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lunedì 27 ottobre 2014

Ufo grande come la Terra individuato dalla Nasa

Nel 2009 astronomi e autorità russe avevano individuato diversi Ufo di tale grandezza che orbitavano nel sistema solare.



NEW YORK (WSI) - Una foto sta facendo il giro dei blog e dei social media: mostra un Ufo grande come il pianeta Terra.

Scott Warring ha pubblicato l'immagine, scattata dalla Nasa, il 25 ottobre su UFO Sightings Daily.

Non è la prima volta che un oggetto volante non identificato viene visto orbitare intorno al sole. Sembra che nel 2009 astronomi e autorità russe abbiano individuato Ufo di tale grandezza nel sistema solare.

La NASA non ha lasciato commenti sull'immagine poco nitida. Si potrebbe anche trattare di un errore della video camera o di una eruzione stellare.

Ma Warring è convinto che si tratti di un oggetto volante. "Guardate da vicino la superficie: non ci sono eruzioni o brillamenti. Il colore non cambia. A differenza del sole che ha diversi colori".

"Gli scienziati russi hanno lanciato un allarme 5 anni fa dopo aver avvistato degli Ufo che orbitavano intorno al sole in grado di effettuare inversioni di rotta e cambi di velocità imrpovvisi. A mio avviso tale oggetto è uno di loro".

Fonte:www.wallstreetitalia.com

venerdì 17 ottobre 2014

Ufo sulle Alpi Apuane

Un oggetto di forma circolare ellittica, di circa 8-10 metri di diametro, alto pochi metri da terra e che emanava della luce blu elettrico: è l'Ufo, cioè l'Oggetto volante non identificato, avvistato lo scorso 5 aprile da un impiegato e dalla moglie casalinga sulle Alpi Apuane: il caso, già denunciato ai carabinieri di Massa, è stato reso noto nel corso del terzo congresso internazionale del Cun, il Centro ufologico nazionale, che si è appena svolto a Roma. Secondo Vladimiro Bibolotti, presidente del Cun, si tratta di "uno degli avvistamenti più importanti degli ultimi quindici anni". "Era una sorta di anello blu che girava in modo vorticoso" L'impiegato e la moglie, residenti in un comune della provincia di Massa, entrambi quarantenni, stavano tornando a casa dopo aver cenato da parenti. A bordo dell'auto anche il loro figlio di pochi anni, che dormiva. Mancavano pochi minuti alle 23.00. Giunti a ridosso di una curva, si accorgono che la ringhiera che delimita lo spazio dove si trova un'edicola votiva riflette della luce blu, ad intervalli regolari. Circostanza strana, pensano, considerato che la ringhiera è di ferro nero opaco. Dopo pochi metri di marcia il "disco volante" si materializza a circa cinque metri di quota, a non più di 10-15 metri dalla vettura. L'uomo racconta di essere stato investito da luci blu elettrico e poi di aver visto questa sorta di "anello", anch'esso blu, che girava. Lo stesso oggetto viene avvistato dalla moglie, che lo descrive negli stessi termini. Ai testimoni l'oggetto sembra un "tagada'", la giostra dei luna park, ma rovesciato, con settori verticali, che girava in modo vorticoso. La visione dell'Ufo terrorizza i due coniugi. L'uomo, ancora abbagliato, scappa a tutta velocità. Si ferma più avanti, scende dall'auto, ma dell'oggetto non c'è più traccia. L'uomo denuncia l'avvistamento ai Carabinieri Sull'avvistamento hanno fatto una prima indagine i ricercatori del Cun, ma il testimone si è anche recato dai carabinieri per denunciare il fatto. Alla stazione dell'Arma di Massa gli è stato fatto compilare l'apposito Modulo di avvistamento di Oggetto volante non identificato, dove l'impiegato ha ricostruito l'episodio, disegnato e fatto uno schizzo dell' "anello" misterioso. La segnalazione è stata quindi girata al Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare, che si occupa della materia. In 50 anni di ricerca 12.365 x-files raccolti e indagati Nel corso del simposio il CUN, un'organizzazione sulla breccia dal 1965, ha fatto il punto - con il presidente Bibolotti e uno dei fondatori, Roberto Pinotti - su circa cinquanta anni di ricerca: mezzo secolo durante il quale sono stati raccolti 12.365 dossier relativi ad avvistamenti di Ufo, risalenti fino al lontano 1901.  Dei 12.365 X-files raccolti e indagati dal CUN, 8.804 riguardano segnalazioni di Oggetti volanti non identificati ad alte quote (sopra i 150 metri); 1.440 a basse quote (sotto i 150 metri); 376 Ufo a terra; 368 riguardanti "presenze di entita'", cioè i famosi "incontri ravvicinati del terzo tipo"; 93 Ufo a pelo d'acqua (mare o lago); 40 USO, cioè oggetti non identificati sotto il livello dell'acqua; 1.240 segnalazioni inserite in altre tipologie minori. Gli avvistamenti in Italia Il 1954, anno analizzato nel dettaglio durante il congresso, ha visto tre episodi che ancora rimangono tra i più significativi nella casistica italiana. Due avvistamenti collettivi quasi concomitanti su Roma e Milano, 17 settembre, e un avvistamento di massa: si tratta della partita di calcio interrotta allo Stadio Comunale di Firenze il 27 ottobre, dove tutti, calciatori e pubblico, si fermarono per osservare il passaggio nei cieli di due dischi volanti. Non manca nemmeno un "incontro ravvicinato del terzo tipo" avvenuto a Cennina (Arezzo), dove due "entita'" uscite da un oggetto volante fecero un "approccio di contatto" con una donna.

Fonte:www.rainews.it

venerdì 19 settembre 2014

Una “faccia” sulla Luna

I resti di due massi lunari disgregatisi in numerosi frammenti al termine della loro corsa lungo un pendio del cratere da impatto Schiller. (NASA/GSFC/Arizona State University)
La telecamera ad altissima risoluzione a bordo della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha ripreso recentemente questa coppia di roccioni sbriciolati. Le tracce lasciate nella "regolite" - il soffice suolo lunare - dal loro rotolamento verso il basso lungo un pendio del cratere da impatto Schiller indicano la loro provenienza. Questi segni sono stati quasi cancellati dalla continua pioggia di micrometeoriti che bombarda incessantemente la superficie lunare, ma sono ancora percepibili. Ciò significa che è passato molto tempo da quando si sono formati. Massi rotolanti sono stati già individuati sulla Luna, ma ciò che rende questi due diversi è il fatto che si siano frammentati e che quello in basso a destra assomigli ad una mezza faccia umana. Le cause che possono causare il distacco e la caduta di massi lunari ed il loro successivo rotolamento sono diverse. Prima fra tutte, l’impatto di piccoli corpi cosmici che scuotono il terreno localmente, destabilizzando rocce in equilibrio precario; poi i “lunamoti” - la versione lunare dei terremoti (anche se non a causa degli spostamenti delle placche tettoniche, ma provocati da ancora misteriose forze interne lunari) - che possono anche rimuovere massi di grandi dimensioni.
Il cratere lunare da impatto ellittico Schiller. Lungo uno dei suoi pendii si trovano i resti dei due roccioni. (NASA/GSFC/Arizona State University)
La bassa gravità sulla Luna può far sì che rocce di grandi dimensioni possano rimbalzare più facilmente, mentre rotolano a valle, che non sulla Terra e ciò è ben evidenziato dal fatto che la traccia  lasciata dai massi non è lineare, ma tratteggiata. Ma qual è stata la causa della frammentazione di questi due blocchi di roccia? Una prima ipotesi è che fossero già fratturati in partenza, ragion per cui gli stress causati dai rimbalzi ne avrebbero provocato la distruzione al termine della corsa, ma questa potrebbe anche essere stata causata dagli stress termici indotti dalle estreme variazioni di temperatura tra la notte e il giorno lunari (più di 260 °C). Un’altra idea è che i massi siano stati colpiti da meteoriti, ma sembra estremamente improbabile che due roccioni così vicini tra di loro possano aver subito un simile identico destino. Tenendo però conto dei tempi scala geologici in gioco, questa ipotesi, anche se le probabilità sono infinitesime, non è impossibile.
Il frammento di maggiori dimensioni di uno dei due massi che assomiglia ad una faccia umana non sembra essere contento della sua fine...
E per quanto riguarda la “roccia teschio” non si tratta altro che di un fenomeno psicologico denominato “pareidolia” che coinvolge un vago e casuale stimolo (spesso un’immagine o un suono) che è percepito come significativo. Alcuni esempi includono il vedere immagini di animali o volti nelle nuvole, sulla Luna o su Marte. Non si tratta che della tendenza del nostro cervello a interpretare forme casuali come qualcosa di particolarmente significativo. In questo caso si tratta di un volto umano, o di un teschio, come in una delle forme più popolari di pareidolia (forse meglio conosciuta con la famosa "Faccia su Marte", che, come ormai sappiamo, non era altro che un gioco di ombre di un complesso montuoso marziano. Nel nostro caso la roccia  ha l'aspetto di un volto, che non sembra essere particolarmente felice... Guarda anche Trovata la faccia di Mussolini su Marte Trovato un uomo su Marte Pareidolia e facce di pietra: gallery 1 e gallery 2 Leonardo nel legno

Fonte:http://www.focus.it/scienza/spazio/una-faccia-sulla-luna

martedì 16 settembre 2014

Normandia: presunta flottiglia UFO avvistata e filmata nei pressi delle scie chimiche video





Il 12 settembre 2014 una coppia di amici ha avvistato e registrato uno strano fenomeno nel cielo della Normandia. I due testimoni stavano osservando la presenza di alcune scie chimiche quando improvvisamente hanno notato alcune luci nel cielo. Di cosa si è trattato? Segni dal Cielo vi mostra il video di quest’avvistamento che sta facendo il giro del web.
I due amici si trovavano su uno yacht e stavano navigando mentre osservavano il meraviglioso cielo blu della Normandia, nel nord-ovest della Francia. I due erano intenti ad osservare le scie chimiche ed alcune nuvole quando la loro attenzione è stata catturata da alcuni oggetti presenti nel cielo. Riportiamo di seguito la testimonianza di uno dei testimoni.
Ho notato alcuni strani piccoli punti di luce nei pressi delle enormi scie chimiche, ho preso il mio Iphone ed ho iniziato a riprendere lo strano fenomeno. Controllando in seguito la registrazione sullo schermo del mio pc sono riuscito a contare 7 oggetti bianchi. Non so di cosa possa trattarsi ma mi sono fatto 3 ipotesi:

·        1) Meteore che cadono ( fenomeno raro in pieno giorno )

·       2)  Droni spia o dispositivi militari

·        3) Ufo ( oggetti volanti non identificati )

 Questo tipo di avvistamento è abbastanza ricorrente e ci sono tantissime registrazioni molto simili al filmato in questione. Ci sentiamo di escludere l’opzione meteore in quanto è difficile che un fenomeno del genere possa capitare in pieno giorno. Il filmato è molto interessante ed a primo impatto sembra possa trattarsi effettivamente di una flottiglia Ufo.
Come sempre, vi invitiamo ad osservare con molta attenzione il filmato ed a farvi una propria idea personale. Voi cosa ne pensate? Vi ricordiamo la presenza della chat sul nostro sito e vi suggeriamo di commentare e condividere le vostre idee, per un confronto molto interessante su quest’argomento che tanto ci accomuna.



Stefano Sorce

Redazione Segnidalcielo


Russia: UFO vola a bassa quota sulla città di Kazan – il video

Il video che vi presentiamo oggi, riguarda un avvistamento spettacolare, avvenuto nella città di Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, una Repubblica autonoma della Federazione Russa. L’ultimo giorno del mese di luglio, alle ore 22,00 circa, sulla strada di Kazan Mavlyutova, nell parte centrale della città, è stato avvistato un oggetto non identificato dal signor Ramil Gainullin che è riuscito a girare un video.
“Il misterioso velivolo era luminoso, si muoveva lentamente – ha detto Ramil – e in un primo momento ho pensato che fosse una lanterna cinese, ma vedendo il movimento strano che faceva, ho subito capito che non lo fosse. Non poteva essere un aereo, volava troppo lentamente”
Il testimone sostiene inoltre di aver notato delle luci di posizione della nave che erano chiaramente visibili, ma lampeggiavano periodicamente, non come i classici aerei. Guardate il filmato!

venerdì 12 settembre 2014

Torna un traffico "strano" nei cieli. Avvistamenti in Italia e in Spagna

Ovni, Ovni e ancora Ovni. Avvistamenti su avvistamenti, i cieli paiono diventati come le nostre autostrade di luglio e agosto quando vengono prese d'assalto dalle “calate” dei tedeschi verso il mare…

Scherzi a parte, questa primavera si sta dimostrando molto ricca di segnalazioni di oggetti volanti. Segnalo sul sito di Ivan Ceci ( http://www.ivanceci.it/ ), che riporta anche un contatto con ufologia.net, i report relativi ai recentissimi fatti del Piemonte (avvistamenti collettivi a Torino e non solo nel capoluogo regionale), l'Ufo trapezoidale di Ferrara, la sfera luminosa comparsa dalle parti di Ferrara e, soprattutto, la nuova ondata di globi su Roma. I testimoni sono stati numerosi e Ivan sostiene che potrebbero esserci sviluppi molto interessanti. E non è finita.

Un signore di Genova, in due date differenti di quest'anno (22 marzo e 10 maggio), ha effettuato sopra le alture della città una serie di scatti che parrebbero confermare il legame tra scie chimiche e questi misteriosi oggetti volanti. Riprendo due delle foto pubblicate dal blog, compresa, appunto, quella di Genova nella versione elaborata e più contrastata (è quella con l'aereo sullo sfondo; l'altra si riferisce agli avvistamenti romani). Le foto originali sono state ottenute con una Canon Powershot A650.

Vi propongo le immagini assieme a quelle che ci manda un nostro amico, relative a un analogo episodio avvenuto a Madrid (nota: le immagini iberiche sono in fondo a questo post). Un suo nipote, trasferitosi nella capitale iberica per un corso Erasmus, hanno visto e notato qualcosa di strano per aria e l'hanno fotografato.

Anche in questo caso mi sono state fornite varie immagini, ne ho scelto una nella quale l'oggetto è ingrandito senza essere troppo sgranato. Lascio a chi è più ferrato in tecnica fotografica il compito di esprimere un parere, a me pare però che questi globi ricorrano ormai con una costanza ineludibile un po' ovunque: questo fatto, unito alla “foggia” praticamente identica, secondo me preserva dal rischio di falso. Almeno che il taroccatore si prenda la briga di girare in lungo e in largo per l'Italia, spingendosi pure all'estero quando capita.

Che cosa sono questi Ovni? Sono semplici palloni o sono forse qualcosa di più? Chissà, a me viene perfino un'idea che butto lì: sono delle capsule, senza pilota, con le quali siamo monitorati dai fatidici amici. Al di là della mia tesi, però, è un dato di fatto che di Ufo si sta parlando sempre di più nel mondo. Anche la Svezia si è appena allineata ai Paesi che hanno deciso di dimostrare trasparenza e collaborazione con i ricercatori mettendo a disposizione un archivio con più di 18 mila casi:

tra i più famosi episodi avvenuti nell'area scandinava, quello di un Ovni a forma di sigaro che vari testimoni hanno visto posarsi sul lago Nammajaure e poi sparire sott'acqua. Insomma: forse la meta è ancora lontana (o non esiste proprio, diranno gli amici scettici), ma una direzione è tracciata e passo dopo passo la si sta seguendo.

Infine, avendolo riportato i colleghi del Corriere di Firenze, edizione online ( http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/14-maggio-2009/ho-visto-ufo-foto-video-massa-1501356248835.shtml ), segnalo che pure a Massa hanno avvistato un oggetto. Un'emittente televisiva locale ha pure realizzato un filmato, visionabile appunto sul sito indicato. Date pure un'occhiata e dite la vostra: sinceramente a me non convince troppo, questo “avvistamento”. Soprattutto per la maniera in cui l'Ufo sparisce.

Pietre che camminano, pesci che piovono dal cielo, gelatine estraterrestri e altro

Esistono fenomeni in natura ai quali non siamo ancora in grado di dare una spiegazione. Ecco quelli più famosi e bizzarri.

Come spiegare il celebre fenomeno delle “pietre mobili” nel Parco della Death Valley in California, oppure la curiosa pioggia di pesci registrata nel 1933 a Porto Viro, in provincia di Rovigo?

Come spiegare le misteriose gelatine puzzolenti comparse all’improvviso nel 2009 in Scozia?

E ancora, quale fenomeno fisico sconosciuto si cela dietro lo spettacolare fenomeno dei cerchi comparsi su un lago ghiacciato del Canada?

Tra i fenomeni poco conosciuti, e non facilmente spiegabili, ci sono le piogge di animali vivi, morti o addirittura congelati. Le più frequenti sono le cadute di pesci, ben documentate dalle cronache.



Piogge di pesci
Tra i casi più recenti, da segnalare la famosa “pioggia di carpe” che si verificò nel 2006 nella prefettura giapponese di Ishikawa. Per la stessa ragione, ogni anno, dal 1998, a Yoro, in Honduras, la popolazione locale celebra il Festival della Pioggia dei Pesci (Festival de la Lluvia de Peces), che inizia con un rito molto particolare: una grande nube scura, ricreata con lampi e tuoni, la pioggia e infine la miracolosa e misteriosa caduta di pesci dal cielo, raccolti e poi cucinati per tutti.

La prova che episodi del genere non sono semplici “bufale”, sta nel fatto che si tratta di esperienze vissute da intere popolazioni e le relative cronache raccontano i fatti in maniera molto dettagliata. Già nel 1578, la città Norvegese di Bergen, fu colpita da una misteriosa pioggia di ratti, mentre nel 1786, le cronache dell’epoca raccontano di una cascata di serpenti vivi dal cielo.

Nel 1915, una gigantesca nube di rane si riverso su Gibilterra (vicenda riportata anche dalla rivista scientifica Nature, 95:378, 1915), fenomeno che poi è stato registrato nel 1981 anche a Nafplion, Grecia, e poi in Serbia, nel 2005. “Dalle nostre parti, rane di questo tipo non ce ne sono”, raccontò Stevan Stevanovic, un testimone dell’evento. “Sono grigie e non verdi come queste. Inoltre sono molto più veloci”.


In Pennsylvania, nel 1870 si verificò una massiccia caduta di chiocciole sulla città di Chester, talmente numerose da far scrivere alla rivista Scientific American di “sembrare una tempesta dentro la tempesta”. Invece, la Louisiana ha assistito ad una pioggia di misteriosi vermi gelatinosi caduti sulla città di Jenning nel 2007.
La scienza non è ancora in grado di spiegare questi fenomeni, dando spazio alle ipotesi più bizzarre: dal miracolo operato dal missionario honduregno Josè Manuel de Subirana, al tentativo di fantomatici alieni di sbarazzarsi delle scorte di viveri in eccesso prima di partire per un altro pianeta da esplorare.
L’ipotesi più plausibile è che il fenomeno sia da attribuire a delle intense trombe d’aria, tornado e uragani, che aspirano al loro interno animali e materiale di vario genere. “Trasportati ad alta quota, ricadono poi al suolo a grande distanza”, tenta di spiegare Guido Visconti, professore di Fisica dell’Atmosfera e dell’Oceano all’Università dell’Aquila. Già, ma perchè cadono grandi quantità di animali della stessa specie? E perchè così tanti?
Non tutti gli esperti, però, concordano con la tesi di Visconti: “Le trombe marine non possono essere le sole responsabili”, ha scritto lo scienziato Wiliam Corliss, esperto studioso di misteri della natura. “Capita che i pesci cadano in assoluta mancanza di turbolenza, o provengano da acque profonde, e che addirittura non siano freschi. E’ molto strano, poi, che il meccanismo di risucchio selezioni singole specie, e che nessun detrito di sabbia o di tipo vegetale cada insieme agli animali”.
E allora? “L’ipotesi alternativa potrebbe essere che gli animali non cadano dal cielo, ma affiorino dal terreno con le forti piogge”, conclude Corliss. Ma anche in questo caso, le domande che rimangono aperte sono tante: come sono finiti dei pesci sotto terra? Come spiegare i “turbini” di animali visti vorticare nell’aria? L’enigma rimane ancora insoluto.

La misteriosa gelatina scozzese
Nel autunno del 2009, dei misteriosi cumuli di gelatina maleodorante furono rinvenuti sui prati di Pentland Hills, nei pressi di Edimburgo, scatenando una marea di avvistamenti simili.

La gelatina è descritta come una sostanza traslucida o dal colora bianco grigiastra, che tende ad evaporare dopo essere caduta dal cielo. Alcuni locali, associarono la comparsa della gelatina alla pioggia di meteore verificatasi la sera prima, così da far denominare l’insolito materiale come “Star Jelly” (gelatina stellare)
.
Il National Geographic incaricò un gruppo di scienziati per effettuare dei test che chiarissero la composizione e l’origine della gelatina, ma le analisi di laboratorio non riuscirono a cavare nessun tipo di DNA dalla sostanza. “Non abbiamo potuto individuare nessuna struttura cellulare al suo interno, quindi rimane difficile stabilire cosa sia”, dichiarò il dott. Andy Turner.

Furono avanzate molte ipotesi, dalle più esotiche alle più tranquillizanti. L’articolo pubblicato da The Scottish Sun, riporta la testimoniaza di Steve Mera, investigatore paranormale, convinto che la strana sostanza sia legata in qualche maniera agli alieni: “Ero sbalordito. Non avevo idea di cosa fosse. Volevamo ottenere alcuni campioni, ma la mattina dopo, ho visto che nel barattolo non c’era più niente, la gelatina si è dissolta nel nulla. Sono sicura, viene dallo spazio”.

Altri ricercatori hanno ipotizzato che si tratti di una gelatina prodotta dalle rane per proteggere le uova, oppure che si tratti del vomito di uccelli o di altri animali. Anche in questo caso, l’X-File rimane aperto.

La pioggia rosso sangue
Altrettanto misteriosa la pioggia “rosso sangue” caduta il 23 settembre del 2001 in India. Le tesi ufficiali parlarono prima della caduta di un meteorite, poi di spore di alghe rosse finte nel vapore acqueo.

Ma una terza, e decisamente suggestiva, ipotesi fu avanzata dallo scienziato Godfrey Louis, della Mahatma Ghadhi University: la possibile caduti di microbi extraterrestri, causata dall’esplosione di una cometa nell’impatto con l’atmosfera terrestre: i frammenti sarebbero precipitati sullo stato di Kerala.

I suoni dell’Apocalisse
Diffusi, ma ancora inspiegabili, sono anche i cosiddetti “Suoni dell’apocalisse” (perchè ricorderebbero il suono della tromba suonata dall’angelo della distruzione prima dell’avvento dell’Apocalisse contenuta nella Bibbia), o anche conosciuti come “Boati di Origine Non Identificata (B.O.N.I.), definizione che racchiude un’ampia gamma di fruscii, sibili, ronzii e rimbombi non associabili a nessuna causa fisica nota.

Gli esempi più noti riguardano le “Cannonate di Barisal”, udibili con mare calmo nei pressi del delta del Gange, a metà tra un colpo di cannone e un tuono, oppure i sussuri del lago di Yellowstone, Stati Uniti, simili al suono di un arpa. In altri casi, i suoni si presentano come veri e propri rimbombi a bassa frequenza.


Anche in questo caso, la scienza arranca nel fornire spiegazioni plausibili a tali fenomeni. “Nessuno riesce a comprendere come può prodursi una così grande varietà di suoni”, afferma ancora Corliss. Questa difficoltà, lascia campo aperto anche a ipotesi più esotiche.

Nel caso dei suoni dell’apocalisse, alcuni hanno ipotizzato che si tratta del rumore prodotto dalla costruzione di biner sotterranei segreti da parte dell’esercito, in caso di cataclisma globale. Altri, invece, spingendosi in ipotesi estreme, hanno proposto che i suoni siano il risultato delle attività dei “guardiani” che vivono al centro della Terra.


Tra i pareri scientifici autorevoli, va considerata l’opinione del dott. Elchin Khalilov, un geofisico che lavora nel campo della geodinamica: “A nostro parere, la fonte di tale manifestazione potente e immensa di queste onde acustiche di gravità arriverebbe da grandi processi energetici. Questi processi comprendono potenti eruzioni solari ed enormi flussi energetici da esse generate, correndo verso la superficie terrestre e destabilizzando la magnetosfera, la ionosfera e l’atmosfera superiore”.



Cerchi di ghiaccio
Tra i misteri irrisolti della natura figurano anche fenomeni unici nel loro genere, come nel caso dei “cerchi di ghiaccio”, una serie di figure geometriche perfettamente circolari avvistate in Canada nel 2001 e in numerosi altri laghi del pianeta. Non si tratta di semplici solchi sul ghiaccio, ma di veri e propri dischi di ghiaccio poggiati sull’acqua, formati forse da vortici che fanno ruotane i pezzi di ghiaccio alla deriva, fino a trasformarli in perfette circonferenze ghiacciate.
Diverso, però, il caso del Lago Baikal, in Siberia, dove nell’aprile del 2009, gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, grazie allo strumento di bordo MODIS, fotografarono due cerchi comparsi sullo specchio di acqua ghiacciata, lasciando a bocca aperta gli esperti di tutto il mondo.

Secondo le ipotesi scientifiche, i ghiacci furono causati dalla fuoriuscita di gas metano dal fondo del lago siberiano. Eppure, non può tenersi in considerazione il fatto che il Lago Baikal è da sempre lo scenario di racconti legati agli UFO e a strane cronache raccontate nei dossier militari dell’esercito sovietico venute fuori all’indomani dell’apertura degli archivi secretati.

Vengono riportate le testimonianze di alcuni pescatori i quali affermano di aver visto delle luci molto intense risalire dal fondo del lago per poi planare in volo radente sulla superficie. In uno rapporto del 1982, si racconta di uno strano avvenimento che coinvolse un gruppo di subacquei militari impegnato in una missione di addestramento sul fondo del lago siberiano.

Durante la missione i sub avvistarono un gruppo di creature umanoidi vestite con una tuta color argento. I militari cercarono di catturare gli alieni ma tre dei sette uomini morirono mentre gli altri quattro rimasero gravemente feriti. Alcuni ricercatori e ufologi, si dicono convinti che sul fondo del Lago Baikal esista una base segreta aliena, dalla quale gli extraterrestri monitorerebbero l’attività umana. “Io credo che l’ipotesi di basi sottomarine aliene non debba essere scartata”, afferma Vladmir Azhazha.

Tutti noi ricordiamo la “gita” del 2009 di Vladmir Putin sul fondo del Lago Baikal, a bordo del suo mini sommergibile. Secondo i giornali dell’epoca, il motivo ufficiale della spedizione sarebbe stata l’osservazione di particolari cristalli gassosi strategicamente indispensabili per la politica energetica della Russia. Mmmh…



Pietre che camminano
Un altro fenomeno che sfida ogni spiegazione, è quello delle pietre mobili nel Parco Nazionale della Death Valley, in California. Pietre vaganti di grandezza oscillante dal ciottolo al masso pesante mezza tonnellata, che sembrano muoversi per conto proprio, lasciando scie di lunghezza e forma diverse l’una dall’altra. Il fenomeno è noto fin dal 1915, ma nessuno ha mai visto i massi muoversi.



 L’ipotesi, spiegano i geologi della vicina Università di San Josè è che in certe condizioni, la pioggia o la rugiada rendano il fondo scivoloso e bagnato e i venti spingano le rocce. Se non fosse che, in media, sulla Death Valley cadono appena 50 mm di pioggia l’anno, la spiegazione potrebbe essere convincente.

Inoltre, gli interrogativi aperti restano molti: quale forza deve avere il vento per spostare massi del genere? Come fa a spingerli a “zig zag” o ad anello? Perchè alcune pietre si muovono ed altre no? A meno che, non ci troviamo di fronte ad un fenomeno simile a quello dei trovants, le Rocce viventi della Romania.

La particolarità di queste pietre è che possono essere considerate “vive”, nel senso che quando entrano in contatto con l’acqua, sono capaci di riprodursi e di crescere, proprio come un essere vivente biologico. Dopo uno pioggia molto intensa, i trovants partendo da strutture di 6-8 millimetri, possono arrivare a formare rocce fino a 6-10 metri di diametro. Inoltre, come accade per le rocce della Death Valley in California, i trovants sono capaci di spostarsi da un luogo all’altro. Un vero rompicapo per gli scienziati!

Fonte:http://www.ilnavigatorecurioso.it/

giovedì 11 settembre 2014

Scoperto il mistero delle pietre che si muovono nella Death Valley



Sembrerebbe essere risolto il mistero delle pietre che
si muovono, il fenomeno appunto che riguarda la Death
Valley, in California e cioè l’inspiegabile attitudine al
movimento delle rocce, le quali sembrano muoversi da
sole nel deserto, lasciando dietro di loro delle scie nella
sabbia.
La scoperta è stata spiegata da Richard Norris,
paleoceanografo dell’Istituto di Oceanografia Scripps di
San Diego, che spiega che a creare questo particolare
effetto sarebbe lo strato di ghiaccio che si forma in
inverno sulla Racetrack Playa, un lago asciutto della
“Valle della Morte”.
Potrà sembrare strano nel luogo tra i più caldi del
pianeta, ma in inverno la temperatura scende di parecchi gradi sotto lo zero, la poca acqua che ricopre la
“Racetrack playa” nella stagione fredda gela di notte, formando uno strato di ghiaccio estremamente sottile
Durante lo scioglimento diurno le sottili ma resistenti lastre di ghiaccio che galleggiano sono in grado, sotto la
spinta di una leggera brezza, di spostare le rocce che poggiano sul fango morbido, pochi millimetri alla volta, che
diventano nel corso di diversi giorni lunghe
“passeggiate” attraverso il deserto.
I ricercatori della Scripps Institution of Oceanography
dell’Università di San Diego hanno posizionato una
stazione meteo e una telecamera per riprendere quanto
succede durante un lungo periodo di tempo: per la
prima volta hanno registrato il movimento delle rocce e
ne hanno tracciato lo spostamento attraverso gps.
Norris ha registrato lo spostamento di 224 metri di
un sasso tra dicembre 2013 e gennaio 2014,
rilevando che di notte in inverno la superficie del lago
asciutto si copre di uno strato di ghiaccio spesso tra 3 e 6 millimetri.
Quando il ghiaccio si scioglie nella tarda mattinata e si spezza in placche, queste, spinte dal vento che soffia a
14-18 km all’ora, spostano i sassi che si muovono a una velocità molto bassa.

Immortalati Ufo durante una tempesta monsonica


L’avvistamento che vi riportiamo è avvenuto in Arizona,
e più precisamente a Surprise, il testimone era
intento a fotografare una tempesta monsonica davanti
alla sua abitazione, con la speranza di catturare
qualche immagine spettacolare.
Ha così iniziato a scattare foto ogni 2 secondi con la
sua Nikon D7000, scattando 12 foto dalla parte
anteriore della casa e solo dopo aver scaricato le foto
sul suo computer l’uomo si è accorto della presenza di
alcuni strani oggetti nel cielo.
Egli ricorda che circa cinque minuti prima di iniziare a
scattare le foto, due caccia dell’Air Force avevano sorvolato la zona a forte velocità, immortalati in moto nitido
sulla foto mentre gli oggetti volanti risultano più sfocati.

Utilizzando lo zoom sul computer e dopo aver ingrandito l’anomalia il testimone nota che gli oggetti sferici
dall’aspetto solido sembravano distanti meno di un miglio apparendo proprio sotto la copertura nuvolosa,
l’avvistamento è stato preso in esame dal MUFON con il n° 59702 , che sta conducendo le analisi della foto che
ritrae gli UFO

domenica 7 settembre 2014

Cerchi nel grano



erchi nel grano sono uno degli argomenti che più mi affascinano in campo di misteri. Siccome non sono in possesso della conoscenza necessaria per illustrare il fenomeno con parole mie, mi permetto di riportare alcuni tra gli articoli più significativi al riguardo che ho trovato navigando nella rete. In fondo a ciascun articolo ne ho citato la fonte.
Pur rimanendo un mistero, a me piace credere che questi bellissimi disegni siano opera di qualche intelligenza superiore che vuole così ricordarci che non siamo soli...

I cerchi nel grano sono uno dei fenomeni più stupefacenti e inusuali che avvengono oggi in tutto il mondo. Durante la notte in diverse parti del mondo vengono disegnati delle forme geometriche dette "pittogrammi". Questi disegni del raggio di diverse decine di metri sono fatti piegando (non spezzando) le piante in un campo. Gli steli piegati sono di piante di mais, avena, patate carote.

Gli steli vengono piegati intrecciando fra di loro le spighe con movimento rotatorio. I pittogrammi nel corso degli anni sono diventati sempre più numerosi e complicati. Si è partiti da un solo cerchio, fino ad arrivare a insiemi di cerchi che ricordano la matematica frattale, con quindi cerchi che sono composti a loro volta da altri cerchi in modalità ricorsiva.
Il centro della rotazione delle spighe non coincide quasi mai, nei cerchi autentici, con il centro geometrico della figura. Questo particolare è una nota di caratterizzazione rispetto ai cerchi "falsi" fatti dagli uomini. Inoltre introduce una notevole complicazione costruttiva alla geometria dell'immagine.
(fonte cun.veneto.it)



A partire dagli anni '70 e poi sempre con maggior frequenza, fecero la loro comparsa nei campi di grano dell'Inghilterra [ma oggi il fenomeno è presente anche in America, in Russia, in Giappone e in Australia, oltrechè in Europa] i primi misteriosi disegni con forme circolari: i crop circles, che si ammirano meglio dall'alto a causa delle loro elevate dimensioni, hanno la particolarità di essere formazioni circolari praticamente perfette. Le spighe di grano all'interno dei cerchi, non appaiono spezzate o tagliate alla base, ma semplicemente appiattite, singolarmente piegate e sorprendentemente intrecciate tra loro; inoltre le spighe sono disposte tutte nella stessa direzione, come se fossero state prese in un vortice. Molti sostengono che tale perfezione non sia raggiungibile con l'intervento umano, e sia quindi da attribuire a qualche misteriosa entità aliena.
 
.. La composizione dei cerchi è troppo complessa per potersi trattare di una colossale opera di contraffazione. .. Inoltre le apparizioni sono molto numerose, arrivando fino a 15 in un solo giorno e in più parti del mondo simultaneamente. A partire dal 1990 si nota un'intensificazione del numero dei cerchi e un aumento della loro complessità, nonchè delle loro dimensioni.
 
Numerosi testimoni affermano di aver visto degli UFO proiettare dei fasci di luce nei campi e imprimere così gli straordinari disegni nel grano. Altri sostengono di aver visto oggetti discoidali e delle sfere luminose la notte antecedente la comparsa dei disegni. Un gruppo di ricercatori ha addirittura filmato due elicotteri dell'esercito britannico mentre tentano di avvicinarsi ad una sfera color oro, del diametro di 45-50 cm, che stava volteggiando proprio sopra un pittogramma. Potrebbero i crop circles rappresentare allora un avvertimento, un messaggio proveniente dal cosmo, una forma di comunicazione da parte di esseri provenienti da un altro mondo?
.. I simboli utilizzati maggiormente sono cerchi e triangoli che secondo la tradizione rappresentano la forza e la perfezione. In alcuni casi i disegni rappresentano teoremi geometrici, oppure esprimono dei rapporti precisi, come delle note musicali. In altri pittogrammi si possono identificare il nostro sistema solare oppure le eliche del DNA o ancora le antiche lettere dell'alfabeto egizio e sumerico. A volte i cerchi e le sfere sono centinaia e i diametri dei disegni di parecchie decine di metri. Ormai non passa giorno che nel sud dell'Inghilterra, nelle vicinanze di Stonehenge non appaia almeno un disegno nel grano.
(fonte "the1phoenix.net")


[b]Cosa sono i Cerchi nel grano

di Freddy Silva
Nessun uomo che abbia tentato di fare dei "crop circles", cerchi nel grano, ha replicato soddisfacentemente le caratteristiche associate al vero fenomeno, che ha imbarazzato scienziati e ricercatori. I cerchi nel grano sembrano essere stati creati da una forza totalmente in disaccordo con la scienza moderna. Il punto cardine è che un oggetto fisico è costretto ad appiattire il raccolto al terreno dando luogo alla rottura dei gambi della pianta.

In formazioni genuine, invece, i gambi non sono rotti ma si piegano normalmente di un pollice verso il terreno all'altezza del primo nodo della pianta. Le piante sono sottoposte ad un irraggiamento breve ed intenso di calore che ammorbidisce i gambi facendoli ripiegare sul terreno a 90 gradi, indurendosi di nuovo nella loro posizione nuova ed in modo permanente senza danneggiare le piante.


I botanici sono sconcertati da questo fenomeno come pure i coltivatori che sanno come si comporta la natura! Ricerca e prove di laboratorio suggeriscono che le microonde o gli ultrasuoni possono essere l'unico metodo capace di produrre tale effetto.

I cerchi nel grano sono accompagnati talora da suoni simili ad un trillo, che è stato registrato su nastro ed analizzato dalla NASA che ne ha riconosciuto l'origine artificiale. Le altre caratteristiche che non possono essere replicate sono le pareti epidermiche espanse delle piante e le curve di nodo sviluppate come se si trattasse di una formazione naturale; sono state osservate anche distorsioni di embrioni di seme e la creazione di cavità di espulsione nelle piante come se fossero state scaldate dall'interno. In formazioni genuine c'è anche una disgregazione dell'analisi comparata della struttura cristallina della pianta, come dimostrano fotografie al microscopio.
 

Inoltre, in tutti i casi, le piante di grano non sono danneggiate e continuano a crescere e maturare se lasciate stare. Questo non sarebbe possibile se fossero calpestate con forza. In crop circles genuini ci sono aree come se si fosse posato dolcemente un turbine sulle piante, creando un piano a spirale con proporzioni logaritmiche come la Serie di Fibonacci o Mezzo Dorato, il tipo di vortice usato per creare organismi di precisione come gusci, girasoli, ossa della mano umana e galassie; la base dei cerchi di grano può avere fino a cinque strati di tessitura, tutti sovrapposti l'uno all'altro, con ogni testa di seme intatta e messi uno accanto all'altro come sistemati in una vetrina da museo; la parte centrale del cerchio può avere la struttura a nido, a tessuto, a cresta, o a ghirlanda; qualche volta il centro è solo una pianta eretta.

I crop non sono perfettamente rotondi ma leggermente ovali. I loro bordi crespi sono formati dal raccolto appiattito come se fossero disegnati con un compasso ed incisi con precisione chirurgica. Fra le altre anomalie c'è l'aumento di produzione di infrarossi su ogni formazione nuova, indice che il contenuto di calore delle piante ed il circostante è stato modificato. Sono stati trovati inoltre isotopi radioattivi a vita breve nel suolo dove sono apparsi crop circles genuini (questi isotopi si disperdono dopo tre o quattro ore), ed il suolo intorno a loro sembra essere stato cotto al forno.
 

I crop hanno la capacità di alterare il campo elettromagnetico locale, così che le bussole non possono localizzare il nord, le macchine fotografiche, i telefoni cellulari e le batterie non funzionano e le apparecchiature aeree falliscono nell'indicare correttamente le manovre di volo radente. Inoltre i livelli di registrazione dei contatori geiger segnalano livelli di radiazione di fondo del 300% sopra il normale, le frequenze radio scompaiono all'interno dei loro perimetri, gli animali delle fattorie evitano quella particolare area del campo o sono agitati ore prima che un crop si materializzi.

L'impronta di energia delle formazioni rimane anche dopo che è stato arato e fatto il raccolto e permane ancora nella stessa ubicazione molto tempo dopo che le sue tracce fisiche sono svanite. Questa area di ricerca ha permesso la possibilità di studiare i crop come una forza salutare ed il lavoro in tal senso si sta svolgendo con successo in tutto il mondo come terapia di risonanza su persone o ambienti con forze negative.

I cerchi nel grano, generalmente, si formano di notte tra le 11:30 di notte e le 4 del mattino, durante le sere più corte dell'anno inglese quando l'oscurità dura solo quattro ore, in campi guardati impazientemente da coltivatori, allarmi militari, laser, scienziati o centinaia di appassionati nei loro sacchi a pelo che sperano di essere i fortunati ad assistere ad una formazione di un crop circle. Alcuni testimoni hanno osservato la presenza di palle di colore brillante che proiettano un raggio della luce dorata nel campo nel quale, la mattina successiva, appare un crop circle nuovo.


A dispetto della forte sorveglianza con equipaggiamenti molto sofisticati, crop circles sono apparsi fuori dalle zone controllate proprio sotto il naso di quelli che li cercano. In un'occasione, un cerchio è apparso addirittura nella supercontrollata residenza del primo ministro inglese. A Stonehenge nel 1996, un pilota segnalò di non avere visto niente, mentre volava sopra al monumento; poi 45 minuti più tardi apparve questa formazione enorme di 900 piedi, che assomiglia al Julia Set fractal del computer, comprendente 145 cerchi, posti accanto al monumento sorvegliatissimo. C'è voluta una squadra di 11 persone - incluso me - e sono state necessarie almeno cinque ore solo per osservare questa formazione.
Freddy Silva è scrittore, direttore di scena e fotografo, nonché ricercatore e conferenziere sul fenomeno Crop Circles.
Tratto da http://web.tiscalinet.it/assmizar/

(fonte "ilgiardinodeilibri.it")

sabato 6 settembre 2014

Croazia: strane luci nel cielo creano la confusione tra i cittadini di Zagabria







Come si apprende dal quotidiano croato 24sata.hr, nella notte della super luna si sono verificati strani giochi di luci nei celi di Zagabria e che hanno incuriosito l’immaginazione dei Cittadini.  Alcuni sono convinti che si tratti di alieni, altri vedevano lanterne o aeromobili.
Una nuvola nera è e stata illuminata come fosse stata colpita da un fulmine e dal suo interno sono fuori uscite due sfere di luce. Cosi il fenomeno si è anche ripetuto nei celi sopra Jarun, una zona con un bellissimo laghetto famosa per le gare di motoscafi.
Cosi da questa nuvola hanno cominciato a volare delle sfere di luce, alla stessa velocità una al fianco l’altra, ogni tanto sparivano dietro le nuvole e ricomparivano. Poi durante il loro percorso, sembrava che si scontrassero e poi si allontanavano una dal altra di nuovo. Tutto ciò è accaduto in una notte di Domenica 13 Luglio 2014 con la Super luna,  nel momento in cui appunto,  la Luna e più vicina alla Terra .
Le persone che avevano visto il fenomeno hanno pensato che fosse un disco volante e che sono stati visitati dai fratelli provenienti da un altro pianeta a causa della insolita luce intensa e la velocità con cui le sfere si muovevano.
La presenza di questi oggetti hanno fatto pensare a qualcosa di non terrestre. Le misteriose luci, di colore giallo e bianco, ma molto brillanti, che cambiano di colore, con il loro movimento inusuale, era già stato registrato varie volte in Croazia. Molti sono i testimoni che hanno avvistato le sfere di luce e addirittura uno di questi è riuscito a registrare un breve video spettacolare, in cui si vedono le evoluzioni di queste luci. L’Ufologo Stephen Zvonaric ritiene che si tratta sicuramente di velivoli sconosciuti e non di lanterne o aerei. Le lanterne cinesi non possono volare per cosi lungo tempo e in mezzo alle nuvole a quell’altezza.
Scritto e tradotto da Dobrina D.
Per Segnidalcielo.it


mercoledì 3 settembre 2014

I MISTERI IRRISOLTI DELLA SIBERIA, UN LUOGO PIENO DI SEGRETI

La Siberia si estende su di un territorio di quasi 13 milioni di km². Antiche leggende e strani ritrovamenti ne fanno uno dei luoghi più misteriosi del pianeta Terra. Ecco una carrellata dei segreti conservati nella “terra che dorme”.
La Siberia è una vasta regione della Russia che copre quasi tutta l’Asia settentrionale e comprende una grande parte della steppa eurasiatica.

Si estende a est a partire dagli Urali fino all’Oceano Pacifico, e dall’Oceano Artico verso sud fino alle colline del Kazakistan centro-settentrionale e fino ai confini con la Mongolia e la Cina.

La Siberia, il cui nome significa “terra che dorme”, è luogo oggetto di numerose leggende, nate dalla scoperte di diverse tombe antiche, enigmatici insediamenti e strani manufatti, una serie di antichi ed irrisolti misteri che circondano questa regione del pianeta Terra.

Proponiamo alcuni tra gli enigmi più conosciuti della Siberia, alcuni dei quali sono già stati trattati in articoli pubblicati sul nostro blog.



1. Le cupole di metallo (Olgius)
La Repubblica di Yakutia (conosciuta anche come Jakutia o Sakha), si trova nella Russia nord-orientale (Siberia), a sud della tundra artica in Russia ed è conosciuta come il luogo abitato più freddo del pianeta Terra.

Il nome antico di questa zona è Uliuiu Cherkechekh, che si traduce, appunto, come Valle della Morte, dato che per gli abitanti del luogo chi si avventura questa zona difficilmente può uscirne vivo. Secondo i racconti degli abitanti locali, l’intera area sarebbe piena di strane e innaturali strutture metalliche a forma di cupola, situate in profondità nel permafrost e rilevabili in superficie a causa del loro colore visibilmente in contrasto con le vegetazione naturale.

I cacciatori nomadi solitari hanno descritto le cupole come delle grandi case di ferro (kheldyu) impiantate nel terreno perennemente ghiacciato. Sembra siano fatte di un metallo simile al rame nell’aspetto ma, a differenza del rame, non può essere scalfito o danneggiato. Nessuno è mai stato in grado di tagliare anche un frammento.

Alcune di queste caldaie – la forma ricorderebbe quella di una pentola capovolta – hanno un’apertura sulla parte superiore, con una scala a chiocciola che conduce fino a una galleria circolare con diverse camere interne. Nonostante i 40° gradi esterni, i cacciatori affermano che gli interni risultano essere piacevolmente caldi.

Gli ufologi russi hanno proposto due teorie sulle cupole della Valle della Morte. Secondo la prima ipotesi, le cupole potrebbero essere i rottami di un’antica astronave distrutta in un incidente o in una battaglia aerea.

La seconda ipotesi, avanzata dal ricercatore russo Valery Uvarov e decisamente più intrigante, afferma che le misteriose cupole della Siberia potrebbero essere un’antica arma costruita dagli extraterrestri per proteggere il nostro pianeta da eventuali pericoli esterni, tipo meteoriti o altri alieni ostili.

2. Il misterioso cratere Patomskiy
Il misterioso cratere Patomskiy, noto anche come il ‘nido d’aquila’, è stato scoperto 65 anni fa da in geologo russo nella regione di Irkutsk, Siberia. Il cono è alto 80 metri dal punto più basso della base e il diametro misura circa 150 metri. Si pensa che il cratere si sia creato circa 250 anni fa, anche se le stime proposte da veri geologi sono molto divergenti.

L’origine del cratere Patomskiy ha sconcertato per decenni gli scienziati, i quali hanno avanzato una moltitudine di teorie. La maggior parte di essi ritiene che il nido d’aquila sia il risultato di un impatto meteoritico, anche se nessuna traccia di materiale è stata trovata a sostegno della teoria.

Sono state avanzate anche altre teorie, tra cui un’esplosione nucleare segreta, oppure il materiale di risulta di una miniera gulag per i lavori forzati, ma nessuna fonte storica, ne la logica, attesta l’esistenza di un campo di lavoro forzato in una zona tanto remota della Siberia. Non può essere nemmeno un vulcano, dato che la regione non è interessata da fenomeni simili.

3. la Pietra di Dashka
È possibile che nel passato dell’umanità siano esistete civiltà avanzate, poi misteriosamente scomparse nelle pieghe della storia?

Gli scienziati della Bashkir State University sono convinti che la risposta a questa domanda sia decisamente affermativa e le prove si troverebbero su una grande lastra di pietra scoperta nel 1999, su cui sarebbe impressa una mappa tridimensionale realizzata con una tecnologia sconosciuta.

La lastra di pietra sembra presentare tre livelli topografici, notevolmente simili alla geografia unica si una precisa area dei Monti Urali. Lo strato più superficiale è costituito da uno strato di calcio porcellanato, apparentemente destinato a proteggere gli strati sottostanti dall’usura.


Forse la caratteristica più sorprende di questa misteriosa mappa in rilievo è che gli esami utilizzati per datare la roccia hanno restituito un’antichità pari a 120 milioni di anni.


4. I megaliti di Gornaya Shoria
Un nuovo sorprendente sito megalitico è stato individuato nella Siberia meridionale, sul Monte Shoria, nei pressi di Gornaya Shoria.

Il sito mostra una serie di enormi blocchi apparentemente di granito, che sembrano essere stati appiattiti, sagomati e adattati per essere impilati alla maniera ‘ciclopica’.

Si tratta di blocchi davvero enormi, forse troppo per essere posizionati da normali esseri umani. Proprio per questo alcuni pensano che si tratti di un bizzarro scherzo della natura che ha sagomato i blocchi così da farli apparire artificiali.

Dopo che la scoperta è stata divulgata, alcuni hanno ipotizzato che il sito di Gornaya Shoria possa essere la prova di un’antica civiltà perduta capace di incredibili opere di ingegneria che, nonostante la nostra tecnologia moderna, non saremmo in grado di replicare.
5. L’enigma di Arkaim
Аркаим (in russo), è considerato da alcuni come il sito archeologico più importante ed enigmatico del nord Europa. Il sito è oggetto di polemiche ed è a volte indicato come la Stonehenge della Russia. Si trova alla periferia della regione di Chelyabinsk, negli Urali meridionali, appena a nord del confine con il Kazakistan.

Il sito viene generalmente datato al 17° secolo a.C., anche se sono state proposte datazioni antecedenti, fino al 2000 a.C. L’insediamento apparteneva alla cultura di Sintashta-Petrovka, un’antica cultura dell’età del bronzo vissuta nella parte settentrionale della steppa eurasiatica, al confine tra Europa Orientale ed Asia Centrale, nel periodo compreso tra il 2100 ed il 1800 a.C.

L’insediamento di Arkaim copre un’area di 20 mila metri quadrati . Attorno alle mura di Arkaim vi erano campi arabili irrigati tramite un sistema di canali. Si compone di due cerchi di abitazioni separate da una strafa, con una piazza centrale.

Arkaim è solo un esempio della ricca collezione archeologica nascosta nel territorio russo. Purtroppo, buona parte di essi sono andati perduti a causa del progresso industriale, come il sito di Sarkel, una fortezza in pietra dell’830 a.C. Distrutta dal governo sovietico nel 1952 per la costruzione del Bacino di Cimljansk.
6. L’orribile storia del Passo Djatlov
A metà del mese di gennaio dell’anno 1959, un gruppo di giovani sciatori intraprese un’escursione sul Kholat Syakhl, uno dei monti degli Urali settentrionali, comunemente noto come la “Montagna Morta”.

I nove avevano come obiettivo quello di raggiungere a piedi le pendici dell’Otorten. Tutti i membri della spedizione avevano alle spalle esperienza sia di lunghe escursioni sugli sci che di spedizioni di montagna.


Il gruppo aveva concordato che non appena fossero rientrati a Vižaj, Djatlov avrebbe comunicato via telegrafo con la loro associazione sportiva. Gli escursionisti avevano stimato che ciò non sarebbe accaduto più tardi del 12 febbraio. Quando passo quel giorno, nessuno reagì alla mancata comunicazione, dato che un ritardo di qualche giorno in simili spedizioni era una cosa piuttosto normale.
Quando il 26 febbraio fu trovato il campo dei giovani escursionisti, i soccorritori si trovarono davanti ad una scena inquietante: la tenda sembrava intatta nella struttura, ma la stoffa sembrava fosse stata strappata dall’interno, come se fosse stata danneggiata dagli occupanti in fuga.

Gli investigatori si sono chiesti quale “bestia” possa aver spaventato i due al punto da abbandonare i loro vestiti nonostante il freddo gelido e strappare la pelle delle loro mani in un disperato tentativo di mettersi in salvo. Il fatto che non ci fossero tracce evidenti di animali, unito al fatto che i cropi erano praticamente intatti, non ha fatto altro che aumentare lo sconcerto degli investigatori.



7. L’Evento di Tunguska
L’origine del famoso meteorite esploso su Tunguska è ancora oggi fonte di accesi dibattiti. Mettendo tra parentesi l’ipotesi ufologica e accettando l’ipotesi che l’evento sia stato causato dall’impatto di un meteorite, la domanda legittima è: da dove proveniva?

Il rumore dell’esplosione fu udito a mille chilometri di distanza. A 500 chilometri alcuni testimoni affermarono di avere udito un sordo scoppio e avere visto sollevarsi una nube di fumo all’orizzonte.

A 65 chilometri il testimone Semen Semenov raccontò di aver visto in una prima fase il cielo spaccarsi in due, un grande fuoco coprire la foresta e in un secondo tempo notò che il cielo si era richiuso, udì un fragoroso boato e si sentì sollevare e spostare fino a qualche metro di distanza.

L’onda d’urto fece quasi deragliare alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana a 600 km dal punto di impatto. Si ritiene, in base ai dati raccolti, che la potenza dell’esplosione sia stata compresa tra 10 e 15 megatoni (40-60 petajoule). Altri effetti si percepirono persino a Londra, dove, in quel frangente, pur essendo mezzanotte il cielo era talmente chiaro e illuminato da poter leggere un giornale senza l’ausilio della luce artificiale.
8. I Cerchi nel Ghiaccio sul Lago Baikal
Nell’aprile del 2009, gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, grazie allo strumento di bordo MODIS, fotografarono due cerchi comparsi sul Lago Baikal, in Siberia, lasciando a bocca aperta gli esperti di tutto il mondo.


Secondo le ipotesi scientifiche, i ghiacci furono causati dalla fuoriuscita di gas metano dal fondo del lago siberiano. Eppure, non può tenersi in considerazione il fatto che il Lago Baikal è da sempre lo scenario di racconti legati agli UFO e a strane cronache raccontate nei dossier militari dell’esercito sovietico venute fuori all’indomani dell’apertura degli archivi secretati.

Vengono riportate le testimonianze di alcuni pescatori i quali affermano di aver visto delle luci molto intense risalire dal fondo del lago per poi planare in volo radente sulla superficie. In uno rapporto del 1982, si racconta di uno strano avvenimento che coinvolse un gruppo di subacquei militari impegnato in una missione di addestramento sul fondo del lago siberiano.

Durante la missione i sub avvistarono un gruppo di creature umanoidi vestite con una tuta color argento. I militari cercarono di catturare gli alieni ma tre dei sette uomini morirono mentre gli altri quattro rimasero gravemente feriti. Alcuni ricercatori e ufologi, si dicono convinti che sul fondo del Lago Baikal esista una base segreta aliena, dalla quale gli extraterrestri monitorerebbero l’attività umana. “Io credo che l’ipotesi di basi sottomarine aliene non debba essere scartata”, afferma Vladmir Azhazha.

Tutti noi ricordiamo la “gita” del 2009 di Vladmir Putin sul fondo del Lago Baikal, a bordo del suo mini sommergibile. Secondo i giornali dell’epoca, il motivo ufficiale della spedizione sarebbe stata l’osservazione di particolari cristalli gassosi strategicamente indispensabili per la politica energetica della Russia. Mmmh…



I DIECI MISTERI IRRISOLTI DELLE GROTTE ARTIFICIALI DI LONGYOU, CINA

Le Grotte Longyou sono una sistema di grandi caverne artificiali situate nei pressi del villaggio di Shiyan Beicun, nella prefettura di Quzhou, in Cina. Scoperte nel 1992, finora sono state individuate 36 grotte. Considerando la loro origine artificiale, si tratta di grotte molto grandi, con una superficie coperta che supera i 30 km². Chi le ha costruite e soprattutto perché? Ecco i dieci misteri irrisolti delle grotte di Longyou.

Situate nei pressi del villaggio di Shiyan Beicun nella provincia di Zhejiang, le Grotte di Longyou sono un magnifico e raro mondo sotterraneo, considerate in Cina come la ‘nona meraviglia del mondo’.

Queste affascinanti grotte artificiali, che si pensa risalgano ad almeno 2 mila anni fa, rappresentano una delle opere architettoniche sotterranee più grandi dei tempi antichi.

Scienziati e archeologi di tutto il mondo, però, non sono ancora riusciti a svelare i suoi segreti, lasciando senza risposta le domande su chi le abbia costruite e soprattutto perchè.

Il sistema di grotte è stato scoperto nel 1992 da un abitante del villaggio locale. Da allora sono state esplorate circa 36 cavità artificiali, per una superficie totale che super a 30 mila m². Le grotte sono state scavate nella siltite solida e ognuna di esse si inabissa ad una profondità di circa 30 m.

Il paesaggio è costellato da ponti, grondaie, piscine e pilastri uniformemente distribuiti in tutta la struttura con lo scopo di sostenere le volte delle grotte. Le pareti e le colonne di sostegno sono state scavate con grande precisione, ricoperte di linee parallele decorative realizzate a scalpello.

Delle 36 grotte, attualmente sono una è aperta al pubblico, scelta perchè al suo interno vi sono sculture in pietra che raffigurano cavalli, pesci e uccelli.

Le Grotte Longyou sono un autentico enigma per gli studiosi. Su proposta del blog Ancient Origins, proponiamo i dieci misteri ancora insoluti che le riguardano.


1. Come sono state costruite?
Una stima approssimativa calcola che per realizzare le grotte finora esportate sia stata asportata una quantità di roccia pari a 1 milione di m³. Tenendo conto del tasso medio di scavo giornaliero di una persona, gli scienziati hanno calcolato che si sarebbero volute almeno mille persone impegnate a scavare giorno e notte, senza sosta, per sei anni.

Tuttavia, il calcolo non tiene conto dell’incredibile cura e la precisione con cui sono state realizzate le cavità. Ciò significa che il carico di lavoro potrebbe superare di gran lunga la stima teorica. Inoltre, sono del tutto ignoti gli strumenti utilizzati per lo scavo. Nessuno di essi, infatti, è stato trovato all’interno delle grotte. Gli scienziati non sanno come si sia potuta ottenere tale simmetria, precisione e somiglianza tra le varie grotte.



2. Nessuna traccia di costruzione
Nonostante le loro dimensioni e lo sforzo profuso nella loro creazione, finora nessuna traccia della loro costruzione, e addirittura della loro esistenza è riportato nei documenti storici, fatto molto inusuale data la vastità del progetto. Inoltre, sebbene lo scavo abbia richiesto la rimozione di un milione di metri cubi di roccia, non vi è alcuna prova archeologica che spieghi dove sia finito il materiale di risulta.



3. Perché le pareti sono state incise?
Le Grotte Longyou sono risultano tutte cesellate, dal pavimento al soffitto, con linee parallele praticamente su ogni superficie. L’effetto finale è di grande uniformità, cosa che ha richiesto un immensa perizia e infinite ore di lavoro. La domanda è: perchè? Se lo scopo era solo decorativo, perchè investire tante ore di lavoro? Esse hanno una valenza simbolica? L’unica decorazione simile nota si trova su alcune ceramiche ospitate in un vicino museo e che sono datate tra il 500 e l’800 a.C.



4. Mancanza di forme di vita acquatica
Quando furono scoperte, le cavità erano sommerse d’acqua, presumibilmente da parecchio tempo. Inizialmente, infatti, si pensava che fossero degli ‘stagni senza fondo’. Solo quando l’acqua è stata completamente pompata fuori ci si è resi conto di trovarsi di fronte a strutture artificiali.

La maggior parte dei villaggi nel sud della Cina si trova nei paraggi di stagni naturali molto profondi (chiamati appunto ‘senza fondo’). Queste riserve d’acqua pullulano di una grande varietà di pesci. Tuttavia, quando l’acqua è stata rimossa dalle Grotte di Longyou, non è stato trovato un solo pesce o qualsiasi altra forma di vita.



5. Come hanno fatto le grotte a rimanere così ben conservate?
Una delle questioni più interessanti è capire come abbiano fatto le grotte a mantenere la loro integrità strutturale per più di 2 mila anni. Non ci sono segni di collasso, né cumuli di macerie e nessun crollo, nonostante il fatto che in alcune zone i muri sono spessi appena 50 centimetri.

Nel corso dei secoli, l’area ha subito numerose inondazioni, calamità e guerre. A causa dei movimenti geologici, le montagne hanno mutato la loro morfologia, ma l’interno delle grotte, la forma e le incisioni hanno mantenuto la loro precisione originaria, come se fossero state costruite ieri.



6. Come hanno fatto i costruttori a lavorare al buio?
A causa delle grandi profondità delle grotte, alcune zone nella parte inferiore sono immerse nell’oscurità totale. Eppure, anche le pareti di queste aree sono state decorare con migliaia di linee parallele. Come hanno fatto a lavorare al buio?

Secondo Jia Gang, professore della Tongji University specializzato in ingegneria civile, i costruttori si sarebbero serviti di lampade a combustibile. Tuttavia, data l’immensità delle camere, si sarebbero dovute utilizzare di centinaia di lampade. Il fatto curioso è che il soffitto delle grotte non presenta segni di fuligine.



7. Le grotte sono state progettate per essere collegate?
Nonostante la superficie totale di 30 mila m², le 36 grotte sono distribuite su un’area molto ristretta. Considerando una tale densità, è lecito chiedersi se le grotte sono state progettate per essere collegate l’una alle altre. Quale sarebbe lo scopo di realizzare tante grotte separate, a distanza ravvicinata, senza collegarle?

In molte aree, le pareti che separano le grotte sono molto sottili, solo 50 cm, ma non risultano mai collegate, così da apparire come volutamente separate le une dalle altre.



8. Chi le ha costruite?
Si ritiene che le grotte risalgano ad un’epoca precedente alla nascita della dinastia Qin, sorta nel 212 a.C. Tuttavia, nessuno ha idea di chi abbia potute realizzare un impresa simile. Alcuni ricercatori sostengono che non è possibile, né logico, che l’impresa titanica sia stata intrapresa dagli abitanti regolari dei villaggi vicini. Solo un imperatore avrebbe potuto commissionare un’impresa del genere, come la costruzione della Grande Muraglia. Ma se è stata commissionata da un imperatore, perché non ci sono documenti storici che ne attestino l’esistenza?



9. Come hanno fatto a raggiungere tale precisione ?
Il design delle Grotte Longyou è delicato e sofisticato, e la precisione della realizzazione è indice di un artigianato di altissimo livello. Ogni grotta è come una grande sala. Le quattro pareti sono diritte e i bordi e gli angoli chiaramente delineati. I segni della scalpellatura sono uniformi e precisi.

Come spiega, Yang Hongxun, esperto presso l’Istituto Archeologico della Accademia Cinese delle Scienze Sociali, gli antichi costruttori che lavoravano in una grotta non erano in grado di vedere ciò che gli altri stavano facendo nella grotta vicina. Eppure, le pareti delle grotte attigue dovevano essere parallele, altrimenti avrebbero sfondato il muro di traverso.

Ciò significa che le tecniche di misurazione dovevano essere molto avanzate. I costruttore erano in possesso di un sofisticato sistema per la mappatura delle cavità, in grado di calcolare in anticipo dimensioni, posizione e distanze tra le grotte. Con l’ausilio di apparecchiature moderne, i ricercatori hanno potuto confermare la sorprendente precisione della costruzione nel suo complesso.



10. Per cosa venivano utilizzate?
Sono state avanzate molte teorie per tentare di spiegare il motivo per cui furono costruite le grotte, ma finora nessuna delle ipotesi proposte riesce a fornire una spiegazione convincente sul loro utilizzo.

Alcuni archeologi hanno suggerito che forse le grotte fossero le tombe degli antichi imperatori. Ma è un’ipotesi inverosimile, dato che nessun oggetto funerario, né tombe, sono mai stati trovati al loro interno.

Altri hanno proposto che sia il risultato di estrazioni minerarie. Le operazioni avrebbero richiesto attrezzature e apparecchiature di un certo tipo. Anche in questo caso, nessuna traccia del genere è stata rinvenuta nelle cavità a sostegno dell’ipotesi. E poi, se erano solo miniere, perchè creare decorazioni così precise su ogni superficie della cavità?
Insomma, nonostante decenni di ricerca, le Grotte di Longyou rappresentano ancora un enigma insoluto. Quello che è certo è stiamo apprendendo sempre con maggiore evidenza che i nostri antenati erano in grado di realizzare opere meravigliose, ma le cavità di Longtou sono davvero un mistero inspiegabile.

domenica 31 agosto 2014

Global Change: è forse in “arrivo” un grande Evento Epocale?

Esiste un’intera “Storia”, totalmente negata all’umanità. Una grandiosa realtà che possiede un passato, un presente, un futuro e che da sempre scorre parallela alla realtà nella quale viviamo. Una Storia volutamente negata all’umanità, che cede il passo ad una realtà alternativa nella quale è costruito il “meccanismo” che da’ vita al nostro “Sistema” – il mondo – nel quale l’uomo scrive la propria storia. Un mondo che non ha bisogno di conoscere “certe verità”. La vita di ogni essere umano “deve” evolversi in modo “prestabilito” per trovare “orizzonti percorribili”, non c’è spazio per scomode realtà che destabilizzerebbero quel tipo di concetto di vita che abbiamo imparato a conoscere.


Fino a qualche decennio fa, si viveva nella convinzione che il più grande segreto custodito dagli uomini che detengono il potere fosse la verità sull’esistenza di Entità Extraterrestri. Ora gli orizzonti si fanno sempre più nitidi e in fondo all’infinito tunnel delle verità nascoste si trova “qualcosa” di assai ben più importante. Un “Evento Cosmico” di proporzioni bibliche che coinvolgerebbe ciclicamente l’intera vita sulla Terra. Questo Evento è destinato a “tornare”.
Non abbiamo bisogno di ufficializzazioni che confermino l’esistenza di Extraterrestri nel nostro mondo.

I “Governi” non possono e non vogliono dare una notizia così sopra le righe, non in questo presente. Una verità di questa portata non può far parte della “storia” in cui viviamo. Inoltre la realtà extraterrestre appartiene già alla “Storia Negata” che scorre parallela alla nostra; molto probabilmente non verrà mai rivelata dai governi terrestri, non qui. Questa “scottante” realtà che molti di noi stanno imparando ad accettare sta venendo alla luce per volere degli stessi Extraterrestri. Il grande “muro della segretezza” si sgretola sotto gli occhi di coloro che abbracciano con l’anima la vera realtà dei fatti, la “Vera Storia”.
Ora più che mai abbiamo la totale certezza che esistono Esseri provenienti da altri mondi e sappiamo bene che interagiscono anche qui sul nostro pianeta e nell’intero Sistema Solare. Possiamo osservare coi nostri occhi che attorno a noi la presenza extraterrestre è dilagante, imbarazzante. La loro “forza” e ostinazione nel comparire ovunque fa pensare ad un grande cambiamento in corso, pronto ad entrare in scena da un momento all’altro.


Gli Extraterrestri sembrano essere in attesa di un “Evento Cosmico di indicibili proporzioni”
Queste Entità Multidimensionali che interagiscono attorno a noi, non sembrano appartenere al nostro Piano di Esistenza, probabilmente discendono da Piani Sensoriali, Astrali e sicuramente fanno parte di un infinito organigramma che “diffonde” e “manipola” la Vita Cosmica in un armonioso intreccio di Piani Esistenziali fatto a gradini, che si evolve attraverso interminabili “Dimensioni Impercettibili”.
“L’inquietudine” degli Extraterrestri
Anche se buona parte di questa realtà non viene confermata dai governi, noi abbiamo la certezza di ciò che vedono i nostri occhi; abbiamo l’assoluta convinzione che queste “Creature” intervengano là dove l’uomo non può arrivare. Sappiamo che da anni Essi sorvegliano la nostra stella ed intervengono sulle dinamiche dei processi di fusione termonucleari da essa sprigionate. Perché? Da diversi anni molte immagini catturate dalle sonde della NASA mostrano degli enormi oggetti extraterrestri di dimensioni planetarie che si muovono costantemente a distanza ravvicinata dal Sole. Questi enormi “oggetti artificiali”, appartenenti ad esseri provenienti da altri mondi, stanno interagendo con la nostra stella. Essi stanno “livellando” i flussi delle emissioni di energia sprigionate dal Sole, ma non soltanto.
La presenza di una “seconda stella” nelle vicinanze potrebbe essere una valida motivazione di questo Loro sofisticatissimo intervento alle soglie del “Divino”.

Abbiamo assistito ad un Loro intervento (ai limiti della fantascienza) nei confronti di un enorme meteorite (Russia 15 Febbraio 2013) e tanti altri video mostrano la Loro presenza nei pressi di meteore infuocate che impattano nell’atmosfera terrestre. Li abbiamo più volte visti (coi loro velivoli) all’interno di tempeste, in prossimità di uragani e tornado, senza venire minimamente coinvolti dalla furia dei fenomeni naturali estremi in atto. Abbiamo le prove di come ispezionino di continuo i nostri vulcani e di come siano entrati al loro interno interagendo sicuramente nelle zone vicine al nucleo della Terra, probabilmente per motivi di monitoraggio dei mutamenti in corso che avvengono nel sottosuolo, legati certamente ad un possibile enorme stravolgimento climatico.
Dunque gli Extraterrestri sembrano essere molto “preoccupati” per il pianeta in cui viviamo. Cosa si nasconde dietro questa “Loro inquietudine”?
I governi segreti sembrano non poter fare nulla di fronte alla “presa di posizione” di questi Esseri Multidimensionali, è ormai chiaro che non riescono più a tenerli nascosti. Da alcuni anni gli extraterrestri sembrano decisi ad uscire allo scoperto, o comunque si mostrano con grande disinvoltura e sicurezza. Ma perché? Quale motivo sta spingendo queste Entità in decisioni così azzardate?
E’ forse in “arrivo” un Grande Evento Epocale?
Il più grande segreto dell’intera Storia dell’umanità viene tuttora custodito con grande attenzione. La presenza extraterrestre pare proprio essere passata in secondo piano. “Chi governa il mondo” sta cercando di nascondere un segreto ben più “imponente” della presenza extraterrestre. Una pagina di storia scottante, una verità sconvolgente, qualcosa che è strettamente collegato all’intervento extraterrestre nel nostro Sistema Solare.
Un Evento destinato a ripetersi…
Scritto da Dan Keying
Redazione Segnidalciel