mercoledì 22 giugno 2016

NOVENA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU’

La preghiera che il demonio non sopporta: Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù

O immensa ed eterna maestà di Dio, Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo, io umilissima tua creatura ti adoro e ti lodo con il maggiore affetto e ossequio che si possa dare dalle creature. Alla tua presenza e alla presenza di Maria Santissima, Regina del cielo, alla presenza del mio Angelo Custode, dei miei Santi Patroni e di tutta la corte celeste, affermo che questa orazione e petizione che sto per fare alla pietosa e misericordiosa Vergine Maria per i meriti del prezioso Sangue di Gesù, intendo farla con retta intenzione e principalmente per la tua gloria, per la salvezza mia e del mio prossimo. Pertanto spero da te, mio Dio sommo Bene, mediante l’intercessione della Vergine Santissima, di conseguire la grazia che umilmente ti chiedo per i meriti infiniti del preziosissimo Sangue di Gesù. Ma che posso fare io nello stato presente in cui mi trovo, se non confessare a te, mio Dio, tutti i miei peccati commessi sino a oggi, domandandoti nuovamente la purificazione nel Sangue di Gesù? Sì mio Dio, me ne pento e me ne dolgo di vero cuore, non per timore dell’inferno, che ho meritato, ma solamente per aver offeso te, sommo Bene. Propongo fermamente con la tua santa grazia di non offenderti mai più per l’avvenire e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Pietà Signore, perdonami. Amen.
Sotto la tua protezione mi rifugio o Santa Madre di Dio: non disdegnare la preghiera che ti rivolgo, o Vergine gloriosa e benedetta.
      O Dio vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre… 
“Tutta bella sei, o Maria, e macchia originale non è in te”. Sei purissima, o Vergine Maria, Regina del cielo e della terra, Madre di Dio. Ti saluto, ti venero e ti benedico per sempre. O Maria, a te ricorro, te invoco. Aiutami dolcissima Madre di Dio; aiutami Regina del cielo; aiutami pietosissima Madre e Rifugio dei peccatori; aiutami Madre del mio dolcissimo Gesù. E poiché non vi è cosa che ti si domanda in virtù della passione di Gesù Cristo che da te non si ottenga, con viva fede ti prego di concedermi la grazia che tanto mi sta a cuore; te la chiedo per il divin Sangue che Gesù sparse per la nostra salvezza. Non cesserò di gridare a te finché non mi abbia esaudito. O Madre di misericordia, sono fiducioso di ottenere questa grazia, perché te la chiedo per i meriti infiniti del preziosissimo Sangue del tuo dilettissimo Figlio. O Mamma dolcissima, per i meriti del Sangue preziosissimo del tuo divin Figlio concedimi la grazia (qui si domanda la grazia che si desidera) vedere esempi in fondo alla novena

1. Te la domando, Madre Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò nella sua circoncisione alla tenera età di soli otto giorni.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
2. Te la chiedo, o Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò in abbondanza nell’agonia dell’Orto.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
3. Te la imploro, o Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò copiosamente quando, spogliato e legato alla colonna, fu crudelmente flagellato.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
4. Te la domando, Madre Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò dal capo quando fu coronato di pungentissime spine.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
5. Te la chiedo, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò portando la croce sulla via del Calvario e specialmente per quel vivo Sangue misto alle lacrime che tu spargesti accompagnandolo al sacrificio supremo.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
6. Ti supplico, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò dal corpo quando fu spogliato delle vesti, quello stesso sangue che versò dalle mani e dai piedi quando fu confitto sulla croce con durissimi e pungentissimi chiodi. Te la chiedo soprattutto per il Sangue che versò durante la sua acerbissima e straziante agonia.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
7. Esaudiscimi, purissima Vergine e Madre Maria, per quel dolcissimo e mistico Sangue e acqua che uscì dal costato di Gesù quando dalla lancia gli fu trafitto il Cuore. Per quel Sangue purissimo concedimi, o Vergine Maria, la grazia che ti domando; per quel Sangue preziosissimo, che profondamente adoro e che è mia bevanda nella mensa del Signore, esaudiscimi o pietosa e dolce Vergine Maria.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
Angeli e Santi tutti del Paradiso, che contemplate la gloria di Dio, unite la vostra preghiera a quella della cara Madre e Regina Maria Santissima e ottenetemi presso il Padre celeste la grazia che domando per i meriti del Sangue prezioso del nostro divin Redentore. Anche a voi ricorro, Anime Sante del purgatorio, perché preghiate per me e chiediate al Padre celeste la grazia che imploro per quel Sangue preziosissimo che il mio e vostro Salvatore versò dalle sue sacratissime piaghe.
Anche io per voi offro all’eterno Padre il Sangue preziosissimo di Gesù, perché possiate goderlo pienamente e lodarlo per sempre nella gloria del cielo cantando: “Ci hai redenti o Signore, con il tuo Sangue e hai fatto di noi un regno per il nostro Dio”. Amen.
O buono e amabile Signore, dolce e misericordioso, pietà di me e di tutte le anime, sia vive che defunte, che hai redente con il tuo Sangue prezioso. Amen.
Sia benedetto il Sangue di Gesù ora e sempre.

Quando vi è di mezzo una persona “a rischio”, cioè per es. un ragazzo che beve o ha problemi da dipendenza da droga, un marito o una moglie che stanno per separarsi o che hanno altri problemi personali pesanti, è opportuno che chi prega chieda in una prima “novena” (9 giorni, nono giorno compreso) la grazia della salvezza di questa persona. Es:  «O Mamma dolcissima, per i meriti del Sangue preziosissimo del tuo divin Figlio concedimi la grazia che (NOME DELLA PERSONA CHE SI VUOLE AIUTARE) , si salvi al termine del suo passaggio terreno e possa venirti a ringraziare nella Gerusalemme celeste e con te lodare e ringraziare Gesù». Dopo che è stata fatta per la salvezza, si può cominciare a recitare  un’altra novena chiedendo la conversione della persona. In tal caso occorre continuare a recitarla all’infinito, fino alla soluzione del problema. OCCORRE INSISTERE. QUESTA INSISTENZA PIACE A DIO. Naturalmente con questa Novena, che è molto potente, si può chiedere tutto ciò che si desidera dal Signore.

venerdì 17 giugno 2016

La profezia di Anna Maria Taigi

Anna Maria Taigi, beatificata nel 1920 da Papa Benedetto XV, fu una donna dotata da Dio di straordinari carismi, tra i quali spicca quello della profezia. Dopo un’infanzia difficile, si sposò nel 1789 ed ebbe 7 figli, di cui solo 4 sopravvissero. La conversione arrivò poco più tardi del suo matrimonio, e Dio le fece dono di un sole con all’interno una corona di spine, che la accompagnò per 47 anni.
In questo sole Anna Maria vedeva il male ed il bene, il presente ed il futuro, l’anima più intima delle persone. Cominciò ad esternare le sue profezie riguardo uomini e donne che non aveva mai conosciuto dal vivo, ma di cui osservava il futuro nel suo sole. Nessuna delle sue previsioni si dimostrò infondata, e previde con largo anticipo eventi quali la data e l’ora della sua morte, la sconfitta di Napoleone in Russia, la presa dell’Algeria da parte dell’esercito francese, la libertà per gli schiavi americani, le cadute e le ascese di intere nazioni europee, le epidemie, vari flagelli naturali, la morte di Napoleone a Sant’Elena, la nomina a Papa di Giovanni Mastai Ferretti, quel Pio IX che ai tempi non era nemmeno Cardinale.
La fama che questo dono le procurò attirò a lei una folla di fedeli che le chiedevano di conoscere il proprio futuro, e consigli su come modificarlo. La sua risposta, dopo le profezie, era una sola: preghiera e pentimento. Ma la più famosa delle sue profezie non s’è ancora avverata:
“Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali; avrà origine sulla terra. L’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l’aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non esclusivamente ai nemici della Religione.
Durante questi tre giorni la luce artificiale sarà impossibile; arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case a recitare il Rosario e a chiedere Misericordia a Dio. Tutti i nemici della chiesa (visibili e sconosciuti) periranno sulla Terra durante questa oscurità universale, eccettuati soltanto quei pochi che si convertiranno.
L’aria sarà infestata da demoni che appariranno sotto ogni specie di orribili forme. Dopo i tre giorni di buio, San Pietro e San Paolo […] designeranno un nuovo papa. Allora il Cristianesimo si diffonderà in tutto il mondo.”
La precisione con cui la Beata ha sempre descritto eventi non ancora accaduti, e puntualmente realizzati, non lascia dubbi sul fatto che quanto Anna Maria Taigi afferma riguardo i tre giorni di buio sulla Terra effettivamente accadrà. Della stessa visione, con minor dovizia di particolari, riferiscono altri Beati e Santi della Chiesa Cattolica, come San Gaspare del Bufalo, la beata Maria di Gesù Crocifisso, la beata Elisabetta Canori Mora.
Visioni confermate da numerosi passi della Bibbia. Occorre quindi un sano ripensamento su tutto quanto ci allontana dalla Grazia del Signore, perchè al momento della resa dei conti la morte non ci trovi impreparati.

lunedì 6 giugno 2016

I 100 anni concessi a satana sono scaduti

Durante una visione del 1820, fu rivelato alla beata Anna Caterina Emmerick che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni  prima dell’anno 2000. Tale periodo di libertà per l’Angelo decaduto sarebbe durato un secolo.

Questo viene confermato da u messaggio dellaMadonna di Medjugorje dato ai veggenti il 24 aprile 1982 il messaggio dice : Cari Figli dovete sapere che satana esiste . Egli si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a satana di mettere la chiesa alla prova per un secolo , ma ha aggiunto :” non la distruggerai”. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di satana ( 1900) , ma quando saranno realizzati i Segreti che vi sono stati affidati -il suo potere verrà infranto. già ora comincia a perdere il suo potere perciò e diventato più aggressivo distrugge i matrimoni ,solleva discordie anche tra le anime consacrate , causa ossessioni, provoca omicidi . Proteggetevi dunque con la Preghiera e col Digiuno, soprattutto con la Preghiera Comunitaria ,portate addosso oggetti Benedetti e poneteli anche nelle vostre case . E riprendete l’uso dell’ acqua benedetta . Quando potrebbero concludersi i cento che satana ha disposizione per distruggere la Chiesa.  Una ulteriore conferma arriva da una visione avuta da Papa Leone Xlll  così descritta :
La mattina del 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa, papa Leone XIII rimase immobile davanti al Tabernacolo per circa 10 minuti. Quando si “riprese”, il suo volto era preoccupato e angosciato. Raccontò ai suoi collaboratori che aveva assistito ad un “colloquio” tra Nostro Signore e Satana. Quest’ultimo dichiarava con orgoglio che avrebbe potuto facilmente distruggere la Chiesa, se avesse avuto maggiore potere su coloro che si mettono al suo servizio, e più libertà per circa 100 anni. Il Signore rispose a Satana che gli avrebbe concesso sia più libertà che i cento anni necessari. Leone XIII rimase così sconvolto da questo “colloquio” che scrisse la famosa preghiera a San Michele Arcangelo per la protezione della Chiesa e volle che fosse recitata, in ginocchio, dopo ogni Santa Messa. Purtroppo, però, con la riforma liturgica post-conciliare, questo dono che Cristo ci fece tramite il suo Vicario, fu messo nel cassetto. La preghiera non è stata più recitata e la stragrande maggioranza dei fedeli nati dagli anni ’70 in poi del secolo scorso non ne conoscono neppure l’esistenza.
La Emmerick parla di circa 80 anni prima dell’anno 2000, dunque verso la fine degli anni ’10 e gli inizi degli anni ’20 del XX secolo. Leone XIII vide quell’insolito “dialogo” un 13 ottobre. Pensandoci   bene.  Satana Potrebbe essere stato liberato dalle catene il 13 ottobre del 1917, giorno dell’ultima apparizione mariana a Fatima, quando ci fu il “miracolo del sole”, e la Madonna promise che «il mio Cuore Immacolato trionferà».
Oltre a queste coincidenze di date, la conferma arriva da altri due elementi.
Benedetto XVI durante il suo viaggio apostolico a Fatima (11-14 maggio 2010) ricordò l’importanza del centenario delle apparizioni.                                              

Teresa Neumann (1898-1962), la “stigmatizzata bavarese”, la quale ebbe dal Cielo anche il dono delle profezie. In una delle ultime profezie prima della morte disse che il maggior periodo di dominio sul mondo da parte di Satana – potere che avrebbe usato per scagliare un attacco, secondo lui, mortale alla Chiesa, in particolare al papato – sarebbe durato circa 18 anni, dal 1999 al 2017.                   Concludendo i cento anni dovrebbero terminare con il centenario delle apparizioni di Fatima cioè il (2017 ) con molta probabilità nel frattempo  inizieranno a essere svelati i 10 segreti di medjugorje , il trionfo del cuore immacolato di Maria promesso a Fatima è paragonabile al tempo di pace e giustizia promesso a Medjugorje.

Fonte: http://www.lalucedimaria.it

La paura della morte

Per l'ego, la morte è sempre dietro l'angolo. In questo stato identificato con la mente, la paura della morte influenza ogni aspetto della vita.
Per esempio, anche una cosa apparentemente banale e «normale» come il bisogno compulsivo di avere ragione in un litigio e dimostrare che l'altra persona ha torto, è dovuta alla paura della morte.
Voi (come ego)non potete permettervi di aver torto. Avere torto significa morire. Su questo si sono combattute guerre e si sono rotti innumerevoli rapporti personali.
Una volta che avete rotto l'identificazione con la mente, il fatto di avere ragione o torto non fa alcuna differenza per il vostro senso del sé, per cui il bisogno fortemente compulsivo e profondamente inconsapevole di avere ragione, che è una forma di violenza, non esisterà più.
Il vostro senso del sé proverrà allora da un luogo più profondo e più vero dentro di voi, non dalla mente.

E. Tolle

domenica 5 giugno 2016

Muore di infarto ma resuscita dopo un ora

Un camionista romano, andato in arresto cardiaco per 45 minuti. 45 minuti sono un tempo lunghissimo per un infarto. Basti pensare che le linee guida ospedaliere prevedono che, in seguito ad un arresto cardiaco, si proceda ad una rianimazione per circa 20 minuti. Superati i 20 minuti si può dichiarare il decesso.

L’uomo, invece, è “resuscitato” dopo 45 minuti. Tutti i giorni faceva consegne spostandosi in tutta Italia. Quella mattina era appena giunto da Pescara, stava tornando presso la ditta per cui lavora, per posare il camion, nei dintorni di Piazza Bologna.

L’uomo, però, si è accorto di avere qualcosa che non andava e ha subito allertato i soccorsi: “Sono Tiziano, Vi scrivo da Via XXI Aprile. Sto morendo per arresto cardiaco”. Queste le parole che ha pronunciato al telefono.

Tiziano è stato rapidamente portato in ambulanza all’ospedale più vicino, ma i medici si son subito resi conto che era ormai troppo tardi, un’aritmia cardiaca rapidissima “aveva ucciso” l’uomo. “Non c’era battito, né pressione sanguigna, né polso” queste le parole dell’infermiera Michela Delle Rose, che ha vissuto la vicenda in prima persona.

Ma è in questo momento che la vicenda assume tratti incredibili. Tiziano ha raccontato di esser scivolato in un mondo celeste: “L’unica cosa che mi ricordo è che ho cominciato a vedere la luce e a camminare verso di essa”. Poi continua: “Era la cosa più bella che avessi mai visto e sembrava così felice. Mi ha preso il braccio e mi ha detto: «Non è ancora il tuo momento, tu non devi essere qui. Devi tornare indietro, ci sono cose che ancora devi fare»”.

E, incredibilmente, dopo 45 minuti il cuore del paziente è tornato a battere dal nulla. ” Il suo cervello è rimasto senza ossigeno per 45 minuti, è incredibile che possa continuare a camminare” ha riferito l’infermiera Delle Rose. “Siamo di fronte a un caso unico. Studieremo tutto al dettaglio. domani verranno a Roma i colleghi americani. Questa è resurrezione” ha detto il dottor Sabino Lasala. Intanto noi siamo contenti per Tiziano e gli auguriamo, al di là del miracolo, una pronta guarigione.