venerdì 29 aprile 2016

Dal Vangelo secondo Luca (6,27-38)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 
Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. 
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”.

lunedì 25 aprile 2016

Esperienza Metafisica

“Almeno due volte al giorno ognuno di noi ha una esperienza metafisica: al momento del risveglio e quando si assopisce. L’esperienza metafisica è il momento di comunione col tutto, quando l’individuo dimentica la propria biografia, le illusioni della storia, della propria stessa identità, della propria decadenza e partecipa del respiro universale”

Elémire Zolla

domenica 17 aprile 2016

Vangelo di Tomaso 18-24

"Gesu' disse: passera' questo cielo e passera' cio' che e' sopra di esso, i morti non sono vivi e i vivi non morranno. nei giorni in cui mangiavate cio' che e' morto, voi lo rendevate vivo. Quando sarete nella luce che cosa farete? Nel giorno in cui eravate uno, siete diventati due. Ma allorche' siete diventati due, cosa farete?"

giovedì 14 aprile 2016

Rivelazioni Shock del demonio: La Madonna non sta in cielo

Il demonio è costretto a parlare della Madonna durante gli esorcismi

Il demonio parla della Madonna in un esorcismo di Padre Francesco Bamonte:

Voi pensate che sia lassù, ma Lei non sta lassù. Lei vi sta vicino; bastardi, bastardi, che avete fatto per averla così vicina, eh? E quando morite, Lei è là, Lei è là (lo ripete con rabbia) e aspetta un vostro pensiero, un vostro palpito del cuore per il bene, una vostra chiamata a Quello (a Gesù) e Lei è là, Lei è là che vi aspetta con il cuore aperto di madre! Tu sai che cos’è una madre, eh? Una madre guarda teneramente tutti i figli, insegna loro il bene, li richiama al bene e piange, e piange se il figlio, il figlio, il figlio non l’ascolta, perchè sa che io, io lo prenderò, se non l’ascolta io lo prenderò! (‘La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi’, Francesco Bamonte).
E in un esorcismo compiuto da padre Amorth afferma:

Padre Amorth: “Quali sono le virtù della Madonna che più ti fanno rabbia?

Demonio: “Mi fa rabbia perchè è la più umile di tutte le creature e io sono il più superbo; perchè è la più pura di tutte le creature e io non lo sono, perchè è la più ubbidiente a Dio di tutte le creature e io sono il ribelle!

Padre Amorth: “Dimmi la quarta qualità per cui hai tanta paura della Madonna che ti spaventi di più quando nomino la Madonna che quando nomino Gesù Cristo!”

Demonio: “Ho più paura quando nomini la Madonna perchè sono più umiliato ad essere vinto da una semplice creatura anzichè da Lui…”

Padre Amorth: “Dimmi la quarta qualità della Madonna che ti fa più rabbia!”

Demonio: “Perchè Mi vince sempre, perche’ non è mai stata sfiorata da alcuna colpa di peccato!”

«Durante un esorcismo, attraverso la persona posseduta, Satana mi ha detto: Ogni Ave Maria del Rosario, è per me una mazzata in testa; se i cristiani conoscessero la potenza del Rosario, per me sarebbe finita!» (Don Gabriele Amorth)

Fonte:lalucedimaria.it

sabato 9 aprile 2016

Se nel diavolo non si crede più, lui è contentissimo

Gabriele Amorth, 80 anni, è l’esorcista ufficiale più famoso del mondo. Il suo libro “Un esorcista racconta” è stato tradotto in quattordici lingue. Opera a Roma dal 1986, ogni giorno alle prese con Satana. “All’inizio pregai la Madonna: avvolgimi nel tuo manto protettivo. Mi ha esaudito. Dal demonio ho avuto tante minacce, ma mai nessun danno”.
D. – Padre Amorth, prima le tre ragazze di Chiavenna, poi Erica e Omar, e adesso la banda giovanile di Somma Lombardo. È Satana che agisce in loro?
R. – “Sicuramente sì, i due primi casi li ho studiati bene. Quei ragazzi erano dediti al demonio, leggevano libri satanici. E che ferocia inaudita nei loro atti! Quando una figlia dà novantasette coltellate alla propria madre non si può non vedere all’opera il principe delle tenebre”.
D. – Ci sono tempi in cui Satana è più attivo che in altri?
R. – “In via ordinaria Satana è sempre attivo. È tentatore fin dal principio. Fa di tutto perché l’uomo pecchi e ogni volta che viene compiuto del male c’è sempre lui dietro, fermo restando che è l’uomo a decidere liberamente i suoi atti. Ma poi c’è anche un’azione straordinaria del maligno: e questa è il possesso diabolico”.
D. – Sono frequenti i casi di possessione?
R. – “No, sono rari. Ma mi è impossibile dare cifre precise. I casi di vera possessione diabolica che ho in cura sono parecchi, ma è perché a me arrivano i casi più difficili, non risolti da altri esorcisti. Nei primi anni della mia attività, quando accoglievo tutti senza filtro, la stragrande maggioranza erano malati psichici, senza il demonio di mezzo”.
D. – Da che cosa capisce che uno è indemoniato?
R. – “Lo capisco durante la cura, non prima. Un sintomo inequivocabile è la violentissima, viscerale avversione a tutto ciò che è sacro. Ricordo un padre che temeva d’avere un figlio posseduto dal demonio e un giorno, mentre erano assieme a tavola, disse mentalmente per lui un’Ave Maria. Il ragazzo proruppe in un grido: ‘Papà, no, taci!’. Poi c’è il parlare in lingue sconosciute, c’è l’esplodere di una forza sovrumana, c’è la levitazione: tutte cose che avvengono durante gli esorcismi”.
D. – Tra una crisi e l’altra un indemoniato come vive?
R. – “In un modo normale. Va al lavoro e nessuno lo sa. Tiene ben nascosto il suo stato. Quando sente arrivare una crisi si allontana, si chiude in bagno, smania, e poi torna impassibile al suo posto. Questo vale a maggior ragione per gli indemoniati in cura, ai quali l’esorcismo dà la forza per tornare pienamente a una vita normale. Una cosa va sottolineata: la possessione diabolica non è ereditaria, né contagiosa”.
D. – Che cosa lega gli indemoniati ai satanisti?
R. – “Capita di frequente che un indemoniato diventi tale dopo esser entrato in una setta spiritica o satanista. Tra quelli che ho in cura ce ne sono pochi così, perché a chiedere l’esorcismo vengono solo i satanisti pentiti. Ma tra di loro penso che siano molti di più. Nelle sette sataniche è facile entrare ma è difficilissimo uscire. In certi casi si rischia la vita”.
D. – E i satanisti che legame hanno col demonio?
R. – “Ce ne sono di due tipi: quelli che adorano il demonio, celebrano messe sataniche, hanno loro sacerdoti e una gerarchia; e quelli che nell’esistenza personale di Satana non credono affatto, ma si danno ad azioni turpi e contro natura. Quest’altro satanismo è il più pericoloso”.
D. – Giovanni Paolo II ha pronunciato esorcismi su tre indemoniate. Sono guarite?
R. – “La terza no. L’ho in cura dal 1998 ed è un caso davvero doloroso”.
D. – A parte il papa, nella Chiesa com’è la credenza nel diavolo?
R. – “Molto in ribasso. E il demonio ne è contentissimo, perché così ha mano libera per fare il suo lavoro. La Chiesa è andata da un eccesso all’altro. Per rimediare alla pazzia della caccia alle streghe, che invece d’essere esorcizzate venivano bruciate, ha cancellato tutto, diavolo ed esorcismi. Il risultato è che intere regioni cattoliche non hanno più un solo esorcista: Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera. Io ammiro i vescovi italiani. Non ne capiscono niente, ma almeno li esorcisti li nominano. L’anno scorso noi italiani ci siamo riuniti: eravamo centosettanta”.
D. – Spieghi meglio, in che senso i vescovi non ne capiscono niente?
R. – “Perché anche loro, come tutti i preti, hanno studiato in seminario. E da tempo in seminario non si insegna più niente degli angeli e dei demoni, più niente degli esorcismi, più niente dei peccati contro il primo comandamento, ‘Non avrai altro Dio fuori che me’: magia, spiritismo e satanismo”.
D. – E la curia vaticana?
R. – “Stessa incompetenza. Ha dato il via libera a un nuovo rituale che per noi esorcisti è un disastro. Vieta di operare in caso di maleficio, quando il 90 per cento dei casi di possessione derivano proprio da lì. Vieta di operare se non c’è la certezza previa dell’azione diabolica, quando lo si può capire solo esercitando. Per fortuna continua a valere anche il vecchio rituale. Io uso quello, altrimenti dovrei chiudere”

Fonte:gloria.tv

Attenzione alla falsa medaglia Miracolosa divulgata dalla massoneria

Non bastano i rosari satanici e massonici diffusi in modo copioso , adesso la massoneria ha coniato pure una versione taroccata con strani simboli della medaglia Miracolosa fate attenzione a non mettervi addosso simboli demoniaci e massonici. se le medaglie che possedete hanno queste caratteristiche che il video mostra allora liberatevi immediatamente di queste medaglie fate una preghiera e gettatele in un fiume o in un torrente o consegnatele a un sacerdote che possa liberarsene lui.
Il 27 novembre ricorreva la memoria della Madonna Miracolosa, apparsa a S.Caterina Labourè che le disse di far coniare questa medaglietta e che chi la indossava con fede veniva protetto e elargito di molte grazie.
Purtroppo si sta diffondendo una falsa medaglia miracolosa divulgata dalla massoneria, molto divulgata e venduta anche nei negozi cattolici..
LA VERSIONE FALSA E SATANICA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
DIFFUSA DALLA MASSONERIA (La fonte è un sacerdore di Alghero)
Oltre alle versioni, purtroppo molto diffuse, dei rosari, la massoneria ha organizzato la produzione e la diffusione di una versione falsa e satanica della Medaglia Miracolosa che la Vergine ci donò attraverso le apparizioni a Santa Caterina Labouré in Rue du Bac, Parigi, 1830.
Disgraziatamente, sono versioni false che non corrispondono alla originale approvata (quest’ultima è nel Santuario ufficiale di Parigi), esse sono molto diffuse e si trovano molto facilmente anche nei negozi dei vari santuari del mondo.
La versione alterata si differenzia dalla originale per vari elementi :
1) Le stelle non hanno 5 punte, ma 6 punte. Si possono trovare anche versioni false con stelle a 5 punte, ma la disposizione e la posizione sono differenti rispetto all’originale.
2) La M non ha una posizione dritta, ma inclinata.
3) La Croce e la M si incrociano in maniera totalmente opposta rispetto all’originale.
4) Sui Cuori appare in modo camuffato, come se fossero spine, il simbolo della massoneria, ossia, la squadra e il compasso.
5) La spada del Cuore di Maria non attraversa il medesimo Cuore, ma sta dietro.
6) La Croce ha una forma molto strana nei suoi bracci, che non sono diritti nelle parti finali, e molte volte appaiono punte nella parte terminale di ciascun lato della Croce. La versione falsa della Croce, può terminare con punte che sembrano corna o punte di forche, e che ricordano nella parte superiore (insieme alla stella che sta su di essa) ciò che ha sulla testa lucifero, così come rappresentato nell’iconografia satanica e massonica.
7) Nella versione falsa e massonica appare una stella con 6 punte sulla croce, che rappresenterebbe, secondo la simbologia massonica, la luce che porta lo stesso lucifero. Si possono trovare anche versioni con stelle a 5 punte invece di 6, ma sempre con una stella al di sopra della croce, posta in maniera perpendicolare, e molte volte questa stella è rovesciata.
Nell’originale non si trova nessuna stella sopra la Croce, in modo perpendicolare rispetto ad essa, ma ci sono due stelle ciascuna posta ai lati superiori della Croce. Lo stesso si nota nella parte inferiore della medaglia.
Pertanto, c’è da fare molta attenzione quando si va a comprare una Medaglia Miracolosa in questi tempi così funesti.
NB. Cosa fare con le medaglie false che si hanno? Una preghiera e si buttano nell’acqua corrente di un fiume o torrente o nel mare.
Fonte:lalucedimaria.it

mercoledì 6 aprile 2016

4 modi per sapere se un nostro caro defunto ci è vicino

Uno dei modi per capire se un tuo caro defunto è ancora vicino a te è sentirne il profumo. Il nostro olfatto è, infatti, collegato direttamente all’ippocampo, l’area del cervello dedicata ai ricordi. Se improvvisamente sentite l’odore, il profumo di un vostro caro vuol dire che lui è li con voi e vi sta proteggendo. Guardate fuori da una finestra e lasciate che vi abbracci.
Un altro modo abbastanza frequente con cui gli spiriti si collegano alla nostra anima e alla nostra quotidianità è attraverso i sogni. Sognare un parente defunto non avviene mai per caso. Si tratta di un modo molto chiaro per comunicare con le persone che si sono tanto amate anche dall’aldilà. Non abbiate paura e godetevi il vostro sogno.
Se improvvisamente non doveste trovare un oggetto, qualcosa a cui tenevate, doveste notare un oggetto in una posizione strana ed insolita sappiate che anche questo è un gesto che i nostri cari defunti utilizzano per comunicare con noi. Ovviamente non tutti hanno questa sensibilità per cogliere questi segni ma fateci caso e riuscire a superare il vostro dolore in modo meno traumatico.
Se avete difficoltà a pensare, se la vostra testa nonostante cerchiate di concentrarvi sia sempre da un’altra parte, sappiate che anche questa è una delle modalità con cui l’aldilà cerca le nostre attenzioni. E’ un modo davvero insolito ma efficace per indurre le persone a ricordarsi che anche loro sono ancora con noi a proteggerci e volerci bene.

Fonte:news.fidelityhouse.eu

martedì 5 aprile 2016

Come satana disturba il nostro pregare

Satana opera nelle nostre vite in maniera costante. La sua è un’attività che non conosce pause nè riposo: i suoi agguati sono continui, la sua capacità di suggerire il male è difficile da cogliere e difficilissima da estirpare, le sue doti mistificatorie rendono arduo il compito di riconoscerlo e combatterlo, soprattutto per quei cristiani con una fede solida, che rappresentano i suoi bersagli preferiti. Specialmente quando pregano.
A questo proposito vorremmo raccontarvi la storia di un ragazzo, nato sotto il segno di Satana (i suoi genitori erano satanisti), che al demonio ha consacrato la sua vita, prima di convertirsi al cristianesimo. La sua conversione sarebbe avvenuta ad opera di un’intera comunità che egli aveva intenzione di attaccare col supporto dei demoni di cui era stimato alleato, ma dalla quale venne sconfitto grazie a fede e digiuno collettivi.
In quanto profondo conoscitore delle forze oscure, il ragazzo rappresentava una inedita fonte di informazioni per chi il male vuole combatterlo e conosceva tutti i modi in cui Satana interrompeva le nostre preghiere. E per questa ragione John Mulinde, sacerdote nato ed operante in Uganda, ha voluto sentire cosa il ragazzo aveva da dire. Riguardo la credibilità di John Mulinde, basti citare il fatto che è stato sfigurato con l’acido da bande di estremisti islamici che avevano in odio il suo operato.Quanto ha appreso circa le forze del male è oggi di straordinaria importanza.
Secondo il ragazzo bisogna immaginare il mondo come rivestito di una roccia scura (il male). L’intensità delle preghiere varia a seconda della loro capacità di perforare questa coltre malefica, e di irradiarsi verso l’alto per raggiungere Dio. Distingue tre tipi di preghiere: quelle provenienti da chi prega occasionalmente; quelle di chi prega abbastanza spesso e consapevolmente, ma nei momenti liberi; quelle di chi prega continuativamente perchè ne sente l’esigenza.
Nel primo caso si solleva con le preghiere una sorta di fumo con poca consistenza, che si disperde nell’aria senza nemmeno riuscire a raggiungere la coltre nera. Nel secondo caso il fumo spirituale si solleva in aria, ma si disperde al contatto con la cortina scura. Nel terzo caso si tratta di persone estremamente,credenti, la cui preghiera è frequente, ed il cui fumo è in grado di perforare lo strato scuro, e proiettarsi verso l’alto, e verso Dio.
Satana sa bene che l’intensità della preghiera dipende dalla continuità con cui si dialoga con Dio, e tenta di recidere questo rapporto nel momento in cui il legame si fa più stretto, attraverso una serie di piccoli trucchi che spesso bastano per raggiungere l’obiettivo: distrarre. Fa squillare il telefono, procura un’improvvisa fame che spinge il cristiano ad interrompere la sua preghiera, oppure arreca dei piccoli disturbi o dolori fisici che deconcentrano ed inducono a rimandare la preghiera.
A quel punto lo scopo di Satana è raggiunto. Non lasciamoci quindi distrarre da nulla, quando siamo in preghiera. Continuiamo fino a sentire che la nostra preghiera è diventata lineare, piacevole, ed intensa. Continuiamo fino a rompere le barriere del male, perchè una volta perforata la coltre, non c’è modo per Satana di riportarci indietro!

Fonte: gloria.tv