sabato 9 luglio 2016

L'individualtà

Credersi “uno” è senz’altro uno scherzo di pessimo gusto; sfortunatamente questa vana illusione esiste in ognuno di noi.
Purtroppo pensiamo sempre di noi stessi le cose migliori: non ci capita mai di comprendere che non possediamo neppure una vera individualità.
La cosa peggiore è che ci permettiamo anche di supporre che ognuno di noi goda di una piena Coscienza e di una volontà propria.
Poveri noi! Quanto siamo stolti! L’ignoranza è senza dubbio la peggiore delle disgrazie.
In ognuno di noi esistono parecchie migliaia di individui diversi, soggetti differenti, io o persone che litigano tra loro, che lottano tra loro per la supremazia senza alcun ordine né accordo.
Se fossimo coscienti, se ci risvegliassimo da tanti sogni e fantasie quanto sarebbe diversa la vita.
Il colmo della nostra sventura, però, è che le emozioni negative, le auto considerazioni e l’amor proprio ci affascinano, ci ipnotizzano, non ci permettono mai di ricordarci di noi stessi, di vederci come siamo.
Crediamo di avere una sola volontàà, quando in realtà possediamo molte volontà diverse (ogni io ha la propria).
La tragicommedia di tutta questa molteplicità interiore è spaventosa: le diverse volontà interiori si scontrano tra loro, vivono in continuo conflitto, agiscono in direzioni diverse.
Se possedessimo una vera individualità, se avessimo un’unità invece di una molteplicità, avremmo anche continuità di propositi, una Coscienza sveglia, una volontà personale, individuale.

Tratto dal libro "Psicologia Rivoluzionaria di Samael Aun Weor"
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