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domenica 5 giugno 2016

Muore di infarto ma resuscita dopo un ora

Un camionista romano, andato in arresto cardiaco per 45 minuti. 45 minuti sono un tempo lunghissimo per un infarto. Basti pensare che le linee guida ospedaliere prevedono che, in seguito ad un arresto cardiaco, si proceda ad una rianimazione per circa 20 minuti. Superati i 20 minuti si può dichiarare il decesso.

L’uomo, invece, è “resuscitato” dopo 45 minuti. Tutti i giorni faceva consegne spostandosi in tutta Italia. Quella mattina era appena giunto da Pescara, stava tornando presso la ditta per cui lavora, per posare il camion, nei dintorni di Piazza Bologna.

L’uomo, però, si è accorto di avere qualcosa che non andava e ha subito allertato i soccorsi: “Sono Tiziano, Vi scrivo da Via XXI Aprile. Sto morendo per arresto cardiaco”. Queste le parole che ha pronunciato al telefono.

Tiziano è stato rapidamente portato in ambulanza all’ospedale più vicino, ma i medici si son subito resi conto che era ormai troppo tardi, un’aritmia cardiaca rapidissima “aveva ucciso” l’uomo. “Non c’era battito, né pressione sanguigna, né polso” queste le parole dell’infermiera Michela Delle Rose, che ha vissuto la vicenda in prima persona.

Ma è in questo momento che la vicenda assume tratti incredibili. Tiziano ha raccontato di esser scivolato in un mondo celeste: “L’unica cosa che mi ricordo è che ho cominciato a vedere la luce e a camminare verso di essa”. Poi continua: “Era la cosa più bella che avessi mai visto e sembrava così felice. Mi ha preso il braccio e mi ha detto: «Non è ancora il tuo momento, tu non devi essere qui. Devi tornare indietro, ci sono cose che ancora devi fare»”.

E, incredibilmente, dopo 45 minuti il cuore del paziente è tornato a battere dal nulla. ” Il suo cervello è rimasto senza ossigeno per 45 minuti, è incredibile che possa continuare a camminare” ha riferito l’infermiera Delle Rose. “Siamo di fronte a un caso unico. Studieremo tutto al dettaglio. domani verranno a Roma i colleghi americani. Questa è resurrezione” ha detto il dottor Sabino Lasala. Intanto noi siamo contenti per Tiziano e gli auguriamo, al di là del miracolo, una pronta guarigione.

sabato 6 settembre 2014

Scienziati russi contattano l' altro mondo

Le parole ritrasmesse sulla "Radio Saint Petersburg". Gli scettici finalmente hanno realizzato che l' aldilà esiste.
L' Università del tecnico radio prof. Artem Mikheev si è interessata alla questione. Ha fondato la “Russian Instrumental Transcommunication”, una organizzazione che vuole cooperare con l' altro mondo.

Tali tenatativi avvengono da tempi antichi. Gli Sciamani e gli oracoli entravano in trance per sentire le voci da altri pianeti. Quindi furono gli spiritisti che tentarono di leggere informazioni dall' altro mondo. Scoprirono entrambi che a volte gli spiriti possono rivelare informazioni segrete su persone e posti e persino anticipare gli eventi.

Vyachelsav Mesherakov, un esperto della storia dello spiritualismo, afferma che alcuni maghi siano riusciti a rivitalizzare i morti per brevi periodi di tempo. Questi fantasmi si comportavano come zombie e comunque avevano l' aspetto di quando erano vivi. Chi si oppone allo spiritualismo, comunque, afferma che le immagini di tali zombie siano false.

Dall' invenzione della radio, sono apparse strane voci sullo sfondo delle trasmissioni. Nel 1949 Marcelo Becky, italiano, ha iniziato a registrarle e si è scoperto che a queste voci si possono fare domande.

Ispirato dalle esperienze degli scienziati stranieri, Artem Mikheev ha iniziato con gli esperimenti nel 2002. Le risposte dei fantasmi arrivavano ad Artem anche a microfoni spenti.

Mr. Mikheev ha detto che nei giorni in cui sono caduti degli aerei, lui stava stabilendo connessioni con l' altro mondo. Loro non sapevano la causa della tragedia e si rivolsero alle voci. La risposta fu un rapidissimo messaggio registrato. Artem rallento' il messaggio di 2,5 volte e si sentì qualcuno dire: "E' stato un terrorista". Diversi giorni dopo l' informazione venne confermata.

Artem Mikheev è convinto che la vita dopo la morte esista. Durante una delle operazioni spirituali, Artem chiese se le persone e gli animali avessero la stessa dimensione dopo la morte, la voce rispose, "Sembrate onde".

Tradotto da Lena Ksandinova
Fonte: http://www.altrogiornale.org/news.php

Le sensazionali rivelazioni del fisico “Vladimir Efremov” tornato per miracolo dall’aldilà.

Nei suoi trattati scientifici Efremov ha descritto l’aldilà con termini matematici e fisici. In questo contesto, tuttavia, sarà evitato il linguaggio tecnico matematico a favore di una descrizione semplice, alla portata di tutti. Vladimir Efremov descrive quindi il mondo dell’aldilà, da lui sperimentato durante un’esperienza di morte improvvisa, in questi termini: “Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come qui da noi, non sono estesi nel tempo, e fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni. I soggetti nell’aldilà si presentano come dei concentrati di informazione, il cui contenuto determina il posto in cui essi si trovano e le qualità della loro esistenza.”

Capo ingegnere-progettista della Sezione Progetti per “Impuls”, Vladimir Efremov morì improvvisamente, soffocandosi in casa a causa di una forte tosse. I parenti all’inizio non capirono che cosa fosse successo. Pensarono che si fosse messo un attimo a riposare. Fu la sorella Natalia, la prima ad accorgersi dell’accaduto. Natalia essendo medico e sentendo che il cuore non batteva incominciò allora a praticargli la respirazione artificiale, ma il fratello non respirava. Fece quindi un tentativo di “mettere in moto” il cuore massaggiandogli il petto. Erano trascorsi già otto minuti quando le sue mani sentirono una spinta di risposta molto debole. Il cuore riprese a battere e Vladimir Efremov ricominciò a respirare da solo. Appena si riprese disse: “La morte non esiste, anche lì c’è vita. Diversa però. Migliore… “

Vladimir descrisse poi ciò che aveva vissuto in quei minuti di morte clinica in modo molto dettagliato. Le sue testimonianze sono quindi preziose. E rappresentano un primo studio scientifico sulla vita nell’aldilà, effettuato da uno scienziato che ha vissuto la morte in prima persona. Efremov ha quindi pubblicato le sue osservazioni in un giornale scientifico dell’Università di San Pietroburgo, e successivamente ha raccontato l’intera storia a un congresso scientifico, dove la sua relazione è stata molto apprezzata dagli scienziati presenti.

Il Passaggio:

La reputazione di Vladimir Efremov in ambito scientifico è impeccabile. E’ un grande specialista nel campo dell’intelligenza artificiale e per molti anni ha lavorato per “Impuls”. Ha partecipato alla preparazione del lancio di Yuri Gagarin nel cosmo, e contribuito all’elaborazione dei sistemi missilistici super moderni. Il suo staff scientifico è stato premiato quattro volte in ambito scientifico.

“Prima della morte clinica mi consideravo assolutamente ateo” – racconta Vladimir Efremov – “mi fidavo solo dei fatti”. “Tutte le riflessioni sulla vita nell’aldilà le ritenevo oppio religioso. A dire il vero, non ho mai pensato seriamente nemmeno alla morte, anche se avevo problemi di cuore e altri acciacchi. Ma avevo tanto da fare… Poi è successo il fatto: a casa di mia sorella Natalia ho avuto un attacco di tosse. Sentivo che stavo soffocando. I polmoni non mi ubbidivano, tentavo di fare un respiro ma non ci riuscivo! Il corpo era diventato di ovatta, il cuore si era fermato. Dai polmoni è uscita l’ultima aria con un rantolo. Nel mio cervello è apparso allora un pensiero fulminante… pensavo che fosse l’ultimo secondo della mia vita. Però la coscienza inspiegabilmente non si staccava e di colpo è comparsa la sensazione di una incredibile leggerezza. Non avevo più né mal di gola, né di cuore, né di stomaco. Mi ero sentito così bene solo nell’infanzia. Non sentivo il mio corpo e neanche lo vedevo. Però con me erano rimasti tutti i miei sensi e ricordi. Inoltre volavo attraverso un tunnel gigantesco. Le sensazioni di volo mi sembravano familiari perché le avevo già sperimentate nei sogni. Mentalmente cercavo di rallentare il volo o di cambiare direzione. Non c’era alcuna paura o terrore, solo beatitudine. Cercavo di analizzare l’accaduto e le conclusioni arrivarono immediatamente: il mondo in cui ero capitato esisteva veramente. Ragionavo, quindi, esistevo. Il mio ragionamento possedeva inoltre la qualità deduttiva, visto che riuscivo a cambiare la direzione e la velocità del mio volo”.

Fonte:http://www.fisicaquantistica.it/

venerdì 5 settembre 2014

Cosa succede dopo la morte?

E’ naturale chiedersi che cosa accada dopo la morte. Abbiamo studiato a questo proposito, molti casi di bambini molto piccoli, che ovviamente non potevano aver letto articoli o ascoltato racconti sulle esperienze di pre-morte. Tra questi ci fu il caso di un bimbo di due anni, il quale ci raccontò a modo suo quello che aveva vissuto e che definiva “il momento della morte”. Il piccolo ebbe una violenta reazione ad un farmaco e fu dichiarato morto. Dopo quella che parve un’eternità, mentre il medico e la madre si disperavano, il piccino improvvisamente aprì di nuovo gli occhi e disse: “Mammina, ero morto. Ero in un luogo bellissimo e non volevo ritornare. Ero con Gesù e Maria. E Maria mi ripeteva che per me non era ancora giunta l’ora, e che dovevo ritornare per salvare la mia mamma dal fuoco”.

Questa madre, purtroppo, fraintese quello che Maria aveva detto a suo figlio, quando affermò che avrebbe dovuto salvarla dal fuoco dell’inferno. Non riusciva a capire perchè mai fosse destinata ad andare all’inferno, dato che si riteneva una persona per bene. Tentai allora di aiutarla, spiegandole come secondo me avesse probabilmente frainteso il linguaggio simbolico di Maria. Le suggerii quindi di provare ad utilizzare il suo lato intuitivo piuttosto che quello razionale, e le chiesi che cosa avrebbe fatto se Maria non le avesse rimandato indietro suo figlio? La donna si mise le mani nei capelli e gridò: “Oh, mio Dio, mi sarei trovata fra le fiamme dell’inferno (perchè mi sarei uccisa)”.

Le “Scritture” sono piene di esempi di questo linguaggio simbolico, e se la gente ascoltasse di più il proprio lato intuitivo spirituale, incomincerebbe a capire che anche i moribondi usano spesso questo tipo di linguaggio quando vogliono farci partecipi delle loro necessità, o comunicarci qualcosa della loro nuova consapevolezza. Non occorre quindi spiegare perchè durante quei delicati ultimi momenti, un bambino ebreo probabilmente non vedrà Gesù o un bimbo protestante non vedrà Maria. Ovviamente non perché queste entità si disinteressino di loro, ma perché, in questi frangenti, ci viene sempre dato ciò di cui abbiamo maggior bisogno.

Ma cosa succede realmente dopo la morte? Dopo aver incontrato le persone che abbiamo amato e la nostra guida o angelo custode, passeremo allora attraverso un passaggio simbolico, spesso descritto come un tunnel, un fiume, un cancello. Ad ognuno toccherà ciò che per lui è simbolicamente più  appropriato. Dipende dalla nostra cultura e formazione. Dopo questo primo passaggio, ci si troverà al cospetto di una Fonte di Luce. Questo fatto viene descritto da molti pazienti come una esperienza bellissima e indimenticabile di trasformazione dell’esistenza, e di nuova consapevolezza chiamata coscienza cosmica. Alla presenza di questa Luce, che la maggior parte degli occidentali identifica con il Cristo o con Dio, ci si trova circondati da Amore, Compassione e Comprensione incondizionati.

E’ in presenza di questa Luce e fonte di pura energia spirituale, (cioè una condizione in cui non esiste negatività e in cui non è possibile sperimentare sentimenti negativi) che diverremo consapevoli del nostro potenziale e di come avremmo potuto essere e vivere. Circondati da compassione, amore e comprensione, ci verrà allora chiesto di esaminare e valutare la nostra vita appena conclusa e di giudicare noi stessi ogni nostro pensiero, ogni parola e ogni azione compiuta. Dopo questo auto esame abbandoneremo il nostro corpo eterico, ridivenendo ciò che eravamo prima di nascere e che saremo per l’eternità, quando ci riuniremo a Dio, che è la fonte di tutto.

In questo universo e in questo mondo, non vi sono e non vi possono essere due strutture energetiche uguali. Questa è l’unicità dell’essere umano. Ho avuto il privilegio di constatare con i miei occhi, in momenti di incredibile grazia spirituale, la presenza di centinaia di queste strutture energetiche, tutte diverse tra loro per colore, forma e dimensione. Ecco quindi come siamo dopo morti, e come eravamo prima di nascere. Non occorre né spazio né tempo per andare ovunque si voglia andare. Queste strutture energetiche possono perciò essere vicine a noi se lo desiderano. E se solo avessimo occhi in grado di vederle, ci renderemmo conto che non siamo mai soli e che siamo continuamente circondati da queste entità che ci amano, ci proteggono e tentano di guidarci verso la nostra destinazione. Purtroppo solo in momenti di grande sofferenza, di dolore o solitudine, riusciamo a sintonizzarci con loro e ad accorgerci della loro presenza.

Tratto da "La morte e la vita dopo la morte"
di Elisabeth Kubler-Ross

Che cosa c'è dopo la vita?

Ade, Tempo del Sogno, Duat, Paradiso e Inferno, Gerusalemme Celeste: ogni cultura e ogni religione hanno immaginato a modo loro quello che ci attende dopo la morte- un premio, una punizione o semplicemente la condanna a vivere per sempre tra le ombre nell'Oltretomba. Ebbene sì, oggi parliamo di Aldilà- un tema che scaramanticamente forse molti preferirebbero evitare. Ma ad affrontarlo ed approfondirlo è ora l'ultimo libro di uno degli autori storici della trasmissione di Italia 1 Mistero, Ade Capone- potremmo dire, nomen omen...

Da sempre l'uomo crede e spera che la vita non termini quando il suo cuore smette di battere. Pur senza averne prove, tutti noi in fondo siamo convinti che non possa finire tutto così e che qualcosa di noi resti. "Certo, tutte le culture del mondo dicono che esiste l'Aldilà", spiega il giornalista "e ciò nasce essenzialmente dal desiderio di sopravvivere a questa realtà materiale che tra l'altro neppure conosciamo fino in fondo: ma se i misteri del reale sono tanti, figuriamoci quelli dell'Aldilà!
 A spingerci a credere però, secondo me, sono anche le reminescenze inconsce di un'altra vita, di un'altra realtà che abbiamo già sperimentato. Forse noi captiamo un' altra dimensione, solo che pochi riescono a vederla- i medium, i sensitivi o gli individui speciali come Gustavo Rol. Tutti gli altri sentono che esiste questa esistenza oltre la morte, ma non riescono nè definirla nè a vederla."
"Vita oltre la vita", sottotitola infatti il libro Indagine sull'Aldilà,  che si snoda come un'affascinante inchiesta, tra le testimonianze dei protagonisti, le interviste agli esperti e i report di casi incredibili. Ma la vita oltre la vita presuppone un'entità quanto mai sfuggente e per molti pura astrazione: l'anima. "Questo è uno dei concetti più misteriosi. L'anima è legata al corpo e quindi è anch'essa in qualche modo energetica."
"Una delle domande che mi faccio in questo libro - dice l'autore - è: ma dove finisce, quando moriamo, la nostra anima o coscienza, che dir si voglia? Viene dispersa e finisce nello spazio oppure resta in qualche modo composta e va da qualche altra parte, in una dimensione che l'accoglie? Ci sono tante testimonianze che indicherebbero che quest'anima vada effettivamente in un altro luogo insieme ad altre anime.
Io credo che sia tutto un discorso di energie, di cui noi siamo fatti, che al momento della morte si trasformano. Einstein lo dice: massa=energia. Ma la scienza di Einstein dice anche che non esistono solo le 3 dimensioni in cui siamo in questo momento (altezza, larghezza e profondità) ma ci sono dimensioni nascoste. Nessuno sa come siano fatte, chi ci viva o come ci viva,  ma la cosa importante è che la matematica le ammette. Non descrive i fantasmi, ma queste dimensioni sì"
Già, i fantasmi. Sono forse le anime rimaste intrappolate a metà tra la nostra dimensione e l'altra, come sospesi tra due mondi- quello materiale e quello spirituale? Ade Capone fa sua un'altra ipotesi. "C'è chi dice, come Daniele Gullà- collaboratore fisso di Mistero, un perito elettronico, uno scienziato- che i fantasmi siano come pixel sullo schermo di un computer: sono immagini elettromagnetiche che invece di restare impresse sul visore di un pc, restano nell'aria in particolari condizioni atmosferiche. Questo potrebbe essere vero, visto che si manifestano soprattutto in posti rocciosi dove forse il campo elettromagnetico viene contenuto da antiche strutture di pietra.

Ma anche questa teoria non spiega come sia possibile che queste figure elettromagnetiche, questi fantasmi, possano avere una vita propria. Non giustifica poi come possano esistere animali fantasma, come cani e gatti che restano vicini al padrone. Ti aspetteresti di vedere questi pixel sospesi in qualche punto di casa tua per poi svanire. E invece no. Ci sono gatti fantasma che seguono i padroni al lavoro, esistono testimonianze straordinarie. Quindi siamo ben lungi dal poterlo spiegare con la scienza di oggi."
Parlare di vita dopo la morte porta, inevitabilmente, a parlare anche di reincarnazione. Un credo molto antico, che i Pitagorici del VI sec. a.C. chiamavano, con una parola greca, metempsicosi- ovvero, trasmigrazione delle anime. Identico concetto espresso poi dalle filosofie orientali. Capone conferma: "Sì, una delle ipotesi che tratto nel libro è che in realtà l'Aldilà non esista. La nostra esistenza potrebbe essere un ciclo perenne di morti e rinascite, non sempre in forma umana. Magari la prima volta che ci reincarniamo siamo un insetto, poi un animale superiore e infine un uomo. Questo in base al karma, cioè in base a come ci comportiamo in vita.
Oppure può darsi che ogni anima passi continuamente in un altro corpo umano, non lo sappiamo. Però anche qui esistono testimonianze incredibili, specie di bambini. Sono loro soprattutto che ricordano vite precedenti nei primi anni di vita. E se si va a verificare, risulta che hanno detto la verità: davvero abitavano in un villaggio vicino, in un'altra famiglia, e ci sono le foto a provarlo. Di questo fenomeno tra l'altro non parliamo solo oggi noi di Mistero,  ma ne parlava già persino Cicerone, in un suo famoso testo. Ne parlavano filosofi greci e latini perchè anche loro si erano accorti che questi bambini raccontavano di aver vissuto nei panni di un'altra persona."
Le testimonianze che però più di tutte impressionano e fanno credere nella sopravvivenza di una parte di noi arrivano da coloro che sono stati ad un passo dalla morte. Anzi, hanno addirittura superato quella soglia, per poi tornare indietro. Sono i pazienti che hanno vissuto la cosiddetta "Near Death Experience"- esperienza di premorte. E sono tanti, migliaia ormai,  i casi del genere contemplati dalla letteratura medica. Persino scienziati e rianimatori si stanno interrogando sulla reale natura di queste NDE che presentano caratteristiche simili comuni.
"Una persona, spesso a causa di un grave incidente,  cade in coma e viene dichiarata clinicamente morta. Non respira più, il battito è fermo: dovrebbe iniziare la decomposizione del corpo, a partire dal cervello, perchè il cuore non pompa più sangue. Invece non inizia la decomposizione, non c'è alcun danno cerebrale. Anzi, passa un periodo che va da pochi minuti fino a mezz'ora o un'ora, durante il quale i parenti sono attorno al letto disperati e i medici si affannano a rianimarlo perchè il soggetto è clinicamente morto. Invece,  questo individuo vede dall'alto la propria stanza d'ospedale ed assiste a tutte queste scene.

Addirittura, poi,  a volte può uscire dalla stanza, andare in giro per l'ospedale o sorvolare la città. Questa è un' esperienza comune a tantissime persone, più di quanto non si creda, e tutte hanno sempre raccontato di essere approdati, dopo questo volo, in un tunnel di luce calda che dà serenità. In fondo al tunnel c'è un nucleo di luce più intensa, che essi percepiscono come amore. Ma talora vedono anche altre entità più piccole, benevole, anche loro piene d'amore, che li accolgono lungo la strada.
All'improvviso però il paziente torna indietro: il corpo che era stato dato per morto si rianima (e già questo è un mezzo miracolo) e il paziente racconta questa esperienza. La scienza dice che al momento della morte il cervello emette delle endorfine, per attutire il dolore, fisico soprattutto. Le endorfine sono delle sostanze oppiacee, degli allucinogeni come delle droghe e per la scienza sarebbero l'origine di queste visioni.
Però ciò non spiega come sia possibile che la persona che sta a letto veda parti di città che non ha mai visto o che ciechi dalla nascita descrivano scene che non avrebbero mai potuto osservare coi loro occhi. È ovvio che l'endorfina non è una spiegazione sufficiente e non giustifica come sia possibile che un cervello rimasto senza sangue e senza ossigeno non si decomponga."
Strano, certo. Così come è strano un altro particolare. "Queste visioni del tunnel di luce che conduce ad una realtà celestiale sono comuni in ogni parte del mondo indipendentemente da cultura, religione, studi, grado sociale. Tutti vedono questo tunnel di luce. Ci sono sfumature diverse, ma in sostanza l'esperienza è la stessa: è come se tutti quanti entrassero in un mondo nuovo, un mondo luminoso, nel quale si sentono perdonati se hanno commesso delle colpe. Quindi viene del tutto cancellata la distinzione tra paradiso, inferno e purgatorio: le anime entrano in un mare di Amore."
A questo punto della nostra chiacchierata per ripercorrere il viaggio che il libro compie tra scienza e paranormale alla ricerca della risposta delle risposte, la domanda nasce spontanea: Ade Capone crede nell'Aldilà? "Io credo che esista qualcosa oltre questa realtà quotidiana. Ma il punto sai qual è? Il punto è che non si capisce esattamente come sia fatto, perchè i vari Aldilà sono tutti credibili.  È credibile anche quello degli Aborigeni australiani, che parlano del Tempo del Sogno.
Essi  sostengono che noi veniamo da lì, quando nasciamo, e lì torniamo alla nostra morte. La cosa straordinaria a sostegno di questa teoria è che ci sono Aborigeni che abitano a migliaia di chilometri di distanza, che non si sono mai conosciuti,  ma che se si incontrano per caso sanno tutto uno dell'altro, come se le loro anime fossero state veramente insieme- prima della nascita- nel Tempo del Sogno."
Insomma, il "Mistero" continua...

Fonte :http://scienza.panorama.it/spazio/extremamente/aldila-vita-dopo-morte