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sabato 9 aprile 2016

Attenzione alla falsa medaglia Miracolosa divulgata dalla massoneria

Non bastano i rosari satanici e massonici diffusi in modo copioso , adesso la massoneria ha coniato pure una versione taroccata con strani simboli della medaglia Miracolosa fate attenzione a non mettervi addosso simboli demoniaci e massonici. se le medaglie che possedete hanno queste caratteristiche che il video mostra allora liberatevi immediatamente di queste medaglie fate una preghiera e gettatele in un fiume o in un torrente o consegnatele a un sacerdote che possa liberarsene lui.
Il 27 novembre ricorreva la memoria della Madonna Miracolosa, apparsa a S.Caterina Labourè che le disse di far coniare questa medaglietta e che chi la indossava con fede veniva protetto e elargito di molte grazie.
Purtroppo si sta diffondendo una falsa medaglia miracolosa divulgata dalla massoneria, molto divulgata e venduta anche nei negozi cattolici..
LA VERSIONE FALSA E SATANICA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
DIFFUSA DALLA MASSONERIA (La fonte è un sacerdore di Alghero)
Oltre alle versioni, purtroppo molto diffuse, dei rosari, la massoneria ha organizzato la produzione e la diffusione di una versione falsa e satanica della Medaglia Miracolosa che la Vergine ci donò attraverso le apparizioni a Santa Caterina Labouré in Rue du Bac, Parigi, 1830.
Disgraziatamente, sono versioni false che non corrispondono alla originale approvata (quest’ultima è nel Santuario ufficiale di Parigi), esse sono molto diffuse e si trovano molto facilmente anche nei negozi dei vari santuari del mondo.
La versione alterata si differenzia dalla originale per vari elementi :
1) Le stelle non hanno 5 punte, ma 6 punte. Si possono trovare anche versioni false con stelle a 5 punte, ma la disposizione e la posizione sono differenti rispetto all’originale.
2) La M non ha una posizione dritta, ma inclinata.
3) La Croce e la M si incrociano in maniera totalmente opposta rispetto all’originale.
4) Sui Cuori appare in modo camuffato, come se fossero spine, il simbolo della massoneria, ossia, la squadra e il compasso.
5) La spada del Cuore di Maria non attraversa il medesimo Cuore, ma sta dietro.
6) La Croce ha una forma molto strana nei suoi bracci, che non sono diritti nelle parti finali, e molte volte appaiono punte nella parte terminale di ciascun lato della Croce. La versione falsa della Croce, può terminare con punte che sembrano corna o punte di forche, e che ricordano nella parte superiore (insieme alla stella che sta su di essa) ciò che ha sulla testa lucifero, così come rappresentato nell’iconografia satanica e massonica.
7) Nella versione falsa e massonica appare una stella con 6 punte sulla croce, che rappresenterebbe, secondo la simbologia massonica, la luce che porta lo stesso lucifero. Si possono trovare anche versioni con stelle a 5 punte invece di 6, ma sempre con una stella al di sopra della croce, posta in maniera perpendicolare, e molte volte questa stella è rovesciata.
Nell’originale non si trova nessuna stella sopra la Croce, in modo perpendicolare rispetto ad essa, ma ci sono due stelle ciascuna posta ai lati superiori della Croce. Lo stesso si nota nella parte inferiore della medaglia.
Pertanto, c’è da fare molta attenzione quando si va a comprare una Medaglia Miracolosa in questi tempi così funesti.
NB. Cosa fare con le medaglie false che si hanno? Una preghiera e si buttano nell’acqua corrente di un fiume o torrente o nel mare.
Fonte:lalucedimaria.it

sabato 3 ottobre 2015

servizio de Le Iene sui pomodori cinesi


Nel filmato si vedono migliaia di barili blu riempiti di concentrato, pronti per essere esportati nel nostro paese che, secondo la documentazione fornita da un produttore cinese, contengono pesticidi e antiparassitari in quantità dieci/cento volte superiori ai limiti imposti dalla normativa europea. “

giovedì 25 giugno 2015

Cosa c’è dietro il misterioso caso delle ragazze di El Carmen de Bolivar?

Il 26 luglio Angie Romero, 13 anni, era con una zia a El Carmen de Bolívar, quando avvertì improvvisamente freddo, vertigini, mal di testa e dolori alle gambe, per qualche minuto ha perso anche la vista. Dopo poco tempo, la crisi tornò, questa volta a scuola, in una calda giornata di Agosto. Gli diedero qualche antidolofico e fu mandata a casa. Il 15 agosto, dopo aver subito quattro ricadute, è stata ricoverata alla Clinica Giovanni Cristini di El Carmen. Domenica scorsa è stata trasferita al Mount Carmel Hospital, dove si trovano ormai decine di ragazze, tutti con gli stessi strani sintomi strani e tutte vaccinatiea pochi mesi fa contro il Papillomavirus umano (HPV). Al momento si contano ben 243 ragazze e un ragazzo sofferenti della misteriosa malattia di Angie a El Carmen de Bolivar.

Del gruppo, 11 sono stati inviati a Bogotà dove hanno rilevato in due pazienti la presenza di piombo nel sangue, malattie cardiovascolari e altre anomalie minori. Questa epidemia, che non ha una spiegazione definitiva, sta scatenando un acceso dibattito sul vaccino, la stesso che hanno ricevuto 2,9 milioni di ragazze e giovani donne in tutto il paese; che ha messo sul banco degli imputati uno dei programmi di punta del Ministero della Salute per combattere un male che ogni anno in Colombia colpisce 6.600 donne nuove e causa 3.500 morti. Cosa sorprendente è che questa presunta reazione al vaccino è un caso eccezionale in Colombia e nel mondo, dove più di 180 milioni di donne sono stati vaccinati contro l’HPV in oltre 120 paesi. E anche se c’è stata qualche polemica, l’Organizzazione mondiale della sanità, che da anni di donne segue milioni di donne sottoposte al vaccino negli Stati Uniti, non ha riscontrato effetti collaterali importanti. Ciò è stato confermato dal Dr. Nubia Muñoz, uno dei maggiori esperti mondiali di cancro cervicale e HPV. “Il vaccino è totalmente affidabile. E’ in costante sorveglianza negli Stati Uniti, nell’Unione europea da parte degli esperti in sicurezza dei vaccini dell’OMS in Svizzera. L’unico effetto riportato finora è dolore nel punto di iniezione “.

Il ministero della sanità colombiano ha deciso di inserire questo vaccino nel programma di immunizzazione pubblica già nel 2012 . In un piano ambizioso, ha acquistato 6 milioni di dosi per vaccinare 3’200.000 ragazze tra i 9 e i 17 anni. La campagna, che è costata 90 milioni di dollari, ha già vaccinato 2’900.000 colombiane senza problemi fino ad ora.

“Mia figlia non osa uscire di casa per paura di avere le vertigini, non può muoversi,  è spaventata e non vuole guardare la TV per evitare di vedere le altre ragazze di El Carmen colpite dalla malattia trattate come pazze. Maria José era una bambina sana fino a quattro mesi fa, il suo problema è dovuto al vaccino “, ha detto Danis Salcedo, la madre di Maria José Lora, 15 anni, che è stato ricoverata in ospedale quattro volte.

Il ministero ha ordinato il monitoraggio quotidiano di ogni paziente per un mese. Tutti i dati scientifici raccolti finora, secondo il Ministero della Salute, e le organizzazioni mediche colombiane hanno chiarito ”che non esiste una diretta, chiara, forte relazione tra il quadro clinico delle ragazze e il vaccino.”

Ma a El Carmen alcuni ritengono che il lotto di vaccino sia stato contaminato o ha avuto problemi di gestione. Un medico locale che ha preferito restare anonimo, ha dichiarato in merito al caso che “i protocolli non sono stati seguiti.” Il Governo ha scartato questa ipotesi, e anche precisato che migliaia di dosi dello stesso lotto sono stati utilizzati in 23 altre regioni senza incidenti. Inoltre secondo gli esperti anche se i vaccini fossero stati troppo esposti al sole, come dicono i genitori delle ammalate ciò ”non comporta alcun rischio per la salute o effetti collaterali. L’unica cosa è che perde efficacia “.

Per ora, le ipotesi del ministero sono due. La prima è che alcuni casi, come ad esempio quello delle ragazze a cui è stato riscontrato piombo nel sangue, potrebbero essere spiegati da qualche fattore ambientale esterno. “Tutti i vaccini contengono alluminio e non piombo, quindi è assurdo pensare che la causa sia nel vaccino.” Tuttavia, come si chiedeva una delle madri se tutti a El Carmen “respirano la stessa aria e prenderono la stessa acqua, perché non abbiamo bambini maschi malati, anziani malati, ma solo le ragazze che hanno ricevuto il vaccino? ».

La seconda ipotesi, la più probabile secondo il ministro, è che tutto è dovuto a una “malattia psicogena di massa”. Come spiegato il dottor Muñoz “è un fenomeno d’isteria di massa, questo non significa che queste ragazze non hanno problemi. Il vaccino provoca dolore e queste voci provocano paura,  l’isteria  è una reazione avente origine nello stato di forte stress. ”

Anche se non si è giunti ancora ad una conclusione definitiva, i ricercatori dicono che è strano che la maggior parte dei casi si siano verificati a scuola nei giorni feriali e in presenza di altre persone. Hanno anche scoperto che i picchi di ricadute hanno coinciso con l’arrivo dei  mass-media arrivo e la visita di alti funzionari. Un funzionario ha aggiunto che la stragrande maggioranza delle ragazze non ha avuto sintomi gravi, è arrivata in ospedale in iperventilazione, ma aveva valori di saturazione di ossigeno normali. Ad alcune è stato somministrato solo un placebo per via endovenosa e i sintomi sono scomparsi. Infine gli stessi sintomi sono accusati anche da due ragazze, un ragazzo e un adulto che non sono stati vaccinati.

Alcuni addirittura vanno oltre e suggeriscono una pressione religiosa perché in alcuni paesi hanno detto che il vaccino è il ‘peccato’. Si sostiene che un vaccino iniettato in un’età così precoce, incoraggi le ragazze alla sessualità precoce. Il ridicolo è che a El Carmen, 52 dei primi 60 casi si sono verificati nella Istituzione Educativa Santo Spirito, gestita da suore benedettine.

Casi del genere avuti in passato non sono passati inosservati. Una dei più clamorosi è quella di Le Roy, una cittadina nello stato di New York, dove 20 ragazze improvvisamente hanno cominciato ad avere tic incontrollabili e violenti. Mentre alcuni incolpavano l’inquinamento e il vaccino HPV, alcuni medici hanno concluso che era una “malattia psicogena di massa”. Ciò è stato confermato dopo che le ragazze sono state isolate, vietandole di utilizzare i social media e parlare ai giornalisti. Tutte sono guarite, tranne una che in realtà aveva la sindrome di Tourette.

A El Carmen, le spiegazioni del ministero non hanno convinto . Decine di persone hanno eretto barricate nelle strade e bruciato pneumatici. Diversi avvocati hanno cominciato a girare per il paese, promettendo un risarcimento di 2/3 milioni di dollari per bambina. La situazione è tesa e ormai sono migliaia i genitori in dubbio se o non vaccinare le loro figlie. La posta in gioco, come ha detto il ministro Gaviria, è la fiducia è uno degli strumenti più importanti per prevenire le malattie.

lunedì 2 febbraio 2015

Disastri aerei - In un anno tre aerei scomparsi dai radar

Ormai non c’è dubbio: il 2014 è l’anno nero dell’aviazione civile malese. Tra marzo e luglio la compagnia nazionale, la Malaysia Airlines, perde due Boeing (uno svanito nel nulla e un altro abbattuto), e a dicembre un Airbus 320/200 della compagnia di bandiera low cost Air Asia precipita mentre sorvola il mar di Giava, forse inghiottito da una tempesta.

Che cos’è successo al primo Boeing?
In realtà, nessuno lo sa. Il Boeing 777 della Malaysia Airlines, partito da Kuala Lumpur l’8 marzo alle 00.40 ora locale e diretto a Pechino con 239 persone a bordo, sparisce dai radar poco prima di entrare nello spazio aereo del Vietnam. Secondo la marina vietnamita, è precipitato nel Golfo della Thailandia, ma pochi giorni dopo l’esercito malese riferisce che «l’ultimo avvistamento è avvenuto sopra l’isola di Pulau Perak», nello Stretto di Malacca: l’aereo, quindi, volava in direzione opposta.

I resti sono stati ritrovati?
Ancora no. In un primo momento le ricerche si concentrano nel Mar Cinese orientale, poi, a fine marzo, i satelliti australiani rilevano oggetti sospetti nell’Oceano Indiano meridionale e tutte le energie vengono indirizzate in quell’area. Purtroppo, senza risultati.

Incidente o attentato?
Anche questo resta un mistero. A metà marzo il premier malese Najib Razar riferisce che «il dirottamento volontario del volo Mh370 è ormai accertato» (l’aereo, infatti, avrebbe volato per 7 ore in direzione opposta lontano dai radar) e i sospetti cadono su uno dei due piloti (in casa aveva un simulatore). Gli Stati Uniti sono d’accordo, e accusano Al Qaeda. «Il velivolo - sostiene l’intelligence Usa - potrebbe essere stato nascosto in Pakistan per essere usato come missile». Intanto, però, anche l’ipotesi dell’incendio a bordo prende piede e l’ultima teoria incolpa proprio gli Stati Uniti: «Il Boeing 777 - dicono alcuni esperti - sarebbe stato abbattuto dai caccia americani che temevano un’azione suicida contro Diego Garcia, l’isola dell’Oceano Indiano che ospita la base anglo-statunitense». Il Pentagono: «Tesi ridicola».

Quando cade il secondo?
A battere la notizia è l’agenzia di stampa russa Interfax alle 16.30 del 17 luglio: un altro Boeing 777 della Malaysia Airlines è caduto in Ucraina (lo schianto a circa 40 chilometri da Donetsk, la città del Donbass da mesi teatro di combattimenti tra filorussi e truppe di Kiev). Il volo Mh17 era partito alle 12.15 ora locale da Amsterdam e doveva atterrare a Kuala Lumpur. A bordo c’erano francesi, olandesi, americani, belgi, malesi (molti i bambini). In totale 298 persone, tutti morti.

Chi è stato ad abbatterlo?
Le cause del disastro sono ancora oggetto di un’accesa disputa diplomatica: Kiev e i governi occidentali accusano i separatisti filorussi di aver colpito il Boeing con un razzo. Diversa la versione di Mosca, secondo cui una foto satellitare dimostrerebbe che ad abbattere il Boeing è stato un aereo dell’aviazione ucraina.
Per il rapporto preliminare, reso noto all’Aja dall’Ufficio di sicurezza olandese, «il volo si è disintegrato in aria come risultato di un danno strutturale causato da un grande numero di oggetti che sono penetrati nella carlinga dall’esterno a grande velocità». Insomma, è stato abbattuto. Ma nessuno dice da chi. Ad accusare apertamente Mosca e i suoi seguaci di Donetsk ci pensa a ottobre il capo dei servizi segreti tedeschi, Gerhard Schindler: «L’aereo - scrive in un rapporto - è stato colpito da un missile lanciato dai separatisti filorussi che hanno messo le mani sul sistema di difesa anti-aerea russo Buk, appartenuto all’esercito ucraino». Ma il Cremlino non conferma.

E l’ultimo disastro?
Sono le 6 e 12 ora indonesiana di domenica 28 dicembre quando il pilota del volo Air Asia Qz8501 diretto da Surabaya a Singapore chiede di cambiare la rotta verso la costa di Giava. Il motivo? Una tempesta che potrebbe mettere a rischio le 162 persone a bordo. Da allora il silenzio. Le ricerche dell’Airbus si concentrano nel mare di Giava (dopo due giorni vengono trovati corpi e detriti), ma le cause del disastro restano oscure: l’ipotesi più accreditata è quella di una forte turbolenza. O, dicono gli esperti, un errore umano.

Per altre info visita
Fonte:www.lastampa.it

giovedì 13 novembre 2014

Il video più pericoloso che la chiesa non vuole che tu veda!!

Il mistero che è stato nascosto da sempre è stato svelato adesso, nel tempo in cui Dio stesso è tornato sulla terra a rivelare questi misteri.
L'anello mancante che tutti gli esseri umani non hanno mai scoperto, il senso della vita, ciò che rappresenta l'uomo stava in un numero!! Il numero di Dio, il 666, che viene definito anche da Giovanni, nel libro dell'Apocalisse, numero di uomo ed in esso c'è sapienza. Anche nel libro dei Re 10:14 sta scritto che al Re Salomone davano 666 talenti d' oro all' anno di rendita ed i figli di Adonikam, che significa: "Dio con noi" , erano 666 (Esdra 2:13).
Le religioni si sono sbagliate nell'interpretare il numero che identifica Dio e il Suo Popolo prescelto, che ha marcato con il Suo numero per identificarli come proprietà del DIO VIVO.
Ti invitiamo ad informarti sui misteri nascosti e adesso rivelati per la trasformazione della nostra mente:


sabato 1 novembre 2014

Halloween 2014, l’esorcista allievo di padre Amorth: “Festa che invoca Satana”

Don Ermes Macchioni, parroco di Sassuolo, ha ideato Holyween. Al posto del travestimento da strega c’è il costume da santo, niente zucche illuminate ma solo ceri bianchi accesi, e tra le mani la propria immagine sacra preferita

Al posto del travestimento da strega c’è il costume da santo, niente zucche illuminate ma solo ceri bianchi accesi, e tra le mani la propria immagine sacra preferita. Si chiama Holyween ed è la risposta di don Ermes Macchioni ad Halloween, la festa dei Santi che si terrà nella parrocchia di San Michele e Pigneto di Sassuolo, in provincia di Modena, la sera del 31 ottobre, la notte del cosiddetto capodanno esoterico. Una celebrazione che intende controbattere a spiriti, magia e calderoni accesi con la luce del cattolicesimo, “perché Halloween è una festa pagana dove si danza in onore del Grande Cornuto, Satana – spiega don Macchioni – e a Satana noi rispondiamo invocando Dio e la resurrezione”. Niente dolcetto o scherzetto, né maschere e festoni: per i più piccoli l’invito è a travestirsi come il proprio santo preferito, e per i genitori, portare i ragazzi in parrocchia, al riparo dagli “operatori dell’occulto, i lussuriosi del divertimento che commettono il peccato dell’idolatria inneggiando al male e all’oscurità”.

“Per noi cattolici – racconta il sacerdote, che da sette anni organizza per la vigilia di Ognissanti una contro ricorrenza – Halloween è un tentativo che il male fa di infiltrarsi nella struttura portante della nostra fede, attraverso un credo e tradizioni inopportune. Si dice che gli spiriti dei morti tornino in vita quella notte, ma sono falsità perché i defunti vivono in Cristo, e siamo noi che dobbiamo raggiungere il loro mondo tramite la sua luce”.

Un messaggio che Don Macchioni non rivolge solo alla comunità che si prepara ad accendere i ceri incastrati nelle bocche sorridenti delle zucche intagliate, i Jack O’Lantern della tradizione, che vuole un avido fabbro irlandese seduto al tavolo di un bar con il diavolo. Il sacerdote parla anche a chi, all’interno della Chiesa, liquida Halloween come una semplice celebrazione: “In tanti dicono che in fondo, la vigilia di Ognissanti è come il carnevale. Tutt’altro. Tra le indicazioni per allestire una sala dove vivere il rituale di Halloween c’è anche quella di collocare su un altare un elmo cornuto.È ovvio il richiamo a Satana”.

Danzare e cantare, sottolinea quindi don Macchioni, “va bene. Anche noi danzeremo e canteremo in parrocchia, la sera del 31 ottobre, solo che invocheremo la luce di Dio e dei suoi Santi e allontaneremo da noi le ombre e la malvagità. Ai bambini mostreremo un esempio positivo, un modello a cui ispirarsi, quello del loro santo preferito, di cui potranno indossare i panni, al riparo da una tradizione importata in Italia e nel mondo al solo scopo di vendere dolciumi e travestimenti”.

Perché è anche contro l’aspetto commerciale di Halloween che il parroco reggiano, riconosciuto esorcista diocesano dalla Chiesa nel 2008, si schiera. E alle sue spalle c’è tutto il mondo cattolico, in questi giorni impegnato in una vera e propria campagna contro il capodanno esoterico: da Imola, in provincia di Bologna, che invita i fedeli a riscoprire i “martiri morti in nome di Cristo”, a Sarno, in Campania, che distribuirà santini da illuminare con una candela, fino a Marianopoli, in Sicilia, che la notte di Halloween si trasformerà in un palcoscenico teatrale dove bambini rappresenteranno in una lunga recita le vite di alcuni Santi, tra cui Papa Giovanni Paolo II e San Filippo Neri. “L’interesse economico che ha reso tanto popolare Halloween ha creato una spirale dissoluta all’insegna del divertimento sfrenato, lussurioso. A noi battezzati quel mondo non appartiene, ed è nostro dovere, in quella notte, dimostrare la nostra fedeltà al battesimo, durante il quale, va ricordato, si rinuncia a Satana e a tutte le sue forme di oppressione davanti a Cristo”.

“La società italiana sta perdendo il senno, il senso della vita, è sempre più malata – è il monito di Padre Amorth, di cui Don Macchioni è stato allievo – festeggiare Halloween è rendere un osanna al diavolo che, se adorato anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesù, e si metta a omaggiare satana, la festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui: tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d’oggi. L’uomo è diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il demonio”.

Fonte:www.ilfattoquotidiano.it

giovedì 30 ottobre 2014

Il “caso Galileo” dopo 400 anni

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Il “caso Galileo” dopo 400 anni
P. Ennio BROVEDANI sj
[Evidenziati in rosso i tagli operati dalla redazione di Civiltà Cattolica; altri tagli, incluso possibili modifiche,
avrebbero potuto essere operati dalla Segreteria di Stato]
L’evento culturale forse più atteso e singolare che ha caratterizzato le celebrazioni dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, indetto per il 2009 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e diversamente commemorato nel mondo intero, è stato il Convegno Internazionale di Studi - Il “Caso Galileo”, una rilettura storica, filosofica e teologica, che si è svolto a Firenze dal 26 al 30 maggio 2009 e a cui hanno partecipato i massimi esperti mondiali. I relativi Atti sono stati pubblicati nell’aprile scorso dall’Editore Leo S. Olschki di Firenze (1). Nel 2009, infatti, ricorreva l’anniversario (1609) dell’utilizzazione astronomica da parte di Galileo Galilei (1564 -1642) del cannocchiale, - per la prima volta se ne serviva per osservare il cielo - con la scoperta dell'esistenza di nuovi fenomeni e corpi celesti, che contribuirono all’affermazione di una nuova concezione dell’universo e alla dissoluzione di quella aristotelica - tolemaica. Le ricerche e le scoperte di Galileo, come è ormai ampiamente documentato, suscitarono accesi dibattiti e contrastanti conflitti istituzionali, che approdarono nel 1616 alla condanna della teoria di Niccolò Copernico (1473-1543) e il 22 giugno 1633 al processo a Galileo, condannato dal Tribunale dell'Inquisizione come «veementemente sospetto di eresia, cioè d'aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture». Una teoria scientifica, in altri termini, veniva giudicata “erronea nella fede”: una condanna difficilmente comprensibile per noi oggi, educati a distinguere diversi “ordini di conoscenza”, per loro natura e metodo non sovrapponibili. Tutti sappiamo però quanto questa condanna abbia storicamente pesato nel delicato rapporto tra ragione e fede, scienza e teologia, ricerca tecno-scientifica e Magistero ecclesiastico, nonostante le sincere e accorate parole pronunciate da Giovanni Paolo II, il 10 novembre 1979 (“ebbe molto da soffrire – non possiamo nasconderlo – da parte di uomini e organismi della Chiesa”) e la richiesta di perdono, il 12 marzo 2000, “per l’uso della violenza che alcuni cristiani hanno fatto nel servizio della verità”. Benché numerosi progressi siano stati compiuti in questi ultimi decenni nella corretta contestualizzazione e interpretazione storica del problema e delle sue diverse implicazioni, la “vicenda galileiana”, come spesso viene designata, si è trascinata, con toni alterni, per circa quattro secoli, assumendo a volte la valenza di una costitutiva inconciliabilità tra ricerca scientifica e esperienza religiosa. Essa ha generato disagio e profonde lacerazioni in molte coscienze.
La proclamazione del 2009 quale Anno Internazionale dell’Astronomia, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, diveniva così un’occasione non solo propizia, ma anche opportuna per un riesame del “Caso Galileo” alla luce delle più recenti ricerche storiche, filosofiche e teologiche condotte in proposito: un Convegno Internazionale che richiamasse i massimi esperti del campo. L’idea e il relativo progetto, proposto dalla Fondazione Niels Stensen dei padri Gesuiti di Firenze, ha ottenuto l’adesione e la partecipazione di ben 19 istituzioni nazionali e internazionali, dal Pontificio Consiglio della Cultura all’Accademia dei Lincei, dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Specola Vaticana alle Università di Firenze, Padova e Pisa e a numerose altre prestigiose Istituzioni, storicamente coinvolte, in maniera diretta o indiretta, nella “vicenda galileiana”. Per la prima volta dopo 400 anni esse si sono trovate insieme e hanno costituito il Comitato Istituzionale del Convegno (2).
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1. Gli obiettivi del Convegno
Il Convegno, secondo l’intento del Comitato Promotore, si è proposto una «rilettura» del «caso Galileo» in chiave storica, filosofica e teologica, con l’obiettivo di far innanzitutto dialogare le principali istituzioni scientifiche, culturali e religiose storicamente coinvolte ed espressione di quei sistemi di pensiero che, nel corso di quattro secoli, hanno generato e, in parte, alimentato il «caso Galileo». La vicenda galileiana in quanto tale, per l’insieme dei conflitti che ha suscitato è rimasta per lo più contestuale. Non sono neppure emerse nuove o significative evidenze documentarie in grado di gettare ulteriore luce sui fatti processuali del 1616 e del 1633 - evidenze di cui non vi è neppure necessità, come più volte è stato ribadito, se non nel senso di una più precisa ricognizione del quadro interpretativo. Tra i diversi meriti del Convegno, infatti, vi è indubbiamente quello di aver fatto il punto sulla fitta trama di relazioni scientifiche, teologiche e filosofiche che ha fatto da sfondo all’attività di Galileo prima e dopo la condanna, individuando così un quadro interpretativo di grande complessità e irriducibile a facili schematismi, spesso espressione di luoghi comuni o di interpretazioni apologetiche.
Come ha sottolineato il prof. Paolo Rossi nella sua lectio magistralis inaugurale, non ci si poteva attendere dal Convegno alcun giudizio storico definitivo sulla “vicenda galileiana”, che difatti non c’è stato, e tanto meno una “svolta storica”, anche se nel mondo degli studiosi è a volte possibile “giungere a conclusioni comuni, indipendenti dai presupposti filosofici e religiosi”. La storia però non è un tribunale con il compito di “distribuire i torti e le ragioni” o di “stabilire il modo corretto di ricordare e definire un determinato evento storico”. L’idea di una separazione chiara e definitiva tra la realtà oggettiva e indiscutibile dei fatti e il carattere soggettivo e discutibile delle loro interpretazioni “appartiene ad una cultura che è diversa da quella che caratterizza la grande maggioranza degli storici di professione”. A prescindere, infatti, dal più che lodevole proposito di una serena ridiscussione del “caso Galileo”, il rischio di una riflessione “guidata da finalità non disinteressate” è sempre possibile.
Lo scopo del Convegno, pertanto, non era quello di giungere a un giudizio finale attraverso il confronto, per quanto aggiornato, delle diverse posizioni ideologiche implicate o delle interpretazioni iperspecialistiche dei cosiddetti “galileologi”. Il Convegno è stato fondamentalmente “scientifico”, ossia, “un’occasione di confronto e di discussione tra studiosi che non la pensano tutti allo stesso modo, che provengono da studi diversi e che hanno una formazione culturale diversa”. Un aggiornamento e una discussione sulle “mille sfaccettature” della “vicenda galileiana”, sulle domande e sui “tanti significati che quella condanna ha avuto nella cultura e nella società europea sia in età moderna che in età contemporanea”, in relazione anche ai futuri assetti politico istituzionali nazionali (rapporto Stato e Chiese) e internazionali (l’etica e la politica della ricerca e sperimentazione tecno-scientifiche). I valori in gioco, infatti, - come è stato sottolineato soprattutto nel dibattito finale, - non sono dell’ordine della “non-negoziabilità”, secondo un’impropria espressione spesso diffusa in certi “mass-media”, ma, a differenza dei valori economici soggiacenti alle relazioni contrattuali e per ciò stesso “negoziabili”, essi sono di natura etico-morale e, in quanto tali, evocano la proiezione ideale di un “dover essere” proposto e mai imposto, in ragione del rispetto dovuto alla libertà di coscienza e all’autonomia e responsabilità personali, che, - è bene ribadirlo - dal punto di vista antropologico e teologico, rappresentano la manifestazione più alta della dignità e creaturalità umane.
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2. I processi del 1616 e del 1633
Le sessioni della prima giornata, dedicate all'analisi dei due processi a Galileo nel 1616 e nel 1633, hanno ricevuto contributi molto interessanti, relativamente all'allargamento delle nostre conoscenze sul contesto, sui protagonisti che sono intervenuti, non solo quelli diretti e principali, ma anche quelli che compaiono sullo sfondo, e di cui si può immaginare che siano o testimoni o protagonisti di aspetti tutt’altro che marginali. L’affinamento di alcune tesi interpretative ha consentito, per esempio, una ricognizione più precisa del significato generale di alcune affermazioni di Galileo nelle famose Lettere copernicane (1613-1615), ossia, le celebri lettere al padre Castelli, a monsignor Dini e alla Granduchessa Cristina di Lorena sui principi generali della relazione tra esegesi biblica e teorie scientifiche; in particolare, un'analisi molto più approfondita e in certi casi chiarificatrice del significato che in quei testi assume il rapporto tra Natura e Sacra Scrittura, il gran Libro della Natura e i Libri sacri.
Solo per citare alcuni contributi particolarmente significativi, molto illuminante in proposito è la relazione “Natura e Scrittura” di Pietro Redondi, che nell’analisi della lettera alla Granduchessa Cristina mette in evidenza come, per Galileo, tra natura e Rivelazione sussistesse un riferimento comune all’unica verità, manifestata da entrambe. Redondi rileva inoltre come l’autore del Sidereus Nuncius (1611) – l’opera in cui Galileo annunziò al mondo le sue strabilianti scoperte, in seguito all’utilizzo del cannocchiale (il cannone-occhiale) nell’osservazione della volta stellata - si fosse mosso su più fronti «critici» per evidenziare tale consonanza o “concordismo” (un’interpretazione della scrittura rivolta a stabilire una corrispondenza positiva con le scienze naturali): non solo affrontando la portata dirompente delle nuove scoperte astronomiche, ma prendendo in considerazione anche le riflessioni sulla consistenza ultima della materia, che Galileo, com’è noto, riteneva composta da atomi. Galileo, infatti, “riporta in auge l’atomismo” con una concisa dichiarazione epistemologica appuntata tra le carte di un trattato di idrodinamica archimedea. “Rileggere Galileo lungo la frontiera tra la fede e la scienza, annota Redondi, è un banco di prova che impone di dimenticare il criterio di demarcazione tra scienza e non scienza che si è da tempo codificato”.
Un altro aspetto, tanto controverso quanto fondamentale, lungamente dibattuto nell’ambito e nel contesto della “vicenda galileiana”, riguarda la natura e l’interpretazione del linguaggio della Scrittura, in relazione a evidenti o apparenti contraddizioni o inconciliabilità con il “Libro della Natura”. Il prof. Michele Camerota, nella relazione “Galileo e la accomodatio copernicana” analizza accuratamente la questione dell’opportuno “aggiustamento” (accomodamento) del linguaggio delle Scritture, allo scopo di favorire la “comprensione degli incolti. Questa regola ermeneutica (il principio dell’accomodamento), non costituiva una novità all’epoca, ma ha una lunga storia. Essa “svolse un ruolo fondamentale nell’ambito del dibattito sulla cosmologia copernicana” e venne, infatti, “largamente invocata dai sostenitori della teoria eliocentrica quale valida difesa contro le denunce del dissidio sussistente tra il nuovo sistema del mondo e molti luoghi del testo biblico”. Secondo Camerota, fatto salvo il presupposto della ‘‘inerranza’’ dei sacri testi, Galileo elabora in maniera del tutto peculiare l’idea di “accomodatio” portata avanti dai copernicani, citando ampiamente il De Genesi ad litteram (La Genesi alla lettera) di S. Agostino (354-430): “lo Spirito Santo, non intendeva insegnare agli uomini la costituzione intima
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delle cose [...] la quale del resto non aveva alcuna utilità per la salvezza”. Non sono pochi, infatti, “i luoghi della Scrittura che, presi alla lettera, contengono assurdità o si trovano in radicale contrasto con verità scientifiche accertate”. In questo modo Galileo si collocava all’interno di una precisa corrente esegetica, che assumeva il ‘‘principio dell’accomodamento’’ come un “correttivo delle insufficienze proprie dell’opzione letteralistica”. Galileo, tuttavia, richiama con insistenza i connotati differenziali dei codici espressivi della Scrittura e della Natura, cioè dei due diversi modi di ‘‘procedere’’ del Verbo divino. Proprio questo aspetto - più epistemologico che esegetico – “rende significativamente peculiare l’accomodatio galileiana, e la distingue da quella degli altri autori copernicani, qualificandola come un contributo originale e di grande impatto teorico”. Laddove la conoscenza naturalistica si qualifica come ‘‘irrevocabile’’, tale cioè, da non poter esser (etimologicamente) ‘‘richiamata’’ o piegata ad altri sensi, “il dettato biblico – in forza della densità espressiva propria di ogni linguaggio di parola – è passibile di aggiustamenti di significato, cioè soggetto ad interpretazione”. A differenza di ciò che si è scritto più volte negli ultimi anni, “l’accomodatio” galileiana, conclude Camerota, “tende a qualificarsi più come il portato di un’assunzione di tipo epistemologico, che come l’esito di un’opzione ermeneutica”. Risulta pertanto inadeguato, se non proprio un errore storiografico, qualificare Galileo come “esegeta avvertito e sensibile”, precursore dell’esegesi contemporanea.
In “Teologie e Copernicanesimo”, il prof. Paolo Ponzio affronta il problema del rapporto delle nuove scoperte astronomiche con la Rivelazione biblica e, quindi, con la riflessione teologica, attraverso l’analisi della posizione di “tre autori che in misura differente costituiscono altrettanti punti di riferimento nell’intera vicenda galileiana”: il card. Roberto Bellarmino, il carmelitano Paolo Antonio Foscarini e il domenicano Tommaso Campanella. Il quadro che ne emerge, in relazione all'allargamento delle nostre conoscenze sul contesto dei due processi, è quanto mai sorprendente, in quanto il pensiero teologico del tempo non risulta affatto essere così monolitico, come si potrebbe ingenuamente pensare, e “del tutto avverso alle novità introdotte dalle scoperte astronomiche galileiane”. Mentre il Bellarmino, nella valutazione dell’impatto delle scoperte astronomiche sull’esegesi scritturistica assume una serie di posizioni “volte a salvaguardare alcuni aspetti specifici della teologia cattolica post-tridentina” (la questione decisiva della verità delle affermazioni bibliche non proviene dalla funzione che esse hanno all’interno del progetto salvifico divino, ma dalla semplice appartenenza al dato scritturistico), Campanella si affretta a spiegare che “sono due i codici attraverso cui Dio si è rivelato”, quello della Natura e quello della Scrittura, e che “occorrerà comprendere quali siano per entrambi i criteri interpretativi”; anche se poi – in linea con i decreti del Concilio e con la teologia post-tridentina – richiama l’attenzione “a non interpretare allegoricamente quei passi della Scrittura che possono essere spiegati attraverso il solo senso letterale”, suggerendo una scala gerarchica, che ha nell’interpretazione letterale il suo punto di partenza. Foscarini, invece, “è pienamente convinto della superiorità conoscitiva delle Scritture” e dell’inadeguatezza dei mezzi umani “nell’intendere compiutamente il dettato scritturistico”. Nei casi di conflitto interpretativo, “è più certa la cognitione, che si ha per fede”.
Purtroppo, sottolinea Ponzio, nonostante la ricchezza di contenuti e la varietà di prospettive in continua evoluzione e ampiamente documentate, “tutta la vicenda sviluppatasi attorno alle scoperte galileiane ha subito una piega ben precisa che avrà il suo triste epilogo prima con il decreto di condanna del 1616 e, poi, con l’abiura di Galileo nel 1633”. Al centro dell’intera “vicenda galileiana”, pertanto, riscontriamo il “mancato dialogo tra metodologia scientifica e teologica”: da una parte la scienza
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galileiana, che non ha avvertito l’esigenza di distinguere l’approccio scientifico alle questioni naturali dalla riflessione teologica sulla natura, partendo dal presupposto che “le due strade con cui si conosce il reale non possono mai contraddirsi, sebbene procedano secondo modalità differenti”; dall’altra, la scienza teologica post-tridentina che, pur ispirata da una maggiore cautela epistemologica, “è caduta nel medesimo equivoco, ritenendo che vi fosse una sostanziale identità tra la struttura della realtà e quanto espresso nella Scrittura a tal proposito”. Non si è trattato, dunque, - conclude Ponzio – “di un’opposizione tra scienza e fede”, ma di una problema metodologico, ossia, “del mancato riconoscimento di una diversità di metodi che permettessero una inesorabile revisione dell’intero sistema del sapere all’interno di un lento mutare del paradigma scientifico della modernità”.
3. La nascita e lo sviluppo del “mito” Galileo
La “vicenda galileiana” non si esaurisce nell’analisi dei due processi a Galileo del 1616 e del 1633 e nella valutazione dei molteplici problemi e quesiti scientifici, filosofici, teologici e giuridici ancora in sospeso, oppure che emergono o si ripropongono nel corso del progredire delle ricerche storiografiche, con l’apporto di documentazione inedita. Un secondo aspetto, altrettanto importante, ai fini di una valutazione storica delle ricadute sociali della “vicenda galileiana”, del suo impatto sulla cultura e le relazioni politico-istituzionali, a prescindere anche dalle questioni più specificamente scientifiche e teologiche, riguarda la genesi e lo sviluppo del “caso Galileo” a seguito della condanna, ossia, la complessa e ancora largamente inesplorata dinamica che segna la nascita, la formazione, l'addensamento e infine il tramonto di una serie numerosa di “miti” di Galileo, manifestatisi fin dal tempo del processo e assurti a vessillo ora dell’una ora dell’altra istanza, soprattutto in Italia, ma anche in Europa. La fortuna del “mito” Galileo, fino ai giorni nostri, costituisce il nucleo tematico principale del Convegno (due giornate su tre), perché, ancora più del fatto della condanna, spesso è risultata importante la connotazione, che le si è attribuita, di momento decisivo, ossia, di spartiacque della storia culturale del nostro Paese.
Sulla genesi e lo sviluppo del cosiddetto “mito” Galileo, il Convegno ha apportato contributi veramente originali, spesso fondati su inediti documenti finemente analizzati e sullo sviluppo di una serie di novità interpretative che nei prossimi anni segneranno sicuramente l'avvio di una proficua stagione di ricerca. Ne consegue una migliore conoscenza della dinamica dell'utilizzazione mitica, iconica e simbolica di Galileo, che puntualmente rispecchia l'evoluzione del dibattito culturale e civile, con al centro non solo la questione dei rapporti tra scienza e teologia, Chiesa e Istituzioni, ma anche la libertà di pensiero e l’autonomia della ricerca, attraverso l'intera storia dell'età moderna in Italia e nell'intero continente europeo. Così, dalla prima formulazione di un “mito” di Galileo sinceramente pentito dei propri errori e cristianamente redento dall'abiura, - operazione dei discepoli di Galileo per chiudere quel caso e ritagliarsi uno spazio di ricerca dopo la condanna (cfr. Franco Motta, “Il caso Galileo nell’Italia del 600”) – assistiamo ad una loro molteplice riproduzione, con radicali caratteri distintivi e contrapposizioni di immagini: l’immagine dell’eroe o del martire della fede, che viene confrontata con quella del temerario e aggressivo sostenitore di teorie non dimostrate o del sonnambulo, illusoriamente avveduto, che si muove nelle profonde tenebre della conoscenza; il fondatore del metodo sperimentale, contrapposto all'immagine dello scienziato che fraintende gli elementi
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essenziali del vero metodo della scienza e ne equivoca la natura e i fini; il coraggioso difensore della libertà di ricerca, contrapposta all'immagine dell'eversore che vuole proditoriamente sbarazzarsi delle tradizioni più consolidate e accreditate.
Anche l'età Barocca, quella dei Lumi, il Risorgimento, la Restaurazione, il Positivismo, l'Idealismo, vari movimenti politici come il Marxismo, o movimenti intellettuali come la fenomenologia trascendentale, movimenti associativi e politici, come la Massoneria, il Fascismo, il Nazismo hanno ognuno fabbricato un'immagine mitica, speculare e a loro modo conveniente del volto e del contributo di Galileo, non solo scientifica, ma spesso “ideologica”, e, in quanto tale, non del tutto disinteressata. Si può insomma sostenere e adeguatamente documentare l’esistenza di una cronologia e di una relativa geografia dei miti di Galileo, che illumina importanti fasi, non solo della cultura, ma anche della storia dell'età moderna. Relativamente a questi aspetti, il Convegno ha offerto una serie di arricchimenti documentari e interpretativi ai quali va conferito un grandissimo valore, stimolo a ulteriori ricerche (3).
Nella ricognizione e valutazione storico-sociologica del “mito” di Galileo assumono ovviamente un ruolo centrale le tensioni tra la scienza e la teologia, le diverse motivazioni e i propositi civili, i posizionamenti filosofici e epistemologici, le riflessioni sui fini e sulla natura della scienza e dell'uomo e molti altri fattori e problemi non solo teorici. E in quest’ampio orizzonte, si osserva l'uso e il ricorso a linguaggi e simboli diversi, non solo testi, pamphlet o trattati, ma anche la costruzione di monumenti statuari celebrativi, l'intensa produzione di opere grafiche e pittoriche che veicolano una pluralità di idee e possibili interpretazioni (4).
4. I dibattiti all’interno della Chiesa Cattolica
Nello sviluppo della “vicenda galileiana”, infine, in particolare nel corso della tarda età moderna e fino ai nostri giorni, un ruolo importante hanno avuto le discussioni e i vivaci dibattiti all’interno della Chiesa cattolica e di altre confessioni cristiane, non solo sulla genesi storica, il contesto e le implicazioni filosofiche e teologiche del “caso Galileo”, ma anche e soprattutto sul modo in cui sono stati affrontati i due processi del 1616 e del 1633, i problemi e i quesiti emersi in seguito al proseguire delle ricerche storiografiche e teologiche, al reperimento di documentazione inedita e al conseguente e frequente riproporsi del “caso Galileo” nelle epoche successive, in relazione agli sviluppi delle conoscenze scientifiche e astronomiche. Nelle ultime due sessioni del Convegno, diversi contributi hanno evidenziato questa presenza di posizioni non del tutto convergenti e a volte anche irriducibilmente contrastanti all’interno della stessa Chiesa, tra i sostenitori dell’opportunità di un adeguamento del Magistero ecclesiastico agli esiti delle nuove ricerche, per favorire e promuovere la cultura moderna, - in particolare il dialogo tra scienza e teologia - e coloro che, invece, ritenevano necessaria una strenua difesa della Tradizione e in particolare del principio dell’inerranza magisteriale.
Il prof. Francesco Beretta, in “L’affaire Settele (1820-1835): fine della controversia?”, sulla base di un abbondante documentazione conservata negli archivi della Congregazione per la Dottrina della Fede, ricostruisce la vivace discussione e il contesto estremamente conflittuale, poco appariscente allora, della vicenda del canonico Giuseppe Settele, professore di astronomia alla Sapienza di Roma, che aveva richiesto l’autorizzazione alla pubblicazione del secondo volume della sua opera “Elementi di ottica e di astronomia”, in cui presentava il sistema copernicano, ossia il moto della terra, come un fatto e non più come un'ipotesi astronomica. Fin dagli inizi
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del XVIII secolo, infatti, la comunità scientifica cominciava a considerare il movimento della terra un fatto reale e non più teorico-ipotetico. Si poneva allora il problema di come situarsi rispetto alla proscrizione dell’eliocentrismo, da parte di Paolo V nel 1616, ritenuto “dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture”, e alla successiva condanna di Galileo, costretto ad abiurare la dottrina copernicana, pronunciata da Urbano VIII nel 1633. Il rifiuto da parte del Maestro del Sacro Palazzo Filippo Anfossi di consentire la pubblicazione dell’opera di Settele, poiché sosteneva il moto della terra, e la sua successiva pubblicazione nel 1822, a condizione di sottolineare alcune incongruenze e errori nelle prime osservazioni del sistema copernicano, tali da giustificarne la censura, suscitò un ampio e vivace dibattito all’interno della Chiesa nella Roma della Restaurazione.
Beretta analizza vari aspetti di questo controverso dibattito, come pure le reazioni conseguenti alla derubricazione dall’Indice (Index librorum prohibitorum), - in seguito alla revisione del medesimo, sotto il pontificato di Gregorio XVI, - del Dialogo di Galileo e di tutte le altre opere che trattavano del movimento della terra, senza fornire alcuna spiegazione e nominativamente presenti nell’edizione del 1758. Il nuovo catalogo uscirà nel 1835 “senza che le opere di Copernico, Foscarini, Galileo e Keplero siano menzionate”. Anche in questo caso è documentabile un vivace dibattito interno tra Maurizio Benedetto Olivieri, professore di Antico Testamento alla Sapienza di Roma, il consultore Mauro Cappellari, - futuro Gregorio XVI – e il Maestro del Sacro Palazzo Filippo Anfossi. Si assiste a un confronto tra due domenicani, dotati di formazione e strumenti di ricerca molto differenti: l’Anfiossi, più vecchio di vent’anni, con una formazione scolastica classica, e l’Olivieri, che conosce molto bene i problemi sollevati dall’esegesi e si interessa alla storia della Chiesa. Beretta conclude la sua dettagliata analisi sostenendo che i vari decreti del Sant’Uffizio del 1820-1822 e la revisione dell’Indice non segnano de jure o de facto una revisione della condanna d’eresia, ma semmai, “l’inizio di una controversia che si amplificherà nel XIX secolo e che permane ancora oggi attuale”.
Tutt’altro che convergenti, per rivenire alla nostra epoca, erano anche le discussioni all’interno del Concilio Vaticano II (1962-1965), come documentano i verbali relativi all’elaborazione e approvazione delle diverse costituzioni e decreti conciliari. Il prof. Alberto Melloni, nella relazione “Galileo al Vaticano II - Storia d’una citazione e della sua ombra”, mostra come fosse presente tra i cardinali la preoccupazione di scongiurare un nuovo “caso Galileo” e nota come i padri conciliari avessero a più riprese chiesto di ritornare sulla sua condanna, che in quegli anni da più parti era stata rievocata in seguito alla riabilitazione della figura di mons. Pio Paschini, che aveva dedicato a Galileo una biografia, condannata dal Sant’Uffizio nel 1944 e pubblicata poi postuma, nel 1964, due anni dopo la sua morte, e sottoposta a una “revisione” non del tutto innocente, ma, a parere di alcuni storici, “pesantemente ideologica”. Pio Paschini scrisse la sua “Vita di Galileo” su sollecitazione prima di mons. Angelo Mercati e poi di p. Agostino Gemelli, in occasione del terzo centenario della morte di Galileo nel 1942, da una parte per “mettere finalmente in buon ordine un dossier documentario” sul “caso Galileo” piuttosto intricato e controverso e, dall’altra, per “celebrare la necessaria ‘armonia’ fra fede e scienza”, tema tanto caro al fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, P. Gemelli. Melloni osserva, però, che per i vescovi e per i teologi del Vaticano II “il nome di Galileo è evocativo di un danno notorio, dentro e fuori la chiesa” e che la “vicenda Galileiana” costituisce semmai “un paradigma legato alla vita della chiesa, più che ad una considerazione astratta dei rapporti fede-scienza”, almeno fino all’inizio del 1964.
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Secondo la dettagliata ricognizione documentale operata da Melloni, il tema di Galileo al concilio Vaticano II è stato “più evaso che studiato”, con la conseguenza di ridurlo a un “esito testuale”, ossia a una breve “frase della Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel Mondo Contemporaneo, Gaudium et spes”, con una minuscola nota che rinvia alla “Vita di Galileo” di Pio Paschini. Melloni traccia la tormentata storia di quest’”esito”, ossia di questo sorprendente “passaggio dalla più volte invocata riabilitazione, alla menzione, e, infine, alla riduzione a nota” che, nel suo intricato e spesso confuso dipanarsi, - nel corso del sofferto e polemico dibattito che ha portato all’approvazione della Costituzione Gaudium et spes, - “consente a ciascuno di leggervi ciò che crede”: da un risarcimento dovuto a Galileo, a una onorificenza conferita alla biografia di mons. Paschini; da una beffa atroce inflitta agli uomini delle condanne, a “un assurdità che sostiene l’autonomia della ricerca citando un libro postumo e manipolato dal censore”. Una pluralità di interpretazioni, in altri termini, che Giovanni Paolo II, membro della commissione che nel 1965 redasse quel contestato paragrafo, “ha interpretato accrescitivamente prima con i famosi atti che originano la Commissione Poupard, poi soprattutto nel mea culpa quaresimale del grande giubileo del 2000, facendo capire ciò che al Concilio interessava e di cui quella nota 7 al n. 36 di Gaudium et spes era solo una spia che allora come oggi lampeggia solo per chi la vuol vedere”.
Anche Melloni contesta – a premessa della sua analisi - la “tribunalizzazione della storia’’, ossia la pretesa di giudicare i fatti del 1616 e del 1633 “a partire da una progressiva acquisizione critica delle carte del processo inquisitoriale”. La storia del “caso Galileo” si presta, infatti, “a produrre compensazioni, autoindulgenze e, anche in momenti vicini a noi, autoassoluzioni plateali, come quella secondo la quale Galileo aveva ragione sull’esegesi, mentre l’inquisizione aveva ragione sul nodo della prova scientifica”. Per i padri del Vaticano II, invece, la “vicenda galileiana” diventa, simbolicamente e paradossalmente, un “cannocchiale” con il quale scrutare l’abuso, “l’impianto teologico che lo ha sorretto”, la resistenza a rinnegarlo, il danno che ha causato “non tanto alla reputazione della chiesa, ma alla sua trasparenza evangelica”, il rischio che “la mentalità che aveva presieduto all’errore del 1633 si riproponesse addirittura Concilio durante su temi nuovi (l’esegesi storico-critica, Teilhard de Chardin, la contraccezione, la psicanalisi) e infine “la possibilità di ricavare da quella storia una lezione” sulla natura del rapporto fra “fede e scienza”.
Il 3 luglio 1981, Giovanni Paolo II istituì una Commissione per lo studio dei rapporti intercorsi tra Galileo e la Chiesa nel quadro della controversia tolemaico-copernicana dei secoli XVI-XVII, nota anche come «Commissione Galileo» o “Commissione Poupard”, in quanto a presiederla venne chiamato il Cardinale Paul Poupard, all’epoca presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Fin dal 1979, infatti, intervenendo alla Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, in occasione del centenario della nascita di Albert Einstein, auspicava che “teologi, scienziati e storici, animati da uno spirito di sincera collaborazione, approfondiscano l'esame del caso Galileo e, nel leale riconoscimento dei torti, da qualunque parte questi provengano, rimuovano le diffidenze che quel caso tuttora frappone, nella mente di molti, alla fruttuosa concordia tra scienza e fede, tra Chiesa e mondo”. La Commissione, pertanto, si proponeva un riesame e un approfondimento dell’intera “vicenda galileiana”, nella corretta contestualizzazione storica dei fatti e dei relativi documenti, in conformità con la cultura dell’epoca e “nel leale riconoscimento dei torti”, come auspicava Giovanni Paolo II; non tanto la revisione dei due processi, - di cui non vi era obiettiva necessità, dopo circa quattro secoli di ricerche e analisi storico-documentalistiche, - ma una riflessione possibilmente serena e documentata in
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sintonia con l’attuale congiuntura storico-culturale. I principali esiti del decennale lavoro della Commissione furono presentati dal Cardinale Poupard il 31 ottobre 1992 alla Pontificia Accademia delle Scienze riunita in sessione plenaria, in un’allocuzione che ha preceduto quella del Papa, - più incentrata sull’armonia tra scienza e fede, - in cui si sottolinea “l’errore soggettivo di giudizio” che condusse i giudici di Galileo “ad adottare un provvedimento disciplinare di cui Galileo ebbe molto a soffrire” e il dovere di “riconoscere questi torti con lealtà”, come richiedeva Giovanni Paolo II.
A conclusione dell’ultima sessione del Convegno, il P. George V. Coyne sj, dell’Osservatorio Vaticano, in una relazione valutativa sui metodi e risultati conseguiti dalla Commissione Poupard, di cui era componente per la sezione scientifica ed epistemologica (“Galileo judged: Urban VIII to John Paul II”), sulla base di un recente dettagliato rapporto sui documenti di archivio di Artigas e Sánchez de Toca (Galileo e il Vaticano. Venezia, Marcianum Press, 2009), descrive il travagliato iter della Commissione e, in particolare, come non fosse giunta “a delle nuove ed importanti conclusioni” e funzionasse più “come terreno di incontro e punto di collegamento” tra i responsabili di sezione. Fin dal primissimo incontro, infatti, “i diversi membri della Commissione espressero dei dubbi su quali nuove scoperte potessero essere rivelate e su quale effetto il lavoro della Commissione avrebbe potuto avere sulle relazioni della comunità scientifica con la Chiesa”. La decisione di concludere il lavoro della Commissione con un discorso solenne del Papa, “sembra fosse basata sulla volontà di coinvolgere un pubblico più vasto piuttosto che un gruppo ristretto di studiosi, dato che la Commissione non aveva effettivamente stilato alcuna conclusione”, benché fossero state avanzate diverse proposte sul modo in cui portare a termine il lavoro. Non sono mancati, in proposito, profondi contrasti e perplessità tra i membri della Commissione, in quanto si operava uno spostamento di responsabilità dalla Commissione stessa al Papa.
Quasi a prevenire dei possibili malintesi sul senso della sua analisi, quale doverosa premessa ad ogni ulteriore considerazione sulla storia e gli esiti della Commissione, P. Coyne evidenzia in prima istanza l’abissale e più che secolare contrasto tra quanto affermato da Giovanni Paolo II il 31 ottobre 1992, nella solenne udienza alla Pontificia Accademia delle Scienze, a conclusione dei lavori della Commissione, e quanto, invece, circa 350 anni prima ha affermato Urbano VIII, nel dichiarare che Galileo si era reso colpevole “di un’opinione falsa e erronea che ha scandalizzato l’intero mondo cristiano”. Dal “caso Galileo”, ha sostenuto Giovanni Paolo II, si può trarre una più corretta comprensione dell’autorità propria della Chiesa e, soprattutto, “un insegnamento che resta d'attualità in rapporto ad analoghe situazioni che si presentano oggi e possono presentarsi in futuro”. Il contrasto “tra questi due giudizi ufficiali della Chiesa, separati da circa 350 anni di storia, è enorme”, rileva P. Coyne, e sarebbe banalmente riduttivo designarlo come “riabilitazione”, senza tenere conto delle complesse dinamiche e interessi storici, politici, culturali e istituzionali soggiacenti e conseguimenti alla genesi e successiva evoluzione del “caso Galileo”.
Ma può ancora il “caso Galileo”, interpretato con accuratezza storica, “offrire l’opportunità di arrivare a comprendere la relazione tra la cultura scientifica contemporanea e la cultura ereditata dalla religione?”, si chiede ancora P. Coyne. Tra l’autorità della Chiesa e l’autorità della scienza sussiste infatti un’intrinseca incompatibilità, dovuta al fatto che la prima “deriva dalle Scritture e dalla Tradizione che sono ufficialmente interpretate solo dalla Chiesa”, mentre la seconda “deriva essenzialmente dall’evidenza empirica, che è il criterio definitivo della verità della teoria scientifica”. L’anomalia delle due condanne risiede nel fatto che la Chiesa ha esercitato la sua autorità prima su un’idea scientifica nel 1616 e poi in
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quell’ammonizione data dal card. Bellarmino a Galileo. Quell’ammonizione “avrebbe giocato più tardi un ruolo chiave nella condanna di Galileo nel 1633 come veementemente sospetto di eresia”. Quali sarebbero state le conseguenze se, in questo caso, invece di esercitare la sua autorità la Chiesa avesse sospeso il giudizio?
5. Fine di una “secolare querelle”?
La questione è stata appena sfiorata nel dibattito conclusivo alla Villa il Gioiello. Come tutti i fatti storici, soprattutto quando hanno suscitato abbondanti commenti, differenti interpretazioni e appassionate polemiche, il “caso Galileo” rimane – e rimarrà – aperto alla ricerca, alla riflessione, allo studio e al dibattito. Nessun ulteriore dibattito, pertanto, potrà "chiuderlo", anche se sul piano strettamente storico e in parte giuridico si può ritenere che i fatti siano stati ormai adeguatamente ricostruiti e contestualizzati. La “vicenda galileiana”, tuttavia, con tutto ciò che ne è conseguito, assume simbolicamente la valenza di un libro aperto, se non proprio di un “manifesto”, che aiuterà a prevenire la ricorrente tentazione dell’ideologizzazione, ossia della pretesa di disporre di un sapere (rivelato o meno) e di un conseguente unico e onnicomprensivo criterio di giudizio, che attribuisce ai propri fini e valori una portata praticamente assoluta, incluso il diritto ad essere perseguiti a qualunque prezzo, spesso incurante di fondamentali principi, quali la libertà di coscienza e il rispetto della dignità culturale altrui. Una tentazione che oggi non riguarda solo la religione, memore degli errori, delle ingenuità e delle incongruenze del passato, ma anche l’impresa scientifico-tecnologica contemporanea, non sempre immune da un ingenuo scientismo che sbrigativamente liquida come oscurantista ogni genere di preoccupazione morale, sociale, religiosa e civile. Ciò di cui la civiltà attuale ha bisogno, in particolare nella prospettiva della crescente interculturalità e interreligiosità, è il superamento degli esclusivismi e orgogli ideologici, per promuovere un lavoro serio in cui scienziati, moralisti, filosofi e teologi compiano lo sforzo di "porsi all'altezza" delle nuove e inedite situazioni prodotte dagli sviluppi della tecno-scienza, complementando e integrando i rispettivi punti di vista e finalità. Si eviterà in tal modo che la riflessione etica diventi il luogo di un nuovo “caso Galileo”.
(1) Il Caso Galileo – Una rilettura storica, filosofica, teologica, Leo S. Olschky Editore, Firenze, Aprile 2011, pp. 1-520.
(2) L’inaugurazione pubblica del Convegno è avvenuta nella basilica di Santa Croce a Firenze, pantheon dei sommi italiani, dove si trova la tomba di Galileo Galilei, alla presenza del Presidente della Repubblica, di molte personalità del mondo politico, ecclesiastico e culturale, di oltre 200 studiosi provenienti dal mondo intero e di numeroso pubblico. Il Convegno, svoltosi nel Palazzo dei Congressi, si è poi concluso in un altro luogo altamente simbolico, la Villa il Gioiello ad Arcetri (Firenze), dove Galileo trascorse gli ultimi anni della sua vita. Comitato Istituzionale del Convegno:
1. FONDAZIONE NIELS STENSEN (Firenze) - Ente promotore e organizzatore
2. ACCADEMIA DEI LINCEI (Roma)
3. ARCHIVIUM HISTORICUM SOCIETATIS IESU (AHSI – Roma)
4. COMITATO NAZIONALE PER LE CELEBRAZIONI GALILEIANE (Firenze)
5. CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR - Roma)
6. DOMUS GALILAEANA (Pisa)
7. ISTITUTO E MUSEO DI STORIA DELLA SCIENZA (Museo Galileo - Firenze)
8. ISTITUTUM HISTORICUM SOCIETATIS IESU (IHSI – Roma)
9. ISTITUTO NATIONALE DI ASTROFISICA (INAF- Roma)
10. ISTITUTO NAZIONALE DI STUDI SUL RINASCIMENTO (Firenze)
11. OSSERVATORIO ASTROFISICO DI ARCETRI (Firenze)
12. PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE (Città del Vaticano)
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13. PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA CULTURA (Città del Vaticano)
14. SCUOLA NORMALE SUPERIORE DI PISA (SNS – Pisa)
15. SPECOLA VATICANA (Città del Vaticano)
16. UNIVERSITA’ DI FIRENZE (Firenze)
17. UNIVERSITA’ DI PADOVA (Padova)
18. UNIVERSITA’ DI PISA (Pisa)
19. UNIVERSITA’ GREGORIANA DEL COLLEGIO ROMANO (Roma)
(3) Ci limitiamo qui a citare i contributi rispettivamente di Isabelle Pantin, dell’École Normale Supériuere di Parigi, sulle ripercussioni dell’ “Affaire Galilée” negli ambienti filosofici e libertini francesi, di Franco Giudice, dell’Università di Bergamo, sugli echi del ‘‘caso Galileo’’ nell’Inghilterra del XVII secolo, di Jean-Robert Armogathe, dell’École Pratique des Hautes Études di Parigi, sulla recezione e le interpretazioni della condanna di Galileo, di Vincenzo Ferrone, dell’Università di Torino, sul “caso Galileo” e l’Illuminismo, di Massimo Bucciantini, dell’Università di Siena-Arezzo, su Galileo e le passioni del Risorgimento, e di Volker R. Remmert dell’Università di Mainz (non inclusa negli atti) che ha descritto quale fosse stato l’utilizzo del “caso” Galileo da parte di esponenti nazisti in relazione alla pressione esercitata sul regime da Pio XI con la lettera enciclica Mit brennender Sorge (Con viva ansia) del 1937 e con la progettata e mai pubblicata Humani generis unitas (L’unità del genere umano): il “caso Galileo” divenne strumento d’attacco contro una chiesa cattolica presentata come oscurantista e contraria al progresso della scienza.
(4) François De Vergnette, per esempio, descrive e interpreta l’iconografia francese del processo a Galileo nel XIX secolo, d’ispirazione tardo romantica, in cui prevale l’idea di un Galileo vittima della Chiesa e risaltano le drammatiche scene della prigione e dell’abiura davanti al Sant’Uffizio. Gli artisti erano motivati a trattare questo tema in quanto il processo a Galileo consentiva di “prendere posizione sul ruolo della Chiesa nella storia” e sui suoi rapporti con la scienza, questioni particolarmente dibattute in Francia nel XIX secolo.

mercoledì 29 ottobre 2014

La Chiesa scomunica Halloween. Gli esorcisti: anticamera del satanismo

Don Aldo Buonaiuto, esorcista e animatore del servizio anti-sette della Comunità Papa Giovanni XXIII, lei ha partecipato al summit dell’Aie. Perché Halloween preoccupa gli esorcisti del mondo?

«Al di là di tutte le leggende, Halloween trae origine da una superstizione che esalta spiriti e demoni maligni. Molti lo ritengono una semplice carnevalata, invece, nasconde un disegno tutt’altro che innocente e casuale, un mondo sotterraneo che abbina business e occultismo. Per queste sue origini Halloween è oggi l’anticamera verso qualcosa di ancora più inquietante. Per i seguaci dell’occulto il 31 ottobre sarebbe il capodanno satanico, il giorno più magico dell’anno, propizio per compiere i riti più indicibili. Per le organizzazioni settarie in genere è la grande occasione per adescare nuovi adepti. E anche gli esorcisti ‘lavorano’ di più».

Ha dei dati per dirlo?

«Al nostro numero verde (800228866), che abbiamo ormai istituito da alcuni anni come centro anti-sette proprio per rispondere a questa nuova emergenza, riceviamo in questo periodo centinaia di telefonate, di questi tempi fino a 40 al giorno. Molte volte sono genitori preoccupati per i comportamenti dei propri figli. I più esposti e vulnerabili sono i giovani, sedotti magari dal satanismo. Si comincia con fenomeni di trasgressione e si arriva poi a pericolose pratiche di autolesionismo per mettersi alla prova o dimostrare sottomissione verso i capi di questi gruppi e sette».

Che cos’altro vi viene segnalato?

«Sempre in coincidenza con l’arrivo del 31 ottobre, aumentano i riti magici, i sacrilegi, la profanazione dei cimiteri con pratiche di adorazione nei confronti di Satana, i furti di ostie consacrate. Ci sono poi i casi di disturbi dell’anima e lì bisogna appunto verificare quando sono possessioni demoniache».

Ma qual è il rapporto tra queste e Halloween?

«Per i satanisti la partecipazione anche indiretta a questo appuntamento è come partecipare a un grande rito di iniziazione dell’occulto. Da qui si può aprire una porta al Maligno. Per questo è necessario parlarne e non banalizzare un allarme che va tenuto in considerazione».

Ormai però la celebrazione di Halloween, anche se di derivazione straniera, è largamente diffusa in Italia. Difficile presentarla come un pericolo.

«Non credo che esista il precedente di un evento perfettamente estraneo alla nostra cultura che si sia insidiato con tale successo in un lasso di tempo così limitato. Un martellamento continuo cui sono sottoposti i nostri figli con insegnanti letteralmente ‘infatuati’ che presentano miriadi di iniziative per ‘giocare’ con tutto ciò che è macabro. Ma io mi chiedo, perché tutto questo impegno a esaltare il Demonio fin dalle scuole primarie proponendo ai bambini immagini di morte e non immagini positive come quelle dei santi?».

La Chiesa italiana come risponde all’offensiva di Halloween?

«Abbiamo lanciato da alcuni anni l’iniziativa ‘Holyween’ con cui invitiamo proprio nella notte dei Santi, mentre tanti filtrano con l’horror e con gli zombie, ad affiggere su porte e finestre un’immagine o una luce evocativa dei santi. E poi messe, veglie di preghiera e adorazioni organizzate un po’ su tutto il territorio nazionale da diocesi e parrocchie per esaltare i santi artefici della vittoria del Bene sul Male. Almeno loro hanno il merito di essere persone d’esempio morale esistite davvero e non creature partorite da qualche lontana usanza pagana promotrice delle Tenebre».

Fonte:www.quotidiano.net

giovedì 23 ottobre 2014

legionella













batterio della legionella

Sei contagiati, uno è morto                                                                                                                        
Piano anti legionella a Bresso
A Bresso analisi dell’Asl nei rubinetti delle case e nelle fontane. Agli abitanti è stato chiesto di non farsi la doccia e di non irrigare i giardini con le pompe

A Bresso è caccia al batterio-killer. Nel paese di 26 mila abitanti al confine di Milano, i tecnici dell’Asl prelevano campioni d’acqua dalle case ed esaminano le fontane. Bisogna scoprire qual è l’origine del contagio di legionella che ha colpito sei abitanti. Tutti nel giro di pochi giorni, tutti oltre i 70 anni e tutti abitanti nella zona a nord-est. Uno è appena deceduto.

In Italia si ammalano di legionella 1.300 persone all’anno. Quello che colpisce nel caso di Bresso è la simultaneità delle infezioni e la vicinanza delle abitazioni. La malattia non si trasmette da persona a persona, ma respirando goccioline d’acqua infetta. I sei ammalati, allora, sono stati tutti in uno stesso locale pubblico con impianti di condizionamento difettosi? Oppure hanno inalato vapore acqueo infetto, magari proveniente dalle torri di evaporazione dei grandi impianti di climatizzazione sui tetti? O si sono contagiati proprio con l’acqua di casa, per problemi dell’acquedotto? Per il momento, non ci sono risposte. Così gli abitanti sono stati invitati dall’amministrazione comunale a non farsi la doccia, ad adottare precauzioni nell’uso dell’acqua calda dei rubinetti di casa e a non irrigare i giardini con pompe a spruzzo.

I tecnici sono al lavoro. L’allarme è scattato la scorsa settimana quando, uno dopo l’altro, i sei anziani si sono presentati nei Pronto soccorso della zona con sintomi simili alla polmonite. Febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie. Le analisi di laboratorio non hanno lasciato dubbi: era legionella. Sono scattati i ricoveri negli ospedali di Niguarda, Sacco, Cinisello Balsamo e Multimedica. E, dal momento che è obbligatorio denunciare i casi di contagio all’autorità sanitaria, presto i medici dell’Asl si sono trovati davanti il quadro preoccupante.

Il sindaco di Bresso, Ugo Vecchiarelli, ha pubblicato sul sito internet del Comune un decalogo anti-legionella. «Non intendiamo sottovalutare quanto è avvenuto e vogliamo proseguire nell’opera di prevenzione e informazione - dice -. La legionella può colonizzare gli impianti idrici in alcune parti in cui l’acqua ristagna a lungo e nei punti terminali quando non si fa adeguata manutenzione, ad esempio nei soffioni delle docce incrostate da calcare». Oscar Di Marino, uno dei maggiori esperti italiani di legionella, sottolinea: «L’habitat ideale del batterio è l’acqua calda, in particolare se la temperatura è compresa fra i 25 e i 55 gradi. La legionella si trasmette attraverso le particelle d’acqua nebulizzate da un impianto di condizionamento, dall’attrezzatura di un dentista, persino da certe fontane ornamentali. Tutti gli ospedali lombardi sono attrezzati bene per curarla».

I più a rischio sono gli anziani, chi è affetto da patologie croniche, gli immunodepressi. È il motivo per cui l’amministrazione comunale di Bresso li mette in allerta: «All’insorgere di difficoltà respiratorie e febbre è opportuno rivolgersi al più presto al medico».

Fonte:Link

lunedì 20 ottobre 2014

Le teorie del complotto sul virus ebola

Nuovo ordine mondiale, illuminati, Monsanto e Rockefeller. Tutto quello che c'è da sapere sul complotto che starebbe alla base della malattia


Un'immagine di un corso per gestire la malattia che si è tenuto a Chicago ap


La diffusione del virus ebola nell'Africa occidentale e ora negli Stati Uniti e in Europa (dopo sono stati isolati i primi casi) ha portato con sé anche un altro tipo di contagio: quello delle teorie della cospirazione. Il tutto era iniziato a settembre quando un quotidiano della Liberia, il Daily Observer, aveva pubblicato un articolo in cui si sosteneva che la malattia non era un disastro sanitario - come tuttora sembra - ma un'arma biologica creata dall'esercito americano per diminuire la popolazione del pianeta.

Il New York Times e il Washington Post dedicano due articoli alla questione. Poco tempo dopo quell'articolo del Daily Observer, su Internet alcuni siti cospirazionisti hanno iniziato a diffondere un'altra teoria. ebola sarebbe stato brevettato da il Centers for Disease Control and Prevention, l'ente federale per la salute pubblica negli Stati Uniti, in modo da poter guadagnare miliardi con un nuovo vaccino. Questo ovviamente con l'aiuto dell'industria farmaceutica.

In altri siti, scrive il New York Times, si sostiene che il Nuovo ordine mondiale - la teoria secondo cui un élite mondiale deciderebbe le sorti del pianeta - abbia creato in laboratorio ebola per imporre la quarantena, bloccare i voli a livello mondiale e alla fine stabilire una legge marziale (con una notevole diminuzione delle libertà) in tutto il globo. E ancora in altri portali si sostiene che l'epidemia sia stata creata su spinta della famiglia Rockefeller, per poi produrre attraverso Monsanto (nella quale ha partecipazioni) un vaccino e così aumentare i propri guadagni e il proprio controllo.

Tuttavia oltre a centinaia di teorie finite su siti meno conosciuti, alcune di esse sono riuscite ad arrivare sui media più importanti. Qualche settimana fa Rush Limbaugh e Laura Ingraham, due conduttori radiofonici americani di destra, hanno fatto passare l'idea che l'invio di aiuti in Africa da parte di Obama sia una strategia per ripulsi la coscienza dopo il colonialismo e lo schiavismo. E ancora il cantante hip-hop Chris Brown (13,7 milioni di follower su Twitter) ha scritto sul social network: "Non lo so... ma credo che l'epidemia di ebola sia per controllare la popolazione".

Le teorie del complotto si sono sempre sviluppate di pari passo alle notizie e spesso riflettono le paure più nascoste della società. "Queste teorie non devono essere vere per dire qualcosa su di noi"- ha detto al New York Times, Mark Fenster, professore alla University of Florida’s Levin College of Law e autore di "Conspiracy Theories: Secrecy and Power in American Culture". "Non sono efficaci in quanto accurate, sono efficaci in quanto espressione di preoccupazione", ha continuato.

Non ci si deve sorprendere se i populisti e i gruppi anti-governo cerchino di cavalcare l'onda del dissenso quando la fiducia nelle istituzioni arriva ai minimi. Ed ebola in particolare arriva in un momento perfetto per i cospirazionisti, oltre ad essere una malattia perfetta per questo tipo di teorie. Da una parte siamo di fronte a una crisi globale, a nuove guerre, alla lotta tra Europa e Russia in Ucraina, allo Stato islamico che continua ad avanzare in Iraq e in Siria. Il virus invece penetra il corpo in silenzio, rimane inattivo per settimane e poi appare portando spesso alla morte dopo sintomi terribili. In più la sua radice resta ancora ignota e non c'è un vaccino. è Una malattia perfetta per un film catastrofista che Internet ha già fatto diventare realtà.
Fonte;america24.com




domenica 19 ottobre 2014

Africa: uno spaventoso terremoto di magnitudo 12.0 sparisce letteralmente dalla mappa sismica. Si tratta di attività HARP?




Il 17 ottobre 2014 un evento piuttosto singolare ha caratterizzato il campo della sismologia. Al largo della costa occidentale dell’Africa si è verificato un terremoto molto potente di magnitudo 12.0 fuori scala. Il fatto incredibile è che questo terremoto sia magicamente scomparso dalla mappa sismica nel mondo. Il forte sisma è avvenuto sulla linea dell’equatore, come dimostrano le mappe in basso. Cosa ci stanno nascondendo?
A sostenere la tesi del complotto è la notizia che l’epicentro coincide con l’ipocentro dimostrandoci che si è trattato di un’esplosione artificiale. Anomalia strumentale? Esplosione nucleare sottomarina? Ennesima attività HARP per i loro scopi occulti? Potremmo non sorprenderci più di nulla….

Di Stefano Sorce

Redazione Segnidalcielo



Brasile: una meteora colpisce la regione di Recife trasformando la notte in giorno






Mercoledì 15 ottobre 2014 intorno alle ore 22:20 alcuni testimoni hanno riferito di aver avvistato un misterioso oggetto volante non identificato nei cieli di Recife, la capitale dello stato del Pernambuco nel nordest del Brasile. Improvvisamente quest’oggetto è esploso ed un lampo enorme, durato circa 5 secondi, ha dato il via ad uno improvviso spettacolo di luci a dir poco meraviglioso. Di cosa si è trattato?
I testimoni hanno riferito di questa esplosione con il conseguente spettacolo di luci che sembrava provenire direttamente dall’oggetto, prima che questa palla di fuoco ( probabilmente meteora ) cadeva verso il suolo. Questo fenomeno ha lasciato a bocca aperta i residenti della regione metropolitana di Recife e quelli di altri stati del Brasile.
Probabilmente dunque stiamo parlando di una meteora che potrebbe aver causato l’esplosione di alcuni trasformatori elettrici. La SAR ( la Società Astronomica di Recife ) ritiene che l’alta luminosità possa essere stata causata da una grande meteora che forse proveniva da una pioggia di meteoriti nella costellazione di Orione (Orionidi).

Secondo il “Mirror”, il noto quotidiano britannico, si è trattato di una meteora o di “detriti spaziali” che poi nell’impatto al suolo, hanno causato l’esplosione di alcuni trasformatori. Guardate i video registrati da alcuni residenti locali.

Stefano S

Redazione Segnidalcielo


mercoledì 17 settembre 2014

Gli USA hanno creato Ebola come arma biologica

l post che vi proponiamo è la traduzione di un articolo comparso sulla Pravda (giornale russo) l'11 agosto 2014. L'autore insinua un terribile dubbio nella nostra mente: il virus Ebola è stato deliberatamente creato in qualche laboratorio statunitense come arma biologica? È un'ipotesi fondata, oppure si tratta dell'ennesimo colpo mediatico nella polemica tra Russia e Stati Uniti?
[Articolo originale comparso sulla Pravda – 11 agosto 2014] L’epidemia del mortale virus Ebola, che nasce nel profondo della giungla, ultimamente si è diffusa in tutto il mondo con una velocità senza precedenti.

Il numero delle vittime, secondo i dati ufficiali, ha già superato il migliaio di persone. Il numero di persone infette sfiora i duemila. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la malattia come minaccia di rilevanza mondiale. Ci sono modi per combattere la febbre?

Si scopre che c’è un vaccino contro Ebola. Gli scienziati del Pentagono lo stavano sviluppando da 30 anni, e tutti i diritti della cura appartengono al governo degli Stato Uniti. Due medici statunitensi infetti hanno ricevuto iniezioni di vaccino e hanno cominciato il recupero dalla malattia immediatamente.

Perchè questo è stato reso pubblico solo ora? Perchè gli Stati Uniti detengono tutti i diritti per l’uso del vaccino? Ci possono essere due risposte ovvie a queste domande.

Come si può vedere, Ebola è un’arma biologica perfetta: si diffonde rapidamente e provoca quasi il 100% di mortalità. Coloro che hanno il vaccino salvavita possono dettare le condizioni agli altri.

La seconda risposta risiede in un interesse puramente commerciale. È sufficiente disporre di panico alimentato con l’aiuto dei media, come è stato il caso di altre epidemie precedenti come l’influenza aviaria. Successivamente, sarà possibile vendere il farmaco salvavita a qualsiasi prezzo.

Tuttavia, gli scienziati russi dubitano che gli americani abbiano creato davvero la cura, anch’essi impegnati nella ricerca per studiare la natura del virus e creare un vaccino. Tra gli scienziati sovietici, per esempio, il professor Alexander Butenko, nel 1982 è stato membro di una spedizione sovietico-guinea, trascorrendo quasi un anno nelle foreste pluviali della Guinea, quando il virus sconosciuto era stato da poco scoperto.

Secondo Butenho, l’attuale distribuzione dell’infezione è la continuazione del focolaio scoppiato nel 1982. Gli scienziati russi hanno la più ampia base scientifica per la creazione del vaccino, dice Butenko, i cui materiali raccolti un quarto di secolo fa, dovrebbero aiutare l’attuale generazione di scienziati russi nello sviluppo di una cura.

Diversi ricercatori russi sono già in Guinea, tra cui il capo del Laboratorio di Ecologia del Virus Mikhail Shchelkanov. “Attualmente, il vaccino ha superato cinque prove abbastanza bene. Le prove del vaccino ora entrano nella fase finale, ma nessuno sa quando sarà completato”, ha detto Shchelkanov.

Quello che non vi è mai stato detto sui VACCINI - Intervista al dott. Andrew Moulden

1.) Dott. Moulden, ci può parlare un po' del suo background?

Ho 44 anni ed ho trascorso tutta la vita nel mondo accademico tra studi di clinica medica, pratica e ricerca. La mia predilezione per lo studio del cervello e delle scienze del comportamento deriva da un genuino desiderio di trovare soluzioni a molte domande che non hanno risposta, quali: perché siamo qui? che cosa ci rende umani? quali sono le cause di malattie come la schizofrenia, la demenza, la sclerosi multipla, la difficoltà di apprendimento e molte altre patologie spesso invalidanti?
La mia area di competenza professionale è relativa alla valutazione neurocomportamentale del cervello e dei disordini del comportamento.
Sono laureato in Psicologia Biologica con una media dell'88% cumulata proprio sulle materie fondanti della mia specialità, presso la Nipissing University, North Bay Ontario in Canada. Master in "Sviluppo Infantile" con tesi sul "Linguaggio e Sviluppo Neurocognitivo in bambini ed adolescenti" presso la Laurentian University. I miei voti del corso di laurea in Cervello e Comportamento (98%) e Neurobiologia (94%) erano tutte "A". Ho raggiunto simili successi accademici anche durante i successivi master e dottorati.
Ho svolto il mio dottorato di ricerca in Neuropsicologia Clinica Sperimentale. Ho completato anche una sub-specializzazione in Neuroscienze Cognitive presso l'Università di Ottawa durante il dottorato. I miei esami di dottorato di ricerca sono stati svolti sulle lesioni cerebrali acquisite e le sindromi post commozione cerebrale. Ho lavorato con la "Mild Brain Injury Association" come responsabile del gruppo e anche preso la "Head Injury Association" di Toronto, durante il periodo di dottorato. Il mio esame finale di dottorato di ricerca è stato sulle lesioni cerebrali acquisite in seguito ad infortuni. Il mio lavoro clinico è stato dedicato al rilevamento delle lesioni cerebrali acquisite.
Sono stato borsista presso il Natural, Sciences, Engineering, and Research Council of Canada, allievo presso l'Ontario Mental Health Foundation ed ho ricevuto 27 premi/borse di studio per l'eccellenza accademica, di ricerca, clinica e didattica nel corso della mia formazione universitaria. Sono stato classificato tra i primi 1-5% dei medici residenti durante il mio soggiorno per le rotazioni di medicina di emergenza a Ottawa.
Ho svolto corsi di approfondimento in Cervello e Comportamento, Neurologia, Neuropsicologia e Neuropsichiatria presso l'Università di Ottawa (1993-2005) e corsi completi in Neurobiologia presso l'Atlantic Baptist University a Moncton, Canada Newbrunswick.
La mia formazione clinica, durante il dottorato è stata in Neuropsicologia Clinica presso l'Ospedale Baycrest, Rotman Research Institute - University of Toronto, e il Credit Valley Hospital, Ottawa Health Sciences Center Memory Disorders Clinic. La tesi di dottorato è stata in Functional Brain Imaging ed in Neuro-Elettrofisiologia alla University of Toronto. In seguito ho completato una laurea in medicina presso la McMaster University di Hamilton, Ontario.
Durante il dottorato la mia formazione extra-curriculare è stata in Neurologia Comportamentale e Neuropsicologia Clinica. Il tirocinio elettivo durante la Scuola Medica si è svolto presso il reparto di Clinica Neurologica. La formazione da medico residente in Psichiatria/Neuropsichiatria. Ho ricevuto la licenza del Medical Counsel of Canada (2006) avendo superato le conoscenze di base (LMCC 1), le competenze cliniche (LMCC 2) e gli esami coerenti con gli United States Medical Licensing Exams (parti USMLE 1 e 2).
Durante la mia formazione come medico residente, sono stato classificato tra i primi 1-5% dei medici residenti, durante le rotazioni dalla mia autorità di vigilanza tra cui le rotazioni in Medicina di Emergenza a Ottawa.
Ho scelto di dedicarmi alle valutazioni neurocognitive, neurocomportamentali e di ricerca basandomi sul mio dottorato e masters di formazione, piuttosto che praticare la medicina clinica. Ho conseguito la laurea in medicina solo per capire meglio il cervello e disturbi del comportamento, non per diventare un medico pratico/prescrizionale.

In passato, mi sono dedicato per diversi anni alla decifrazione delle conseguenze neurocomportamentali derivanti dalle iper attivazioni del sistema immunitario, disturbi dello sviluppo neurologico ed ultimamente alle vaccinazioni, quali fattori scatenanti ambientali comuni di alcune malattie cerebrali e disturbi del comportamento.
Prossimamente il mio lavoro sarà sottoposto a revisione paritaria (in originale 'peer review' = analisi fatta sulle pubblicazioni scientifiche, da parte di specialisti del settore per verificarne l'eventuale idoneità alla successiva pubblicazione su riviste specializzate). Per ora, la "peer review" è disponibile nella serie di DVD dal titolo 'Tolerance Lost', in cui ho tradotto le scienze mediche in uno stile di informazione e di presentazione che può essere compresa dal grande pubblico, così come le sentenze speciali in cui la corte si è pronunciata sui danni da vaccino. Esempi di prova di danno, sono stati catalogati in modo da poter essere visionati personalmente da ognuno (in lingua originale: "see for yourself" format).

2.) Dott. Moulden, abbiamo appreso che Lei ha fatto una scoperta rivoluzionaria. Ce ne può parlare?

Sarei felice di farlo.
Attraverso le mie ricerche ed il mio lavoro nel corso degli anni, ho scoperto che le vaccinazioni causano compromissioni del flusso sanguigno (ischemie) al cervello ed al corpo, le cui entità possono andare dal danno clinico silente fino alla morte del paziente. Questi sono colpi che attraversano il corpo di tutti noi. Ho ragione di credere che siamo tutti interessati e che tutte le vaccinazioni siano la causa dell'ascesa travolgente di autismo, disturbi specifici dell'apprendimento, disturbi da deficit di attenzione, la morte improvvisa del lattante, sindrome della guerra del golfo, demenza, disturbi epilettici, alcuni tipi di cancro e da quanto emerso, molto, molto di più.

 3.) Cosa l'ha fatta dissentire dai punti di vista rigidi e forse ottusi della maggior parte dei suoi colleghi?

Il cervello ed il sistema nervoso sono collegati in modo molto specifico. Le funzioni sono localizzate in aree specifiche. Dopo aver studiato il cervello e il comportamento, le neuroscienze, la neuropsicologia clinica, lo sviluppo neurologico infantile, l'imaging funzionale del cervello, neurologia clinica, neuropsichiatria clinica, medicina clinica, immunologia, ematologia, test e misurazioni e la comprensione degli strumenti e le ipotesi e le tecniche della medicina ufficiale, mi trovai nella condizione eccezionale di avere la possibilità di vedere i problemi di medicina clinica, da una moltitudine di settori di competenza e di conoscenze scientifiche simultaneamente. Rispetto al cervello umano, ho capito 'regole e leggi' della funzione del cervello rispetto al danno cerebrale e meccanismi fisiologici che possono causare unicamente danni al cervello ben specifici, in modi che solo le mie abilità cliniche hanno potuto scoprire e riconoscere, mentre le principali tecniche di neuroimaging non riescono a farlo. L'iniziale momento "aha" è stato nel 2001.

4.) Cosa ha catturato la Sua attenzione, in cosa si è imbattuto tanto da indurla ad indagare ulteriormente?

Al termine della Scuola Medica, stavo vedendo pazienti autistici che presentavano afasie motorie trans-corticali, difficoltà verbali e paralisi dei nervi cranici molto specifiche che potevano essere spiegati SOLAMENTE da un ictus ischemico. I miei studi precedenti sulla schizofrenia, sulla demenza, sulla ricerca di modalità di neuroimaging, valutazioni celebrali e comportamentali, hanno contribuito notevolmente alla mia capacità di 'vedere' ciò che è stato a lungo davanti agli occhi di tutti - ictus ischemici e danni cerebrali - da vaccinazioni. Il problema è stato che non sapevamo né come misurare, né quando misurare o che cosa misurare, senza considerare i limiti degli strumenti che abbiamo usato per misurare l'integrità del cervello in salute, malato e disturbato.
Ci sono voluti diversi anni per decifrare come si verificano i danni cerebrali nell'autismo ed in molti altri disturbi dello sviluppo neurologico che vedevamo. Ora credo di avere le risposte a questo, o almeno così sembra ed anche alcune soluzioni.
Le vaccinazioni anti Polio hanno causato danni cerebrali esattamente come TUTTI gli altri vaccini. Infatti, la sindrome di Guillian Barré ed una miriade di altri disturbi neurologici sono causati da un meccanismo di danno comune - sia pure da inneschi diversi a seconda dell'individuo. Si tratta di ischemia da flusso del sangue alterato nelle unità di microcircolazione. Semplicemente non avevamo sufficientemente valutato ciò che giusto di fronte ai nostri occhi.
I miei primi casi includevano numerosi pazienti autistici e schizofrenici. Essi mostravano esattamente la stessa manifestazione acuta di paralisi. Questi danni cerebrali erano sottili ma multipli in modo misurabile ed erano riscontrabili in epoche pre-vaccinali (ovvero anteriormente alla diffusione della vaccinazioni generali) a causa di virus selvaggi come la poliomielite e la paralisi infantile.
Una volta che ero armato delle conoscenze e delle competenze di un medico, di un neuropsicologo clinico, di un esperto in sviluppo neurocomportamentale infantile con esperienza di ricerca in neuroimaging, test e misura, metodo di progettazione ed analisi scientifiche, nonché, nella localizzazione funzionale dei disturbi cerebrali e comportamentali, e in diverse altre discipline scientifiche, ho potuto vedere 'l'intera la foresta' nonostante gli alberi. Letteralmente, credo di aver trovato e scoperto un meccanismo comune di molte malattie e disordini neurologici acquisiti.

5.) Come è stato in grado di dimostrare questo e come si è organizzato per farlo? Quali tecniche di imaging sono alla base di tutto questo?

Ho quantificato ed ampliato gli standard di valutazione neurologica e neuropsicologica delle funzioni del cervello. In sostanza, ho 'digitalizzato' gli esami fisici neurologici e neuropsicologici attraverso neurosviluppo utilizzando software di miglioramento dell'immagine in grado di localizzare i 'territori spartiacque' delle aree funzionali nel cervello - 'la fine della strada' dei vasi sanguigni in varie aree del cervello . Tutti i miei strumenti e le mie tecniche non sono invasive.

Ora sono in grado di valutare nel 'qui ed ora' o guardare indietro a 50 anni fa, per rispondere alle domande sulle cause delle malattie, dei disturbi dello sviluppo neurologico e molto altro. Ora possiamo avanzare notevolmente, diagnosticare preventivamente la morte improvvisa del neonato e non posso rispondere a domande quali: era un bambino predisposto? sono stati i vaccini a causare l'autismo a questa persona? questa morte è stata causata dal Gardasil? forse i vaccini provocano questi danni? Poiché il meccanismo di danneggiamento è comune a tutti, quando i vaccini sono coinvolti e talvolta anche in caso di malattie infettive di origine virale.

 6.) Qual'è l'informazione di base che sottostà alle Sue affermazioni e su cosa si fondano le Sue convinzioni?

I semplici microbi non sono l'unica causa di decessi, malattie e disturbi. Ora ho definitivamente dimostrato che TUTTI i vaccini, da quelli pediatrici a quelli geriatrici, stanno causando gli stessi tipi di danno al cervello, a prescindere da quale malattia o disturbo si palesi. I danni in questione sono dei 'mini colpi' vascolari che non sono rilevabili attraverso il nostro neuroimaging, in quanto al di sotto della sua risoluzione ma sono misurabili confrontando il prima / dopo protocollo di vaccinazione. Essi sono anche direttamente misurabili in tempo reale, tuttavia, questo comporterebbe l'impiego di tecniche e tecnologie che non ho ancora divulgato al pubblico.
Da sottolineare che, in epoca pre-vaccinale, i virus della polio, rosolia prenatale, morbillo, tetano, "influenza spagnola", ecc. provocarono esattamente gli stessi danni di cui parliamo. Noi semplicemente non abbiamo considerato il fatto che una risposta generica nel corpo umano, quale una risposta immunitaria aspecifica e l'instabilità emodinamica del flusso di sangue al microscopio, stavano causando paralisi, insufficienza respiratoria ed altro.
Abbiamo indebolito virus e batteri, li abbiamo iniettati in ognuno di noi causando malattie croniche, ovvero, malattie in forma attenuata, questo è il modo in cui questi agenti patogeni hanno sempre causato un danno. Tutto questo non è altro che la risposta dell'organismo quando agenti estranei vi entrano, specialmente in condizioni di ipersensibilità, ciò sta provocando disturbi dello sviluppo neurologico, malattie croniche e molto altro.

7.) Lei parla di epidemie. Cosa può spiegarci riguardo alle epidemie? Come si manifestano?

La spiegazione di epidemia è semplice, attualmente stiamo vedendo:
- 1 bambino su 6 con disturbi specifici dell'apprendimento;
- 12-15% dei bambini con disturbo da deficit di attenzione;
- 1 bambino su 87 all'interno spettro autistico - con un aumento del 1700% in dieci anni;
- 1% di morte improvvisa del lattante;
- 40 morti e 15.000 sostanziali reazioni avverse al Gardasil;
- 1 persona ogni 15, ultra 65enne, affetta da demenza, 1 su 8 oltre gli 85 anni;
- Sindrome da stanchezza cronica;
- Fibromialgia;
- Disturbo epilettico;
- Sindrome di West;
- Ritardo globale dello sviluppo;
- 1 persona ogni 450 con diabete di tipo 1;
- 1 uomo ogni 2 ed 1 donna ogni 3 svilupperà il cancro nel corso della vita.
La sindrome guerra del Golfo ha colpito e reso disabili oltre 250.000 soldati con 42.000 decessi. Questi soldati vaccinati mostrano esattamente gli stessi danni neurologici post-vaccinazione dei neonati e dei bambini sottoposti a vaccinazioni pediatriche. In conclusione, questi sono i danni causati da una richiesta di ossigeno maggiore rispetto alla quantità disponibile nell'organismo!
Questa è solo la punta dell'iceberg.
Questi colpi microscopici avvengono nel cervello e nel resto del corpo nell'immediato e posticipatamente, in modo crescente e calante, in modo acuto e cronico. Questi danni così diversi, stanno ricevendo una sovrabbondanza di diagnosi/nomenclature cliniche, tuttavia, la causa fisiologica di base è comune a tutti i livelli.
Non esiste una cosa come un'epidemia genetica acquisita. L'epidemia è un fenomeno acquisito, da fattori ambientali, quindi, ora posso dimostrare in modo definitivo, che le vaccinazioni di massa sono responsabili della maggior parte di questi casi.

8.) Qual è stata la risposta alle Sue scoperte? Come sono state accolte dal pubblico e dal mondo in generale?

Il pubblico capisce. I medici alternativi accettano. I medici tradizionali, tra cui i neurologi pediatrici, sono sbalorditi. Le case farmaceutiche e le organizzazioni sanitarie strutturate devono negarlo. La filosofia è "se non possiamo negare il messaggio, allora dovremo screditare il messaggero", Questo è semplicemente come funziona il sistema.

L'evidenza ora è rilevabile da tutti. Tutto ciò che dovete fare ora è essere istruiti per apprezzare e vedere ciò che è davanti ai vostri occhi - laici e medici.
La mia immagine si chiama 12-IMAM – 12 "Eye" M.A.S.S. Anoxia Measures, basata sui 12 nervi cranici. "M.A.S.S." sta per "Moulden Anoxia Spectrum Syndrome". Anossia (anoxia) significa apporto alterato di ossigeno ai tessuti.

 9.) Ci sono altri medici, ricercatori e scienziati che condividono la Sua opinione e sono d'accordo con Lei?

Tutti loro devono prendersi il tempo per apprendere. Ciò è al 100% innegabile. Non c'è alcun modo per confutare ciò che tutti ora possiamo vedere. Per l'esempio, la gravità esisteva fin dagli albori della creazione. Isaac Newton non ha 'scoperto' la gravità, ha semplicemente proposto un quadro concettuale per spiegare perché le mele cadono dagli alberi.
Io ho semplicemente proposto un quadro concettuale scientifico, un sistema di misurazione, delle spiegazioni del "perché ci ammaliamo", ho osservato che tutti i vaccini causano esattamente gli stessi danni neurologici a prescindere da quando la malattia si palesa nel corso della vita. Questo significa che la causa di malattie e disturbi è "qualcosa" che il corpo fa in risposta alla stimolazione immunitaria - ora credo di sapere cos'è questo "qualcosa".

 10.) Secondo Lei, qual è la percentuale di vaccini che causano effetti negativi?

A mio parere, TUTTI. Ora posso mostrare le prove a sostegno di questo. I danni possono essere stati clinicamente silenti, ma siamo tutti lesi a diversi livelli che possono andare dalla situazione clinicamente silente ai veri e propri disturbi e malattie - in tutti gli organi. Tuttavia, per il momento, la mia capacità di misurare e dimostrare la mia idea è bloccata principalmente alle funzioni cerebrali e alle condizioni neurocomportamentali, neuropsichiatriche e neurologiche.

 11.) Pensa che sia possibile determinare in anticipo (con prove mediche o esami clinici) quali individui sono predisposti a reazioni molto gravi ai vaccini?

Si, comunque, i vaccini non sono rivolti alla causa comune delle malattie e dei disordini fisiologici. Non sono i microbi a provocare malattie, morte e malattie croniche, è la risposta immune, generica, non specifica e l'instabilità elettrostatica del flusso di sangue che sta provocando malattie e molti stati di autoimmunità, incluso la sclerosi multipla e molto, molto di più.

Non abbiamo bisogno di vaccinarci contro tutti gli agenti patogeni della terra, dal momento che tutti gli agenti patogeni inducono malattia, morte e disabilità attraverso un unico meccanismo comune. E' questo meccanismo comune a dover essere indirizzato sulla base delle esigenze di ognuno. Questo ora è fattibile. La teoria dei germi di Louis Pasteur era giusto quello - una teoria. I suoi contemporanei, il dott. Antoine Bechamp e il dott. Rudolf Virchow erano più vicini alla verità per quanto riguarda la causa delle malattie. Sorprendentemente, questo significa che molto di ciò che stiamo facendo in medicina occidentale è sbagliato - abbiamo praticato la medicina in modo da confondere le cause con gli effetti e causando, complessivamente, più danni che salute... per oltre 200 anni!

 12.) Coloro che credono fortemente nei vaccini, spesso affermano che se avviene una reazione in poche ore è troppo presto o se avviene dopo diversi mesi o addirittura anni dopo la somministrazione del vaccino è troppo tardi per affermare che gli stessi sono coinvolti. Entro quanto tempo potrebbero verificarsi effetti negativi, secondo Lei? Questi effetti collaterali potrebbero presentarsi in ritardo? Come si potrebbe spiegare che alcuni eventi avversi si sono verificati così tanto tempo dopo la vaccinazione?

Le reazioni si verificano per tutti noi in pochi minuti, a due livelli:
1) reazione non specifica da iperstimolazione del sistema immunitario (un processo coinvolto in tutti gli stati di ipersensibilità immunitaria - che ho chiamato "di massa"),
2) instabilità elettrostatica del flusso di sangue che riduce la dinamica dei fluidi e l'apporto di ossigeno e nutrienti in tutto il corpo: 60.000 miglia di sottili vasi sanguigni necessari per la vita, la funzione cellulare, il benessere e la salute.
Al microscopio, il flusso di sangue ed i vasi sanguigni appaiono danneggiati, immediatamente e posticipatamente, in forma crescente e calante, da acuta a cronica, clinicamente silente o apparente. Si verificano cambiamenti di fase del flusso di sangue da fluido a gel, e viceversa. Il flusso sanguigno diventa viscoso/agglutinato. Il sangue vischioso non può attraversare i capillari progettati per consentire ai globuli rossi, che trasportano l'ossigeno, di transitare in fila indiana.
In fisica, la forza è uguale tempi di accelerazione delle masse. Questo fenomeno è noto come la "Big G" di Isaac Newton (per gravità). All'aumentare la massa (come nel sangue agglomerato da altre particelle in sospensione nel flusso sanguigno - tra cui metalli pesanti e amminoacidi), senza un incremento netto in spinta, allora, si verifica una decelerazione, un non avanzamento del flusso.
Il cervello ed altri organi non hanno recettori di flusso di sangue. Ci sono solo i recettori per la pressione arteriosa. Di conseguenza, quando il flusso di sangue diminuisce, il corpo non riceve segnali che qualcosa non va qualora la pressione rimanga adeguata. Tutto ciò influisce a livello microscopico, talora a livello di angstrom (0,1 nanometri) ma non abbiamo microscopi per vedere tutto questo "live" all'interno del corpo umano.
Quando un lattante muore di “morte improvvisa” o per “nessuna causa apparente” dopo una vaccinazione, la causa effettiva del decesso è il flusso indebolito del sangue, in questo caso a livello di microscopici vasi capillari spartiacque nel tronco encefalico che controlla il movimento centrale respiratorio. Il flusso danneggiato del sangue è bilaterale. Questo determina la cessazione della respirazione. L’arresto cardio-respiratorio avviene in un essere umano perfettamente sano. I medici legali non rileveranno alcuna causa di decesso dato che la causa della morte “per mancanza di flusso sanguigno a livello capillare” si verifica in tutti noi in caso di morte.
Eventi avversi avvengono a tale distanza dalle vaccinazioni in quanto i danni sono aggiuntivi, progressivi e soggetti ad altri eventi che producono una iper-stimolazione del sistema immunitario non specifica oltre la semplice vaccinazione. Lo stato ischemico può aumentare e diminuire. Auto anticorpi possono formarsi contro I tessuti che vengono, così, scarsamente irrorati. La viscosità del sangue può fluttuare e le aree vascolari danneggiate da precedenti vaccinazioni divengono predisposte.
Tuttavia, il meccanismo comune di patologia ritardata è quasi sempre correlata alla tolleranza immunologica, alla stabilità colloidale ridotta o indebolita del flusso sanguigno e alla perdita di capacità di conduzione e dispersione del flusso sanguigno. “La vita della carne si trova effettivamente nel sangue” – questa è elettrostatica. Non c’è niente in natura come la corrente alternata o diretta. Tutto è elettrostatico. In termini di elementi formati nel sangue, questi si ritrovano in minute cariche statiche nel dominio di 100 mila volt che mantengono il flusso sanguigno sparso, graduale, fluido con basso “bulk stress” o coagulato, laminare “denso” con elevato bulk stress.
Le leggi che governano il flusso sanguigno nel corpo umano sono le stesse che governano il movimento nel nostro universo. Sono forze elettriche e chimiche. La causa non deve essere mai ricercata nella chimica. I cambiamenti chimici sono un effetto. Le cause si trovano nelle forze elettriche, che sono una parte di tutte le sostanze che hanno massa. La medicina occidentale ignora la natura elettrica della fisiologia umana, per lo più per mancanza di comprensione e per una inabilità a trarre vantaggio dalle sfaccettature basilari della natura liberamente a disposizione di tutti noi – elettricità, elettrostatica e acqua…di tutte le cose. Il corpo è per il 75% formato da acqua. Il sangue è costituito per il 95% da acqua. L’acqua ha una componente elettrica così come tutta la massa e la materia nell’universo. Questa componente elettrica è critica per il flusso sanguigno, per la capacità di conduzione, la cicatrizzazione e le funzioni a livello cellulare.

13.) Secondo Lei, tutti I vaccini sono “imputati” oppure alcuni vaccini sono ancora “accettabili” ed in caso affermativo, quali?

Non è più un’opinione, in quanto posso ora dimostrare che TUTTI i vaccini producono esattamente gli stessi danni per tutti noi esattamente allo stesso modo in cui il virus della poliomielite ha causato paralisi, insufficienza respiratoria (“Iron lung”: polmone di ferro), morte, emorragia celebrale e molto altro.

Una prima parte del problema è dovuta alle ripetute vaccinazioni, debitamente intervallate. La seconda parte del problema è creata dall’alluminio. La terza parte problema è rappresentata da TUTTE le sostanze estranee contenute nei vaccini – è come buttare benzina sul fuoco. Una persona non deve necessariamente essere vaccinata direttamente per essere danneggiata da un vaccino.
I vaccini non sono gli unici fattori scatenanti il problema. Talvolta, quando una madre tollera dal punto di vista immunitario un determinante antigene specifico, la vaccinazione della madre indurrà danni ischemici da “M.A.S.S.” al lattante attraverso l’allattamento al seno, così come fanno le vaccinazioni – e causare autismo (attacchi ischemici). Talvolta questo potrà causare la “Sindrome di Mobius” nel periodo prenatale – il 48% di questi bambini sono affetti da autismo o da schizofrenia infantile. Schizofrenia ed autismo rappresentano la stessa “bestia” in patofisiologia (ischemia da M.A.S.S.) sebbene la sequenza di innesco differisca in funzione dell’immunologia. Elettrostatica e tempistica dei danni durante il neurosviluppo.
I danni acquisiti sono aggiuntivi e cumulativi con ciascun vaccino. Per esempio, ho adesso dimostrato che le adolescenti che hanno presentato gravi reazioni avverse al Gardasil, inclusa la morte, stanno attualmente sperimentando un completamento del danno neurovascolare aggiuntivo che aumenta con OGNI vaccinazione infantile. Questi danni sono anch’essi aggiuntivi per i lattanti e i bambini alla stessa maniera. Sono tutti attacchi ischemici. C’è un “punto di rottura”. Quando questo punto viene raggiunto, in frequenza, durata o gravità nei primissimi anni, emergono disturbi dello sviluppo neurologico. Se questo avviene in un adolescente o adulto, emergeranno diverse serie di sintomi. Il processo è simile ad uno “strangolamento” veloce o lento di un tessuto a causa di una rallentata dinamica dei fluidi e circolazione microvascolare, integrità e riparazione.

14.) In Francia, molti denunciano di soffrire di Macrofagi Myofasciitis a seguito della campagna di vaccinazione di massa anti Epatite B (Ghepardi, Clérin e al.). Si tratta di una condizione causata da un'anomala stagnazione di cristalli di alluminio derivanti da una iper-stimolazione e una iper-reazione del sistema immunitario e da una miriade di altri problemi immunitari collaterali. La Sua scoperta conferma l’esistenza di questo tipo di malattia o ha scoperto una condizione completamente diversa?

Sicuramente. Questo è simile alla reazione Arthus da vaccini, il “fenomeno Bordet, il fenomeno Santarelli/Schwatrzman, e la risposta da ipersensibilità ritardata di tipo IV nella fisiologia dei mammiferi". La “M.A.S.S.” consiste in una serie di passi fisiologici che portano l’ischemia – a pelle, cervello, organi e ossa. L’alluminio è un coagulante o flocculante. L’alluminio ha una carica elettrica di +3. tutti i cationi positivi sono “coagulanti” – determinano l’aggregazione, agglomerazione, il deposito, l’“addensarsi” di particelle dotate di massa. L’alluminio ha 84 volte la capacità di causare l’agglomerazione (l’addensarsi) rispetto al Sodio (Na+) – un elemento con una singola carica positiva.
Noi usiamo l’alluminio nel trattamento acquatico delle piante, per addensare, agglomerare e flocculare al fine di far sedimentare in fondo all’acqua le relative impurità. Usiamo l’alluminio come un anti-sudorifico dato che causa addensamento e blocca i dotti per la traspirazione delle ascelle. Il tessuto ischemico attrae i macrofagi che tentano di “ripulire” il tessuto danneggiato allo stesso modo dell’alluminio sedimentato. Questo determina una risposta infiammatoria (o meno). L’alluminio non può essere prontamente rimosso dai tessuti in quanto l’ampia carica positiva (dall’alluminio) svia la capacità di conduzione elettrostatica negativa del sangue laddove l’alluminio si è accumulato. I vasi sanguigni, i muscoli, e l’aponeurosi nelle aree tessutali verranno danneggiate dalla progressiva ischemia e dall’incapacità di rimuovere l’alluminio dall’area (per un problema di carica elettrica). I macrofagi e i globuli bianchi verranno richiamati per “ripulire” quest’area. Si tratta della reazione del sistema immunitario concentrata in modo cronico in quest’area che perpetua il problema e crea malattie più gravi e la possibilità dell’introduzione di una risposta autoimmune, o una tolleranza immunologia attraverso anergy (=assenza di normale reattività) o delezione.

Straordinariamente, la risposta del sistema immunitario, in biomeccanica, determina un ulteriore danno ai tessuti, in alcuni casi, passando dalla macrofagi myofasciitis al Diabete di tipo 1, al morbo di Parkinson, alla sclerosi multipla, alla Sindrome di Guillan Barré, alle convulsioni febbrili, allo spettro autistico, al morbo di Crohn, alla morte improvvisa del lattante e …a “quello che volete”.

15.) Gli additivi tossici nei vaccini, quali l’alluminio, sono gli unici fattori scatenanti le reazioni da Lei menzionate o anche gli antigeni dei vaccini possono contribuire a queste reazioni? In altre parole, secondo Lei, se i vaccini non contenessero alluminio il problema della tossicità sarebbe completamente risolta? Ritiene che tutti i vaccini debbano essere banditi, ossia che l’intera filosofia delle vaccinazioni sia sbagliata, oppure che siano solo quei vaccini e i loro ingredienti che debbano essere modificati per essere resi “buoni”?

Buona domanda. Chiaramente avete letto alcuni delle mie pubblicazioni. Il problema è duplice:
1. Elettrostatico. Ad esempio, i cationi caricati positivamente sono patologici;
2. Immunologico - questo è la “M.A.S.S.” (sequenze di risposte immunologiche). Entrambe le categorie presentano una serie di processi che possono essere lanciati indipendentemente o in collaborazione e che alla fine determinano il meccanismo della malattia – l’ischemia – che rappresenta il primo passo per ciò che segue.
Ritengo, sulla base di prove conclusive, che tutti i vaccini debbano essere banditi. Tutti i vaccini causano ischemie celebrali, danni fisici, malattie croniche e malattie varie. I vaccini non affrontano la causa degli agenti infettivi – M.A.S.S. ed elettrostatica del flusso sanguigno. Sono questi ultimi che devono essere affrontati, non le vaccinazioni per qualunque tipo di “germe” esistente.
Alluminio, mercurio, squalene e altri inquinanti che vengono aggiunti ai vaccini, sono equivalenti ai virus e ai batteri in termini di danno ai tessuti umani. Si tratta di sostanze estranee alla fisiologia umana, che inducono risposte elettrostatiche ed immunologiche, che in eguale misura sviano il flusso sanguigno e portano a danni tessutali diretti.
È significativo che i vaccini determinino la stessa identica sequenza patologica del virus della poliomielite nel causare paralisi e insufficienza respiratoria. Questo è lo stesso meccanismo per cui:
- la Talidomide fa nascere bambini privi di braccia e gambe;
- il Vioxx causa infarti e attacchi cardiaci;
- i farmaci per abbassare il colesterolo causano mialgia e myositis (=infiammazione muscolare);
- l’influenza spagnola ha ucciso 20 milioni di persone nel 1918;
- il vaccino per l’influenza suina ha causato paralisi (vedi http://www.vactruth.com);
- i vaccini per Epatite A e B causano la sclerosi multipla;
- una serie di vaccini contro l’antrace hanno portato le ex combattenti (femmine) a dare alla luce neonati senza gambe o braccia 18 mesi dopo le vaccinazioni;
- tutti i vaccini causano disturbi dell’apprendimento o dello spettro autistico, SIDS e ADHD;
- vaccinazioni antinfluenzali ripetute determinano demenza;
- l’antitetanica causa il tetano – un attacco ischemico, in evoluzione, al cervello derivante dall’interruzione del flusso sanguigno;
- le vaccinazioni provocano la Sindrome di Guillan Barré> (consistente in ischemie a livello di capillari verso i tratti corticospinali discendenti - danni celebrali!);
- il vaiolo ha ucciso e causato lesioni della pelle – ischemia dermale – flusso sanguigno rallentato;
- la rosolia congenita, in epoca pre-vaccinica, ha causato danni ischemici al cervello, al corpo e ai polmoni.
La poliomielite, il morbillo e la rosolia congenita in epoca pre-vaccinica hanno causato i medesimi danni che vediamo oggi, in forma diversa, a seguito delle vaccinazioni. Non c’è e non c’era nelle normali infezioni virali né mercurio né alluminio. Chiaramente, il problema non può risolversi semplicemente eliminando gli adiuvanti di alluminio. La soluzione è invece quella di controllare la stabilità elettrostatica del flusso sanguigno e la dinamica dei fluidi, oltre al controllo delle sequenze di risposte immunologiche, non specifiche e generiche, che adesso conosco ed ho chiamato “M.A.S.S.”.
Sorprendentemente, M.A.S.S. ed elettrostatica contengono le risposte per la prevenzione di patologie così come gli aspetti chiave verso la guarigione di queste cervelli e corpi danneggiati, passando attraverso lo spettro “M.A.S.S.”.

 16.) Cosa impedisce alle Sue scoperte di essere accettate e prese in considerazione?

Questo è qualcosa che devo ancora pubblicare, in ogni caso, cerco di dimostrare presso il circuito delle Corti Federali Statunitensi, che l’unico modo per evitare questa rovina incontrollata è ritenere il sistema responsabile in tribunale – ampiamente, altrimenti le compagnie che producono i vaccini non saranno in alcun modo disincentivate dal trarre profitto dalla disponibilità di vaccini.
Straordinariamente, ho fornito una prova così evidente, che potete vedere quasi letteralmente da soli, partendo da adesso e tornando indietro di 70 anni, se all’epoca vi erano questi danni. Questo è stato realizzato grazie al programma non invasivo e funzionale BrainGuardMD di neuroimaging, neuromotoria, neurovascolare.

17.) Lei crede che la vaccinazioni abbiano estirpato le malattie pandemiche?

Assolutamente no. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato trasformare un “grosso incendio” (forest fire = incendio di una foresta) per l’1% della popolazione in un “incendio leggero” (brush fire = incendio del sottobosco) cronico e acuto per l’intera popolazione. Le epidemie sono state estirpate da misure igieniche, nutrizione, acqua potabile, adeguata nutrizione ed idratazione. Patogeni virulenti possono essere trattati – avevamo semplicemente bisogno di controllare la risposta “M.A.S.S.” della fisiologia umana e l’elettrostatica del flusso sanguigno. A questo proposito, non ci sarebbero state paralisi infantili o arresti respiratori causati dalla poliomielite, o morte causata dall’influenza Spagnola o H1N1 per quanto ci riguarda. Noi possiamo gestire i germi – tutti, semplicemente dobbiamo controllare la grandezza e la natura delle risposte del sistema immunitario a questi patogeni virulenti. Le stesse sequenze patologiche, nella fisiologia umana, devono essere controllate, nei limiti della necessità di conoscere, indipendentemente dalla tensione o virulenza patogenetica.

La poliomelite adesso è conosciuta come meningite asettica e con una miriade di altri nomi. Non è mai sparita. Tuttavia, ripeto, il virus della poliomielite non è mai stata la causa di paralisi e malattie – queste reazioni erano attacchi ischemici derivanti da “M.A.S.S.”. Tutti gli altri stati patologici derivano da questo primo passo generico verso la malattia.

18.) Ha trovato ostilità, difficoltà od ostruzionismo alla pubblicazione dei Suoi lavori da parte delle principali riviste mediche?

Si, inclusi attacchi alle mie conferenze sin dal 2005, tra le varie tattiche “preventive” che possono essere discusse successivamente. Per il momento la questione riguarda la salute e il benessere dei nostri simili, le mie battaglie sono irrilevanti.
La medicina ufficiale non è stata gentile, sarebbe stata gentile solamente se avessi semplicemente “concordato” (=“play ball” – frase idiomatica che indica accettare di fare quello che qualcuno vuole al fine di raggiungere un fine comune generalmente negativo). All’epoca delle mie prime scoperte e messa a punto di strumenti diagnostici che dimostrassero le funzioni di causa effetto, sedevo nel consiglio di amministrazione di due organizzazioni mediche in Canada. Ho accettato di rappresentare la verità, la scienza e l’umanità piuttosto che riempirmi le tasche o accettare avanzamenti di carriera per “vendermi”. Questo è quello per cui un medico ha prestato giuramento. Questo è quello per cui uno scienziato deve essere fedele. Questo è quello che un essere umano deve fare per i propri simili. Non si tratta di essere migliore dei propri simili, bensì di aiutare i propri simili a stare meglio. Abbiamo tutti il nostro ruolo da svolgere. Come emerge, queste scoperte mediche costituiscono il mio piccolo contributo alla conoscenza che appartiene all’umanità, non al mio portafogli e non dev'essere sotterrato nella “cripta” di qualche compagnia farmaceutica.
Il mio lavoro spaventa gli alti gradi e adesso anche le corti Federali. Costoro mi devono marchiare come “ciarlatano” e distruggere la mia credibilità, dal momento che non possono negare l’evidenza che porto a conoscenza.
Non è più semplicemente una questione di sicurezza dei vaccini. Le mie scoperte sulla “M.A.S.S.” si ripercuotono sull’intero modello medico – i germi NON sono di per sé la causa delle malattie – questa non è mai stata la verità, ma solo una teoria.

19.) Quali sono i punti di vista principali e le rivendicazioni dei suoi ‘oppositori’?

Non ne hanno. Ormai non hanno più opinioni. La verità parla da sola – res ipsa loquitur. Tutto ciò che possono fare è venire ad ascoltare, a vedere. TUTTI coloro che si prendono tempo per imparare ed essere istruiti dalle prove che ora posso dimostrare sono senza parole, dai neuropediatri a tutte le professionalità mediche e paramediche di quel tipo. Le corti federali (“vaccine court”) non possono contestare la verità. Vedremo quale punto di vista emerge da quella platea con il tempo.

20.) In Francia, le autorità affermano che sono solo voci isolate quelle che si oppongono al vaccino per le Epatite B e che il collegamento con la sclerosi multipla deve essere provato. Cosa ne pensa?

La sclerosi multipla è il primo danno ischemico da rallentato flusso sanguigno, da M.A.S.S. ed elettrostatica dei fluidi del corpo umano deviata. Questo si riscontra anche nella sindrome Guillan Barré. Le guaine mieliniche intorno ai nervi possono essere danneggiate da anticorpi contro proteine basiche della mielina, o altre teorie quali quella del “mimetismo molecolare”. Il punto essenziale è che le condizioni ischemiche sono all’origine. Quando questo si ripete, aumentando e diminuendo, il danno lentamente si accumula. Anche nel grano i tratti di “cavi” di sostanza bianca sono vascolari. Persino i vasa vasorum ed i tratti di sostanza bianca, bersagliati nella sclerosi multipla, sono il risultato della distruzione di origine autoimmunitaria che sperimentano per i danni ischemici progressivi. Questo si verifica in seguito a ripetute vaccinazioni, “flusso sanguigno addensato”, “M.A.S.S.” e dinamica dei fluidi sviata nella microcircolazione, cervello, corpo e nelle interconnessioni del sistema nervoso.

21.) Cosa pensa del fatto che per ben più di un secolo un gran numero di dottori ha messo in guardia sui vaccini, presentandosi alle conferenze per informare il mondo dei pericoli di questa pratica, ma i cui studi, ricerche ed affermazioni non hanno avuto seguito? Come mai i loro avvertimenti non hanno avuto effetto?

I soldi fanno girare il mondo. Il modello medico che attualmente abbiamo è sbagliato. Alcuni realmente credono di fare del bene. Il sistema politico è controllato da interessi corporativi molto ricchi. Ignorano quello che non conoscono. Usano la paura per controllarci. Non avevano le comprovate tecniche che dimostrano la causa effetto che io ho acquisito attraverso il sistema di misurazione 12-IMAM. La scienza è solo un modello umano statistico, probabilistico e matematico che può rapidamente scoprire la verità allo stesso modo in cui può creare verità ex novo, o nascondere la verità – se il fine giustifica i mezzi, se il profitto è coinvolto e non conoscono altri modi per realizzare il fine cui tutti noi tendiamo.

 22.) Sono stati presi provvedimenti nei suoi confronti nel suo lavoro? Qualcuno ha tentato di zittirla, di impedirle di parlare del suo lavoro?

Esiste un ordine reprimente ad oggi che mi impedisce di parlare ai convegni medici in Canada. Contestarono la mia iscrizione all’albo. La mia sponsorizzazione alla presentazione del mio lavoro al congresso mondiale di psichiatria, al Cairo, Egitto, fu cancellata nel 2005. Nessuno ha voluto finanziare il mio lavoro – nonostante fossi un borsista Nazionale che aveva ricevuto 250.000 dollari in 27 borse di studio accademiche e di ricerca durante I miei studi universitari. Anche il nostro quarantennale consigliere della Food and Drug Safety canadese, Dr. Shiv Chopra, fu intimato al silenzio e licenziato per aver messo in guardia su molte questioni, una delle quali era l’inganno relativamente alla sicurezza ed efficacia dei vaccini.
Fui additato come “ciarlatano” entro 24 ore dalla presentazione in pubblico del mio lavoro, la prima volta lo scorso ottobre. Presumo questo debba considerarsi una medaglia d’onore – sebbene alla società nel suo complesso appare disonorevole.
Ho scelto di allontanarmi dalla medicina Occidentale e da 20 anni di pluri-premiata educazione universitaria, l’anno scorso. Non tornerò indietro. Non ho scelta. La mia integrità e il mio sapere mi impediscono di andare avanti. Quando lo standard delle cure mediche ti costringe a fare del male al tuo prossimo, e tu lo sai, allora si presenta un dilemma etico o un’attenzione selettiva. Se fossi rimasto nella professione medica facendo quello che faccio adesso, dicendo quello che dico adesso, mi avrebbero radiato dall’albo, per una qualunque ragione. Pertanto vi sareste sentiti dire “non ascoltate il Dr. Moulden…è stato radiato dall’albo.” Non mi possono portare via qualcosa che ho scelto di non usare. La mia conoscenza non è vincolata rinnovare una licenza. Se guidi per vent’anni, e scegli di non rinnovare la tua patente, questo non implica che tu non sappia comunque guidare una macchina.
L’unico medico che ha compreso la reale grandezza delle mie scoperte è stato il Dr. Bernard Rimland – fondatore dell’Autism Research Institure e del protocollo DAN statunitense. Sfortunatamente il Dr. Rimland è deceduto un anno prima che fossi pronto a pubblicare il mio lavoro.

Sorprendentemente, alcuni prominenti scienziati – sostenitori nel mondo dello spettro autistico conoscono il mio lavoro, tuttavia, il mio lavoro minaccia anche le loro organizzazioni e questo crea ulteriori ostacoli. Non si può giustificare la spesa, in 5 anni, di 5 milioni di finanziamento stimando gli effetti del virus del morbillo sui macachi quando qualcuno ti dimostra che i batteri non sono la causa della malattia, per non parlare dell’autismo. Non si può giustificare di far pagare alle famiglie 5000 dollari per una diagnosi gastrointestinale, quando ormai è dimostrato che i problemi gastrointestinali sono un sintomo della stessa patologia che determina danni celebrali – l’ischemia.

23.) È stato chiamato a testimoniare in tribunale?

Sono in tribunale adesso. Due “siluri” nell’acqua evidentemente. Un caso riguarda un adulto professore universitario che ha contratto demenza a seguito dei vaccini per le Epatite A e B. L’altro caso riguarda una morte improvvisa in culla a seguito della somministrazione dei vaccini DTap/MMR. Questi casi saranno la cartina di tornasole e sostengo entrambi con la medesima prova – tutti i vaccini, qualunque sia la diagnosi, creano gli stessi danni ischemici neurologici misurabili, riproducibili e quantificabili. Le corti stanno trascinando i propri piedi.
Il seguente link a “Baby M.” racconta la storia di fronte al ministero. http://www.vaccinerights.com/forensics.html

24.) Secondo lei qual è il ruolo del WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità), e quello del CDC (Centre of Desease Control)?

Ritengo che siano controllati dagli stessi gruppi che traggono profitto dal venderci malessere e malattie e cure palliative basate sulla mancanza di conoscenza circa le cause delle malattie e dei disordini – in causa, prevenzione e cura. L’intera griglia di controlli e contrappesi è stato corrotto con riferimento a conoscenza, potere, direzione, obiettivi, metodi, credi, legislazione e nomine. La salute ed il benessere umano non possono essere affidati alla punta di una siringa o ad un’unica soluzione per qualunque problema. Tagliare, bruciare ed avvelenare non rappresentano la cura della salute.

25.) Perché ritiene che il suo lavoro rappresenti la più importante scoperta nel campo della medicina?

Si tratta della causa di malattie, di patologie croniche, inclusi tutti i disturbi dello sviluppo neurologico, la demenza, molti disturbi neurologici e … beh, di gran parte di quello che fino ad oggi abbiamo etichettato senza aver di fatto veramente compreso. Abbiamo fino ad oggi lanciato cocomeri sul bersaglio (delle freccette) cercando di beccare il centro, senza sapere dove questo si trovasse. Abbiamo fatto un a gran confusione e causato un inutile e globale dolore e sofferenza ad un numero astronomico di persone. Ciò che devo supportare è quasi letteralmente uno spostamento paradigmatico in tutte le forme di cura per la salute, che ci consenta di passare dall’epoca della candela a quella dell’energia elettrica, con domande e risposte, che non richiedano di iniettare nel nostro corpo sostanze estranee. È il momento di concentrarsi sul “nocciolo” della salute e del benessere. Il mio lavoro apre la strada a questa nuova epoca e al ritorno a all’arte delle cure naturali, inclusa la chiropratica, la naturopatia, l’osteopatia, la fitoterapia e alla Medicina tradizionale Cinese. Questa sarà una pillola amara da buttar giù per la medicina allopatica e gli interessi farmaceutici.
Sicuramente, condividendo scienza e verità comprovata, nessuno acquisterà o venderà più un vaccino nella storia a venire. Questo avverrà presto. Prego di non essere in ritardo.

 26.) Cosa pensa delle misure che sono state attualmente prese in alcuni paesi per rendere obbligatoria la vaccinazione contro una potenziale pandemia di influenza suina?

Questo è un genocidio. Coloro che verranno danneggiati saranno quelli che avranno ricevuto il maggior numero di vaccinazioni, dal momento che i danni da vaccino sono cumulativi. Le generazioni più giovani saranno quelle maggiormente colpite – nel breve e nel lungo termine. Stiamo per iniettare vaccinazioni di MASSA, creando disturbi di MASSA, su scala di MASSA. Questo porterà a danni fisici e celebrali per tutti.
Lo stato non ha il diritto di interferire, con leggi o decreti, nell’inviolabilità del sangue e corpo umano e dell’anima. È uno stato che impone la propria volontà su singoli cittadini. Si tratta di una catastrofe incombente, che creerà proprio la cosa che fa credere di allontanare. È già successo prima.
Vi ho allegato un secondo articolo per affrontare la questione – per completare il quadro e mostrare il mio punto di vista, e fare un ultimo sentito appello ai cittadini dei vostri Paesi di svegliarsi da questa corsa titanica in cui siamo stati imbarcati – l’iceberg è proprio davanti a noi. Dovete riprendere il controllo del timone – tutti noi dobbiamo rispondere a questa chiamata, tutte le Nazioni…adesso.

27.) Ritiene possibile che i governi possano istituire leggi marziali per imporre e rendere obbligatorie le vaccinazioni?

Sono già passate le leggi che sostengono queste azioni. Infatti, in caso di una rivolta civile, nel Nord America le leggi sono state cambiate in modo che l’esercito Americano possa venire in Canada a reprimere le rivolte. Quando viene invocata la legge marziale o una pandemia globale, i singoli cittadini perdono i propri diritti, devono vaccinarsi, a pena di essere considerati come una minaccia per la sicurezza nazionale e la salute pubblica.

28.) Cosa, secondo Lei, ha scatenato l’influenza “spagnola” nel 1918?

Le vaccinazioni al personale militare Statunitense impiegato oltremare.
L’influenza spagnola non ha ucciso 20 milioni di persone. Sono state una risposta M.A.S.S. immunocompetente non specifica e la perdita di controllo elettrostatico di stabilità del flusso sanguigno a livello microscopico a causare ischemie clinicamente silenti a livello di micro-circolazione capillare.

Gli attacchi ischemici fisici e celebrali possono essere considerati causa di morte nell’influenza Spagnola così come lo potranno essere nella prossima “epidemia” sia attraverso le vaccinazioni che attraverso virus liberamente circolanti nella comunità.
Non avete bisogno di vaccinarvi contro l’Influenza Spagnola più di qualunque altro tipo di patologia, avete bisogno di controllare i meccanismi della fisiologia umana, attraverso i quali i vari patogeni inducono malattie – il MASS e l’elettrostatica – altrimenti conosciuti come “potenziale Zeta”.

29.) Cosa pensa delle varie terapie e discipline usate per trattare le reazione avverse dei vaccini?

Chiamatemi. 1-877-NOW-I-CAN. Prima cosa valutazione, seconda cosa diagnosi. Terza cosa trattamento – adesso usiamo freccette per colpire l’obiettivo e lasciamo i “cocomeri” dell’allopatia. Ho alcune soluzioni che potrebbero essere implementate immediatamente. In ogni caso, l’intero sistema deve essere stravolto. Il corpo può guarire – incluso il cervello. Dovete semplicemente colpire più obiettivi contemporaneamente per ripristinare i poteri auto-curanti con cui Dio ha dotato tutti i nostri corpi. Questa sarà chiamata serie curativa di soluzioni e metodi IMAM MASS Victory. Per ora, potete trovarci on line, per aiuto, al http://www.brightstepsforward.org e http://www.therapies4kids.com.
Potete creare i migliori cerotti del mondo, fino a che il mondo non capisce che è malato e “sanguinante” i cerotti hanno poco senso. Quando il paziente, in questo caso l’intero sistema medico occidentale, è malato e in fase di rifiuto, non si possono offrire trattamenti e nuove soluzioni, fino a che il paziente non concorda in cosa consista il “sanguinamento”. Fino a quel momento, siamo tutti fermi e non posso parlare di risposte, soluzioni o “cerotti”, in quanto le mie risposte non hanno ancora alcun senso – coloro che controllano il sistema medico devono prima ammettere che il problema esiste realmente. In questa circostanza, riconoscere qual è il problema costituisce anche un’ammissione di responsabilità – a livello personale, politico e corporativo – questo è un peso non indifferente da portare e una pillola amara da ingoiare.
Cominceremo aiutando coloro che cercano aiuto. Non faccio denunce. Se a qualcuno capita di stare meglio dopo averci visto, deve trattarsi di una coincidenza.

30.) Una volta che “il danno è fatto”, non c’è più speranza oppure ci sono altri approcci? Si può fare qualcosa per trattare i danni da vaccino?

Si. Il corpo e il cervello possono guarire allo stesso modo in cui possono guarire l’ulcera del piede diabetico e la piaga da decubito. È prima di tutto una questione di flusso sanguigno – sia dal punto di vista della patologia che della guarigione. L’elettrodinamica, sorprendentemente, è una parte del processo di guarigione quanto lo è l’ossigeno, e il controllo “MASS” e “Zeta”. Il sistema epatico è critico. Il corpo può detossificarsi da solo – in ogni caso, deve essere rimesso in uno stato fisiologico appropriato.
Grazie a Dio, con riferimento alle funzioni celebrali, i danni da vaccino, hanno prevalentemente disconnesso i tratti connettori di sostanza bianca, lasciando invece intatta le “lampadine” (la materia grigia). Le connessioni celebrali di sostanza bianca possono essere ripristinate. I connettori celebrali possono ricrescere e riconnettersi, perfettamente e punto per punto da soli. Si deve prima ristabilire l’equilibrio nel corpo umano – nei sistemi multi-organici. Questo è tutto fattibile, ma deve essere fatto caso per caso, perché non esiste una soluzione unica per tutti in questo caso.

 31.) Lei è coinvolto anche in politica… Ci può dire cosa l’ha spinta ad entrare in politica? Non crede che la politica delle vaccinazioni potrebbe essere considerata come una posizione strategica, più monopolistica di altre? Spera di cambiare le cose attraverso il suo coinvolgimento politico? La sua vita non è maggiormente in pericolo adesso che è entrato in politica, tenuto conto della sua presa di posizione sulla questione delle vaccinazioni?

Quando il sistema socio politico è malato e produce malattie serve un medico. Non posso cambiare il sistema curando sette pazienti al giorno e chiamare questo vita e carriera.

Preferisco cambiare il sistema, per aiutare l’individuo, piuttosto che cambiare l’individuo per aiutare me stesso. Il sistema medico, socio politico e bancario mondiale è controllato dagli stessi gruppi che contribuiscono a farci ammalare. Le conoscenze mediche e la verità scientifica non aiuteranno l’umanità.
L’unico modo per uscire dalla confusione che abbiamo creato è una democrazia informata, educata, partecipativa, per la gente, con la gente e della gente. Io spero di ispirare i cittadini a reclamare cosa spetta di diritto alle persone, la loro Nazionalità, i diritti inalienabili, la Sovranità, e il controllo nell’emissione e nel controllo del credito e nella valuta della nazione. Se la gente non controlla questi nodi critici, allora l’usura, una volta preso il controllo seminerà distruzione in tutte le nazioni – su salute, ricchezza, diritti fondamentali e libertà.
Non c’è nulla da temere se non la paura stessa. La morte è inevitabile. Si dovrebbe temere di più ciò che non si è fatto nella vita sapendo cosa era giusto piuttosto che non fare cosa è giusto fare, distinguendo il bene dal male. Derisione, povertà, perdita di prestigio, ricchezza o morte – senza fede, senza speranza, sei già morto. Io ho scelto di amare, per me stesso e per i miei simili, semplicemente perché la verità mi ha guidato nelle mie scelte verso questa direzione. Noi tutti dobbiamo fare delle scelte.
Non vedrete mai un autocarro seguire una processione funebre – forse nella vita c’è di più che raccogliere averi. Dio non ti incolperà mai per aver fatto la cosa giusta. La colpa sta nell’inerzia, nonostante l’abilità, la conoscenza e la capacità di fare altrimenti.
Sarei contento di entrare nel vostro paese per penetrare l’oscurità dei vaccini con la luce, per tutti.
Fonte:
Dr. Andrew Moulden MD, PhD
http://www.vactruth.com
http://www.brightstepsforward.org
http://www.therapies4kids.com