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lunedì 8 settembre 2014

L'Estrazione delle Intrusioni

Per rimuovere le energie estranee dal corpo del malato (intrusioni), lo sciamano può attirarle fuori con qualche stratagemma oppure estrarle direttamente.
Se decide di agire in questo secondo modo, deve prima di tutto localizzarle e individuarle con precisione.
Per fare questo lo sciamano fa distendere il cliente su una grande coperta o una pelle di animale che diventa ora il centro del Mondo, lo spazio sacro in cui confluiranno i poteri dell'universo per operare la guarigione.
Egli purificherà se stesso e il paziente  con fumi di erbe gradite agli spiriti, come la salvia argentata (oppure legno di cedro o sweetgrass o copale o altre). Fumigherà anche tutt'intorno, verso Est, Sud, Ovest, Nord, Cielo, Terra e Centro, invocando gli spiriti delle direzioni perché vengano in soccorso.
Poi comincia a danzare battendo il tamburo o agitando il sonaglio chiamando i suoi animali di potere e gli spiriti aiutanti con formule rituali o con un canto di potere.
Egli danza per risvegliare tutti i suoi spiriti, connettersi con l'energia del cielo e della terra e mettere in movimento tutte le energie che attraversano lo spazio sacro e il corpo del malato, perchè ogni ristagno di

sciamano mongolo
Uno sciamano mongolo danza con il suo tamburo. Anche se trascurata nel neosciamanismo, la danza intorno al malato è un momento efficace e potente della guarigione sciamanica.


energie è un blocco alla guarigione - ma danza e suona e canta intorno al malato disteso anche perchè questa circolazione di energia lo metterà in più profonda connessione con lui o lei.
La danza è spesso trascurata o perfino soppressa dai neosciamani, forse perché risulta ridicola al frigido paziente occidentale e gli sciamani stessi sono impacciati nel praticarla. Così può sembrare che sia solo decorativa. In realtà questa perdita di fisicitànel neosciamanismo si traduce in una perdita di fisicità della guarigione stessa - il che, nel caso di malattie fisiche, è una vera e propria diminuzione di efficacia della guarigione, mentre nei casi generali è comunque un indebolimento del potere del rituale sciamanico.

Se lo sciamano sente che la guarigione è difficile, egli danzerà intorno al malato con sempre più impeto, battendo violentemente i piedi a terra, scuotendo il sonaglio o battendo il tamburo a un ritmo via via più vorticoso. Danzerà sempre più veloce finchè esausto si lascerà cadere a fianco del paziente. A questo punto un assistente dello sciamano, che può essere anche occasionale, come un amico del malato, continua a battere il tamburo allo stesso ritmo raggiunto dallo sciamano (in genere molto rapido), il quale ora smette di muoversi, si copre gli occhi con il braccio o con un bandana mentre la sua anima si dirige all'imboccatura del tunnel verso il Mondo Inferiore. Quando io faccio questo, il mio animale di potere è con me fin dalla danza, altrimenti lo sciamano lo incontrerà certo all'imbocco o all'interno del tunnel.
Spesso un sciamano, se sente che inviduare le intrusioni non sarà difficile, non danza fino a stancarsi né ha bisogno di sdraiarsi immobile, ma batte il tamburo da solo, continuando a danzare o sedendosi accanto al paziente, mentre la sua anima si reca nel tunnel.
Comunque, una volta nel tunnel, lo sciamano chiede all'animale di potere di mostrargli il corpo del paziente come fosse di vetro. Questo accadrà nel tunnel, senza arrivare nel Mondo Inferiore. A me, l'animale di potere mostra il corpo del paziente in una grotta laterale che si apre a sinistra sulla parete del tunnel.
Lo sciamano vede allora il corpo del malato come vetro e in trasparenza può scorgere le intrusioni, notandone la posizione e l'aspetto.

Quando le ha individuate tutte (di solito comunque è meglio fermarsi a tre punti nel corpo - rimandando a una successiva estrazione ulteriori intrusioni), lo sciamano ritorna su nel Mondo di Mezzo. Si alza a sedere e prende il suo sonaglio.

La stanza dev'essere buia rischiarata solo da una candela, in modo da permettere allo sciamano di scorgere gli spiriti nella penombra.
Mentre scuote il sonaglio con una mano, passa l'altra lungo il corpo del cliente senza toccarlo per sentire le intrusioni. Questa è una seconda diagnosi, perché alcuni spiriti non si riescono a vedere ma si possono sentire (e viceversa). Così è possibile che trovi nuove presenze estranee che non aveva scorto nel tunnel. Il modo di "sentire" le intrusioni dipende dal potere personale. Comunque il potere dell'acqua è di grande aiuto: lo sciamano allora si bagna la mano con cui farà la diagnosi e la passa sopra il corpo del malato facendola vibrare e scuotendo il sonaglio per tener desti gli spiriti. L'intrusione verrà percepita, a seconda del potere dello sciamano, come freddo o caldo oppure la mano inizia a vibrare più forte o si blocca o altro.
Una volta individuata l'intrusione lo sciamano cercherà di vederla nella penombra con gli occhi socchiusi.
A questo punto la estrae.
E' il momento più delicato. Perché l'intrusione può entrare nel corpo dello sciamano facendolo ammalare.
Il modo più semplice è estrarla con le mani. Ma npon bisogna assolutamente toccare l'intrusione il cui potere è velenoso. Sarebbe come prendere in mano un ragno tropicale o un cobra. Lo sciamano allora chiede al suo animale di potere di fondersi con lui. Attenzione: l'animale non deve soltanto entrare nel corpo dello sciamano, deve piuttosto inglobarlo, in modo che le zampe (o le ali o altro) dell'animale siano più grandi delle mani dello sciamano e le contengano. Saranno allora solo le mani dell'animale di potere a venire realmente in contatto con l'intrusione mentre questa viene tirata fuori.

Una volta che l'ha estratta, lo sciamano deve restituirla alla natura. Ciò significa ai poteri degli elementi o alle piante, per le quali le intrusioni non sono nocive, anzi spesso si integrano con loro in modo benefico, ma non agli animali: negli animali, anche selvatici, causano malattie.

Questo si può fare in vari modi:  gettando l'intrusione in una ciotola piena d'acqua, che  alla fine del rito lo sciamano verserà nella natura, ad esempio in giardino - l'acqua trascinerà l'intrusione con sé disperdendola nelle profondità della terra. Non va versata in un punto facilmente calpestabile altrimenti l'intrusione potrebbe attaccarsi a qualche passante prima che l'acqua sia stata assorbita del tutto. Lo sciamano deve stare attento a non bagnarsi con l'acqua contaminata né a versarla sul pavimento mentre la porta fuori. La ciotola viene poi sciacquata all'esterno e lasciata fuori almeno una notte.

Altrimenti l'intrusione può essere gettata in uno specchio d'acqua anche a grande distanza dal luogo dove si compie la guarigione: lo sciamano la getta nella direzione del lago (o fiume o mare) e la segue con lo sguardo finché la vede affondare nell'acqua. Tuttavia occorre che la via fino alla massa d'acqua sia del tutto sgombra: io uso spesso questa tecnica perchè vivo in montagna e c'è un piccolo lago più in basso. Ma se avete un condominio di fronte alla finestra, gettereste l'intrusione in casa di qualcun altro, provocando a lui o alla persona più debole della sua famiglia, malattia, sfortuna o morte. E' poi importante che lo sciamano accompagni l'intrusione con lo sguardo FINCHE' non la vede affondare nell'acqua: è infatti la sua intenzione a condurla fino a destinazione.
Fonte:http://www.sciamanesimo.com/

A caccia dell'Animale di Potere

Nelle popolazioni tribali, sapevano che come la carne dell'animale rinvigoriva il corpo, così lo spirito di un animale era necessario per ridare energia allo spirito debole o malato.
Perciò mentre i cacciatori andavano in cerca di prede nella realtà ordinaria, gli sciamani andavano a caccia di un animale di potere nel mondo degli spiriti per riportarlo a chi ne aveva bisogno.

A noi moderni la caccia sembra qualcosa di violento, ma nelle culture sciamaniche non è esattamente così - le prede, ad es. gazzelle, vengono donate dallo spirito della Gazzella, il cui aiuto è stato chiesto in precedenza nella danza e nel Viaggio sciamanico. Così le prede in un certo senso si offrono da se stesse ai cacciatori.
In modo simile, lo sciamano nella sua caccia cerca uno spirito di animale che si offra per ridare potere alla persona malata.
Questa poi creerà un rapporto il più possibile profondo con l'animale di potere, fino addirittura a un'identificazione - così come i cacciatori si travestono e imitano le movenze delle loro prede e mangiandone la carne la assimilano acquisendone in parte la natura.

boscimani a caccia
Boscimani a caccia con archi e lance in una pittura parietale di una caverna in Africa.


L'animale di potere non ha un corpo fisico, perciò la persona non ne mangia la carne, ma lo assimila quando la sciamano glielo soffia nel petto e nella testa.
Prima però occorre "catturarlo".

Il rituale

Se la persona è debole o si ammala facilmente oppure non ha capacità di ripresa, significa che il suo animale di potere lo ha lasciato.  Lo sciamano scenderà allora nel mondo inferiore a caccia di un animale che dia al cliente potere ed energia.
Cercherà, se possibile, il suo doppio animale, l'animale che la persona aveva fin da piccola e che ora si è allontanato.
Per ritrovarlo, lo sciamano deve stabilire un rapporto di sintonia con il cliente, passare la giornata con lui, mangiare insieme. Non dovranno esserci altre persone insieme a loro, tranne coloro che parteciperanno al rituale, in particolare il suonatore di tamburo (che può essere un assistente dello sciamano o un amico del cliente). Un piccolo gruppo di tre o quattro persone, ma a volte possono essere tutti i componenti di un circolo di tamburo, una intera comunità sciamanica.
Alla fine della giornata, in una stanza in penombra, rischiarata solo da una candela, lo sciamano farà stendere il cliente su un tappeto o una pelle di animale che, come in altri rituali di guarigione, diventerà il centro del mondo.
Questo luogo verrà consacrato con fumi di erbe gradite agli spiriti (ad es. salvia selvatica) diffusi nelle 6 direzioni dello spazio (Est,Sud, Ovest, Nord, Cielo e Terra). Ciò servirà a invocare l'aiuto degli spiriti delle direzioni.
Poi lo sciamano danzerà intorno al cliente agitando il sonaglio e cantando un canto di potere per attirare i propri spiriti aiutanti, in particolare il proprio animale di potere. La danza, sempre più vorticosa e battendo forte i piedi a terra, serve anche a far circolare energia tra lo sciamano e il cliente (che pure rimane disteso e rilassato) e stabilire un più forte collegamento con lui. Il tambureggiatore batterà il tamburo all'unisono col sonaglio dello sciamano.
Il ritmo del sonaglio, il canto e la danza alterano la coscienza dello sciamano che comincia a vedere i propri spiriti aiutanti nella penombra.


Infine, stordito dal vortice della danza, si lascerà cadere a terra accanto al cliente. Si accosterà a lui in modo da toccarlo all'altezza delle caviglie e delle spalle. Intanto prosegue ad agitare il sonaglio sopra il proprio petto attirando così fuori la propria anima che si dirigerà all'imboccatura del tunnel verso il Mondo Inferiore.Quando entra nel tunnel, smette di scuotere il sonaglio e si copre gli occhi con un bandana o con il braccio. Il tambureggiatore prosegue a battere il tamburo allo stesso ritmo.

Lo sciamano può dover viaggiare molto lontano nel Mondo Inferiore prima di trovare il doppio animale del cliente. Il proprio animale di potere gli farà da guida ed egli terrà salda dentro di sé l'intenzione di incontrare l'animale del cliente, forse la griderà nel vento o agli alberi o all'acqua e la ripeterà ad ogni spirito, umano e animale, che incontra. Spesso qualcuno di loro gli darà delle indicazioni sulla strada dove cercare.

Passare la giornata con il cliente, mangiare insieme, danzare intorno a lui fino a stordirsi non sono pratiche necessarie per alterare la coscienza e neppure per trovare un animale di potere. Si può benissimo, come d'altronde viene fatto nei seminari, sdraiarsi accanto a un cliente semi-sconosciuto e, dopo un rapido Viaggio, riportargli un animale di potere.
Ma, così facendo, nulla garantisce che troveremo il doppio animale ,quello che il cliente aveva fin da bambino e che ha, o almeno dovrebbe avere, il più profondo rapporto con lui. Lo sciamano troverà invece un qualunque animale che ha pietà del cliente e che è disposto a essere uno dei suoi animali di potere.
Ciò è di solito sufficiente per una guarigione. L'animale che troviamo sarà certo portatore di un potere utile alla persona in quel frangente della vita.
Spesso però non si instaura un rapporto duraturo e l'animale lo lascia dopo qualche tempo.

Il ritrovamento però dell'animale di potere principale ha un effetto molto più intenso e definitivo e produrrà un aumento generale del potere e della vitalità della persona in tutti i suoi aspetti. Inoltre è uno dei pochi modi, per chi non pratica lo sciamanismo, di incontrare il proprio doppio animale.

Anche se personalmente credo che l'animale di potere principale non ci lasci mai definitivamente, gli sciamani di alcune culture sono di altra opinione. In tal caso, se il doppio animale avesse del tutto abbandonato una persona, questo rituale troverà un nuovo doppio animale per lei o lui.

Nel rituale veloce si trova semplicemente un qualunque animale che ha pietà del cliente - in altre parole, se un altro sciamano ripetesse la guarigione troverebbe probabilmente un animale diverso. Questa relativizzazione dell'animale di potere ne riduce di fatto l'efficacia perché disperde il potere.
Il rituale più impegnativo ricerca un animale che può essere solo quello e non altri e che spesso il cliente poi ricorda essere stato il suo animale favorito da bambino.
Così se un altro sciamano cercasse di nuovo, ritroverebbe lo stesso animale. La controprova però non può essere fatta, perché i riti non vanno ripetuti: essi funzionano all'inverso del metodo scientifico: basano la loro efficacia sull'unicità , sul loro essere assoluti. Ma proprio la convinzione che il rito e l'animale siano unici e assoluti ne concentra il potere. Questo è purtroppo un aspetto del rito che la New Age, influenzata forse dalla mentalità scientifica, non riesce a capire.
E' per questa ragione che io attuo sempre la caccia all'animale di potere nel modo che ho detto: anche se in teoria un qualunque animale disponibile sarebbe sufficiente alla guarigione, il rito potente e assoluto di ricerca del doppio animale ha, nella mia esperienza, un'efficacia anche curativa molto più alta.


La caccia

L'animale di potere di cui lo sciamano va a caccia si offrirà alla fine al suo cacciatore, come avviene per tutte le prede, o non sarebbe possibile catturarlo. Ha abbandonato la persona che proteggeva perché trascurato o deluso, perché questa non ne usava il potere e l'animale si sentiva inutile - o soltanto perché, come spesso gli uomini diventando adulti, aveva dimenticato la l'identità del suo animale e non aveva più rapporto con lui, spingendolo così ad andarsene.
Ma lo sciamano griderà ai quattro venti che il suo cliente è debole e malato e, almeno nella maggioranza dei casi, il doppio animale si impietosirà e si farà riconoscere.
L'animale di potere si rivela mostrandosi allo sciamano per quattro volte da quattro angolazioni diverse. Può apparirirgli prima di profilo, poi di fronte, in fuga e accovacciato, per esempio. Alcuni sciamani, non meno potenti di altri, non "vedono" immagini, sentono con gli altri sensi oppure percepiscono quel che è intorno a loro. Anche in questo caso percepiranno l'animale di potere 4 volte, in modi diversi, potranno sentirlo dietro di sé, poi di fronte, udirlo fuggire e percepire che sta accovacciato sotto di loro. Però può anche mostrarsi come 4 animali della stessa specie, ad es. 4 orsi o 4 cerbiatti o una coppia di cervi con due piccoli o un'Aquila con 3 uova. Tutte queste manifestazioni vanno bene.
Lo sciamano allora chiede all'animale se è lui l'animale di potere che sta cercando e questo si lascerà prendere. Se sono quattro si fonderanno in uno solo o tre se ne andranno via.

Fonte:http://www.sciamanesimo.com/

tecniche per aumentare energia

Tecniche per Ricollegarsi alla Madre Terra

La prima pratica che vi propongo è una tecnica respiratoria che permette di ricollegare le nostre energie con quelle della madre Terra (Tonanzi).
Tutto ciò che vogliamo creare deve esistere su questo piano e deve essere accettato dalla madre Terra. Ristabilire questa connessione ci permette di essere nutriti e assistiti nella manifestazione della realtà e ci permette di riscoprire i nostri veri movimenti e ritmi interni.

La pratica è basata sull'antica conoscenza tolteca della matematica universale, in questo caso i cicli della Terra.
PRATICA
Trovate un logo rilassato dove sedervi, molto meglio se praticate tale tecnica in un luogo della natura.
Evitate zone dove vi siano segni di putrefazione (foglie marce, ecc).
Ricercate un luogo che vi attragga e che vi comunichi buone sensazioni, rimanete in silenzio e tenete in mente che siete in un luogo speciale per compiere un atto speciale, tornare a vibrare con il ritmo della madre.
Ora offrite del tabacco in dono alla Madre Terra, se avete un sonaglio usatelo per richiamare lo spirito della terra, chiedetegli di riportarvi in armonia con essa e con tutta la galassia.
Iniziate ora la respirazione:
inspirate contando 4
trattenete il respiro contando 4
espirate contando 4
Trattenete a polmoni vuoti contando 4
Eseguite un minimo di quattro ripetizioni.
Quattro ripetizioni formano un ciclo e dato che i cicli della Terra si formano in un ritmo di 18, l'ideale è ripetere 18 cicli di respirazione ogni giorno per 20 giorni.
Iniziate con 4 ripetizioni suddivise durante la giornate, aumentate poi gradualmente fino a compiere i 18 cicli in un'unica sessione.
RICAPITOLANDO
Respirare in 4 fasi di 4 tempi uguali, compiere 4 respirazioni complete (un ciclo), continuare per 18 cicli per 20 giorni.
Respiro per aumentare il potere, la forza e la vitalità.
Questa semplice pratica respiratoria aumenta il campo energetico di oltre il doppio della sua portata, aumentando salute e vitalità, portando i corpi sottili a diventare più luminosi e densi.
PRATICA
Collegate la lingua al palato. Respirate nella pancia.
Inspirate contando fino a 6, trattenete contando 3, espirate fino a 6 e trattenete di nuovo fino a 3.
Ripetiamo per 5 cicli respiratori.
Possiamo usare la respirazione ogni volta che ne sentiamo necessità, ogni volta che ci sentiamo stanchi o abbiamo bisogno di lucidità e potere.

Incanalare l'energia dalla terra, dall'aria e dagli alberi.

Noi acquisiamo energia dall'ambiente intorno a noi, ogni luogo naturale è potenzialmente un luogo dove c'è potere.
Luoghi diversi posseggono energie diverse e ci comunicano energie specifiche. Per esempio l'energia della terra e più stabile e densa rispetto a quella dell'aria e quindi più adatta a stabilizzarci.
In guarigione è l'energia della terra che permette di guarire il corpo fisico come le ferite o le ossa.
PRATICA
Recatevi in un luogo in natura energeticamente pulito.
Toglietevi scarpe e calzini e premete più volte con il pollice il centro di ogni piede per attivare i centri di energia.
Sedetevi tenendo la schiena eretta e le piante dei piedi ben salde a terra, offrite tabacco alla terra.
Ora iniziate a praticare il respiro come descritto sopra, continuate per 10 cicli respiratori anche se non ci sono limii di tempo, potete continuare molto di più.
Associate alla respirazione la concentrazione sul sentire l'energia che dalla terra entra attraverso il corpo; sentite i piedi e l'intero corpo respirare.
Al termine ricordatevi sempre di ringraziare per il nutrimento ricevuto.

Possiamo usare la stessa pratica per incamerare l'energia dell'aria e degli alberi.
Concentratevi sui palmi delle vostre mani, sollevate le braccia verso l'alto e praticate la respirazione percependo l'energia entrare nel corpo.
Per assorbire l'energia di un albero girate in un bosco e lasciatevi attrarre da uno dei fratelli in piedi, uno di loro magari avrà una particolare energia per voi.
Offrite tabacco agli spiriti della pianta e chiedetegli se potete assorbire il suo potere, potrete sentire la risposta dentro di voi, se la risposta è "no" scegliete un altro albero disposto ad aiutarvi.
Quando siete sul vostro albero mettete le mani sul tronco dell'albero o vicino ad esso, concentratevi sui palmi e sentite l'energia entrare, praticate la respirazione energetica per 10 cicli o più.
Al termine ringraziamo l'albero.
E' facile sperimentare una sensazione di torpore o tremore o una vibrazione in tutto il corpo..
Dopo essersi riempiti di energia è il caso di farla circolare in tutto il corpo.
Immaginatevi pieni di energia e con l'intento fatela circolare continuamente da dietro in avanti e viceversa, da avanti a dietro.Non si può imbrigliare il vento!

Riti di purificazione sciamanica


Ariulga o limpieza indicano un potente rito di purificazione, ringiovanimento e cambiamento.

Tutti avvertiamo la necessità di cambiare e rinnovarci, soprattutto quando la nostra vita è inibita, arida e sorda, vuota e mancante. Necessitiamo allora di rimuovere il vecchio e di purificarci dalle energie psichiche negative nate dal nostro interiore disturbato o provenienti dall’esterno da situazioni o persone malevole.

sciamano sciamanico sciamanesimoQuando si litiga con qualcuno o qualcuno ci lancia uno sguardo pieno di odio o parole cattive, si può vedere che dagli occhi e dalla bocca esce un’energia scura che si attacca addosso alla persona a cui è stata inviata.

Queste energia scura inizia a lavorare e con il tempo genera una malattia.

Gli effetti sono più gravi se la cosa viene fatta intenzionalmente lanciando vermi o frecce simili ad insetti che producono malasorte o malattia. In questi casi i riti di purificazione potrebbero non essere sufficienti e lo Sciamano deve ricorrere ai suoi alleati per compiere un’estrazione e sputare via il veleno.

Osservando i corpi eterici si possono vedere vari parassiti, essi si generano dall’energia stagnante e scura provocata dall’interazione emotiva, ad es: emozioni forti e laceranti, traumi e situazioni di cui non ci si riesce a liberare, ma nascono anche da cibi avariati o di cattiva qualità, dalle droghe, dalle radiazioni ambientali e dall’interazione con gli ambienti e con le altre persone.

Il semplice prendere l’autobus, andare al ristorante o stare in posti affollati, favorisce ai vermi creati dalle tante energie non pulite delle persone intorno a voi, di penetrare nel corpo. Tali intrusioni possono essere create se si vive una vita ingannevole verso sè stessi e gli altri.

La cosa più grave è che se non si fanno purificazioni, le intrusioni penetrano nella pancia, nel cuore e nella testa, isolandoci da noi stessi e prendendo il controllo di emozioni, pensieri e azioni.sciamana cura sciamanesimo sciamano

I riti di purificazione andrebbero eseguiti periodicamente specialmente dall’uomo moderno che è a contatto costantemente con varie intrusioni e con stress e tensione anch’essi creatori di malattia.

Nella tradizione il rito è comunque consigliato a tutte le persone turbate, che soffrono di malattie mentali, che fanno uso di droghe o alcol, il cui corpo, mente e anima siano stati violati o offesi, che si sia spaventata o abbia avuto qualche contatto con lo spirito della morte.

In questi casi. Lo spirito è traumatizzato e privato del suo potere e quindi bisogna neutralizzare gli effetti di tale violazione.

Per tale rituale lo Sciamano prepara i suoi oggetti di potere, le piante sacre che verranno bruciate e prepara Arshan con acqua di sorgente nella quale viene aggiunto ginepro o abete, ma spesso anche fiori e alcol.

Lo Sciamano cantando canti dati dagli Spiriti richiama i suoi assistenti e , attraverso il Soffio, dà potere all’Arshan .

Il rituale più semplice consiste nell’affumicare con salvia bianca, palo santo o coppale l’intero corpo con l’ausilio di una penna d’uccello.

Io possiedo una penna d’aquila estremamente potente per tale lavoro ma in alcuni riti si necessita di usare penne diverse, da quelle del canarino a quelle del Condor, ognuna di esse trasmette un particolare potere ma in generale va bene una qualsiasi penna che trasmetta il potere dell’aria e del volo entrambi associati allo Spirito.

Il corpo viene completamente affumicato e attraverso il battito delle penne, le intrusioni e le energie scure vengono staccate dal corpo e cacciate. Ovviamente ciò necessità poter vedere tali intrusioni .

Il corpo viene poi spruzzato con l’Arshan.sciamano guarigione sciamanesimo

Per tradizione lo Sciamano ne tiene un sorso in bocca per aumentare ancora il suo potere e lo soffia sul corpo nelle zone da pulire o da energizzare.

Il rituale può andare avanti per varie ripetizioni, almeno l’interno processo viene ripetuto tre volte ma spesso 5-7 o più volte se occorre.

Al termine del rituale il paziente beve Arshan e ne porta a casa da bere fino alla sua guarigione.

In Limpieze più impegnative il Curandero può usare altri oggetti rituali che fanno parte del suo corredo come una coda di animale o una Shakapa (mazzo di foglie di palma o tabacco preparato allo scopo, con cui si percuote il corpo del malato per cacciare la malattia e intrappolare le intrusioni).

Con una pietra magica può strofinare il corpo per rimuovere l’energia più “appiccicosa” o può attrarre l’energia malata dentro un oggetto, una pianta o più spesso un uovo.

Se ciò non fosse sufficiente perché il male è penetrato troppo in profondità, lo Sciamano userà le sue mani protette dal suo animale alleato per rimuovere tali energie operando psichicamente. Con l’aiuto dei suoi spiriti ausiliari può succhiare in superfice la malattia fino alla sua totale eliminazione.Non si può imbrigliare il vento!

martedì 2 settembre 2014

I TRE SE' SECONDO LO SCIAMANISMO HUNA

HUNA

I NOSTRI TRE SE'



CORPO - CUORE - SUBCONSCIO (KU)
MENTE CONSCIA (LONO)
SÉ SUPERIORE - ESSENZA SPIRITUALE (KANE)



Secondo la filosofia Huna ogni essere umano ha tre sé:
KU – subconscio, corpo, cuore
LONO – conscio, mente, mente conscia
KANE – superconscio, il Sé Superiore, lo spirito.

Esiste un aspetto della coscienza che agisce indirettamente e di nascosto (il subconscio); esiste un aspetto della coscienza che agisce in modo diretto e deliberato (il conscio); esiste un aspetto della coscienza che pur includendo i due precedenti li trascende (il superconscio). Rispetto ad altri sistemi classificatori simili, come quello per es. di Freud, quello degli Huna si distingue relativamente alla natura, le funzioni e le interrelazioni dei tre aspetti che potremmo anche chiamare Cuore, Mente e Spirito.

Si tratta di una suddivisione meramente utile a livello descrittivo, in quanto sono tre aspetti di un tutto unico, che avendo però funzioni separate hanno bisogno di cooperare e interagire in modo armonico affinché la persona possa dirsi sana e in grado di vivere una vita soddisfacente.

lunedì 1 settembre 2014

A caccia dell'Animale di Potere

Nelle popolazioni tribali, sapevano che come la carne dell'animale rinvigoriva il corpo, così lo spirito di un animale era necessario per ridare energia allo spirito debole o malato.
Perciò mentre i cacciatori andavano in cerca di prede nella realtà ordinaria, gli sciamani andavano a caccia di un animale di potere nel mondo degli spiriti per riportarlo a chi ne aveva bisogno.

A noi moderni la caccia sembra qualcosa di violento, ma nelle culture sciamaniche non è esattamente così - le prede, ad es. gazzelle, vengono donate dallo spirito della Gazzella, il cui aiuto è stato chiesto in precedenza nella danza e nel Viaggio sciamanico. Così le prede in un certo senso si offrono da se stesse ai cacciatori.
In modo simile, lo sciamano nella sua caccia cerca uno spirito di animale che si offra per ridare potere alla persona malata.
Questa poi creerà un rapporto il più possibile profondo con l'animale di potere, fino addirittura a un'identificazione - così come i cacciatori si travestono e imitano le movenze delle loro prede e mangiandone la carne la assimilano acquisendone in parte la natura.

boscimani a caccia
Boscimani a caccia con archi e lance in una pittura parietale di una caverna in Africa.


L'animale di potere non ha un corpo fisico, perciò la persona non ne mangia la carne, ma lo assimila quando la sciamano glielo soffia nel petto e nella testa.
Prima però occorre "catturarlo".

Il rituale

Se la persona è debole o si ammala facilmente oppure non ha capacità di ripresa, significa che il suo animale di potere lo ha lasciato.  Lo sciamano scenderà allora nel mondo inferiore a caccia di un animale che dia al cliente potere ed energia.
Cercherà, se possibile, il suo doppio animale, l'animale che la persona aveva fin da piccola e che ora si è allontanato.
Per ritrovarlo, lo sciamano deve stabilire un rapporto di sintonia con il cliente, passare la giornata con lui, mangiare insieme. Non dovranno esserci altre persone insieme a loro, tranne coloro che parteciperanno al rituale, in particolare il suonatore di tamburo (che può essere un assistente dello sciamano o un amico del cliente). Un piccolo gruppo di tre o quattro persone, ma a volte possono essere tutti i componenti di un circolo di tamburo, una intera comunità sciamanica.
Alla fine della giornata, in una stanza in penombra, rischiarata solo da una candela, lo sciamano farà stendere il cliente su un tappeto o una pelle di animale che, come in altri rituali di guarigione, diventerà il centro del mondo.
Questo luogo verrà consacrato con fumi di erbe gradite agli spiriti (ad es. salvia selvatica) diffusi nelle 6 direzioni dello spazio (Est,Sud, Ovest, Nord, Cielo e Terra). Ciò servirà a invocare l'aiuto degli spiriti delle direzioni.
Poi lo sciamano danzerà intorno al cliente agitando il sonaglio e cantando un canto di potere per attirare i propri spiriti aiutanti, in particolare il proprio animale di potere. La danza, sempre più vorticosa e battendo forte i piedi a terra, serve anche a far circolare energia tra lo sciamano e il cliente (che pure rimane disteso e rilassato) e stabilire un più forte collegamento con lui. Il tambureggiatore batterà il tamburo all'unisono col sonaglio dello sciamano.
Il ritmo del sonaglio, il canto e la danza alterano la coscienza dello sciamano che comincia a vedere i propri spiriti aiutanti nella penombra.
Infine, stordito dal vortice della danza, si lascerà cadere a terra accanto al cliente. Si accosterà a lui in modo da toccarlo all'altezza delle caviglie e delle spalle. Intanto prosegue ad agitare il sonaglio sopra il proprio petto attirando così fuori la propria anima che si dirigerà all'imboccatura del tunnel verso il Mondo Inferiore.Quando entra nel tunnel, smette di scuotere il sonaglio e si copre gli occhi con un bandana o con il braccio. Il tambureggiatore prosegue a battere il tamburo allo stesso ritmo.

Lo sciamano può dover viaggiare molto lontano nel Mondo Inferiore prima di trovare il doppio animale del cliente. Il proprio animale di potere gli farà da guida ed egli terrà salda dentro di sé l'intenzione di incontrare l'animale del cliente, forse la griderà nel vento o agli alberi o all'acqua e la ripeterà ad ogni spirito, umano e animale, che incontra. Spesso qualcuno di loro gli darà delle indicazioni sulla strada dove cercare.

Passare la giornata con il cliente, mangiare insieme, danzare intorno a lui fino a stordirsi non sono pratiche necessarie per alterare la coscienza e neppure per trovare un animale di potere. Si può benissimo, come d'altronde viene fatto nei seminari, sdraiarsi accanto a un cliente semi-sconosciuto e, dopo un rapido Viaggio, riportargli un animale di potere.
Ma, così facendo, nulla garantisce che troveremo il doppio animale ,quello che il cliente aveva fin da bambino e che ha, o almeno dovrebbe avere, il più profondo rapporto con lui. Lo sciamano troverà invece un qualunque animale che ha pietà del cliente e che è disposto a essere uno dei suoi animali di potere.
Ciò è di solito sufficiente per una guarigione. L'animale che troviamo sarà certo portatore di un potere utile alla persona in quel frangente della vita.
Spesso però non si instaura un rapporto duraturo e l'animale lo lascia dopo qualche tempo.

Il ritrovamento però dell'animale di potere principale ha un effetto molto più intenso e definitivo e produrrà un aumento generale del potere e della vitalità della persona in tutti i suoi aspetti. Inoltre è uno dei pochi modi, per chi non pratica lo sciamanismo, di incontrare il proprio doppio animale.

Anche se personalmente credo che l'animale di potere principale non ci lasci mai definitivamente, gli sciamani di alcune culture sono di altra opinione. In tal caso, se il doppio animale avesse del tutto abbandonato una persona, questo rituale troverà un nuovo doppio animale per lei o lui.

Nel rituale veloce si trova semplicemente un qualunque animale che ha pietà del cliente - in altre parole, se un altro sciamano ripetesse la guarigione troverebbe probabilmente un animale diverso. Questa relativizzazione dell'animale di potere ne riduce di fatto l'efficacia perché disperde il potere.
Il rituale più impegnativo ricerca un animale che può essere solo quello e non altri e che spesso il cliente poi ricorda essere stato il suo animale favorito da bambino.
Così se un altro sciamano cercasse di nuovo, ritroverebbe lo stesso animale. La controprova però non può essere fatta, perché i riti non vanno ripetuti: essi funzionano all'inverso del metodo scientifico: basano la loro efficacia sull'unicità , sul loro essere assoluti. Ma proprio la convinzione che il rito e l'animale siano unici e assoluti ne concentra il potere. Questo è purtroppo un aspetto del rito che la New Age, influenzata forse dalla mentalità scientifica, non riesce a capire.
E' per questa ragione che io attuo sempre la caccia all'animale di potere nel modo che ho detto: anche se in teoria un qualunque animale disponibile sarebbe sufficiente alla guarigione, il rito potente e assoluto di ricerca del doppio animale ha, nella mia esperienza, un'efficacia anche curativa molto più alta.


La caccia

L'animale di potere di cui lo sciamano va a caccia si offrirà alla fine al suo cacciatore, come avviene per tutte le prede, o non sarebbe possibile catturarlo. Ha abbandonato la persona che proteggeva perché trascurato o deluso, perché questa non ne usava il potere e l'animale si sentiva inutile - o soltanto perché, come spesso gli uomini diventando adulti, aveva dimenticato la l'identità del suo animale e non aveva più rapporto con lui, spingendolo così ad andarsene.
Ma lo sciamano griderà ai quattro venti che il suo cliente è debole e malato e, almeno nella maggioranza dei casi, il doppio animale si impietosirà e si farà riconoscere.
L'animale di potere si rivela mostrandosi allo sciamano per quattro volte da quattro angolazioni diverse. Può apparirirgli prima di profilo, poi di fronte, in fuga e accovacciato, per esempio. Alcuni sciamani, non meno potenti di altri, non "vedono" immagini, sentono con gli altri sensi oppure percepiscono quel che è intorno a loro. Anche in questo caso percepiranno l'animale di potere 4 volte, in modi diversi, potranno sentirlo dietro di sé, poi di fronte, udirlo fuggire e percepire che sta accovacciato sotto di loro. Però può anche mostrarsi come 4 animali della stessa specie, ad es. 4 orsi o 4 cerbiatti o una coppia di cervi con due piccoli o un'Aquila con 3 uova. Tutte queste manifestazioni vanno bene.
Lo sciamano allora chiede all'animale se è lui l'animale di potere che sta cercando e questo si lascerà prendere. Se sono quattro si fonderanno in uno solo o tre se ne andranno via.

Uso dei metodi sciamanici nella vita quotidiana

Le tecniche sciamaniche per viaggiare nella realtà non-ordinaria sono estremamente efficaci e relativamente semplici da imparare. Il loro uso non richiede particolari abilità, ma solamente la capacità di concentrarsi sulle proprie immagini interiori. L'effetto del tambureggiamento è tale che la persona si sente trasportata in un altro mondo senza alcun sforzo. Per questo gli sciamani si riferiscono spesso al loro tamburo come a una cavalcatura o altro mezzo di trasporto. Il metodo è molto sicuro in quanto, quando il tamburo smette di suonare, la persona ritorna immediatamente nella realtà ordinaria.

La prima forma del viaggio sciamanico è la discesa nel Mondo Inferiore. In molte culture questo è il mondo degli animali guida, ma altre tradizioni privilegiano il Mondo Superiore quale sede degli spiriti protettori, sia animali che umani. Poiché non è legato a un contesto culturale specifico, il core shamanism non offre generalizzazioni circa quali spiriti si possono incontrare più frequentemente nei due mondi. Nei corsi di base, comunque, si insegna a viaggiare nel Mondo Inferiore per trovare il proprio animale guida o per recuperare quello di un'altra persona, e a viaggiare nel Mondo Superiore per incontrare un maestro spirituale.

Nel lavoro sciamanico è molto importante avere un forte legame con uno spirito animale (se ne possono avere anche più di uno). È fonte di energia e benessere nella vita quotidiana, è la nostra guida nei territori della realtà non-ordinaria e sa sempre dove condurci per avere delle esperienze valide e arricchenti. Nel viaggio per la ricerca dell'animale guida è necessario rimanere aperti in quanto, nella prospettiva sciamanica, è l'animale a scegliere noi e non viceversa. Qualunque sia, grande o piccolo, egli ha sempre un potere e una conoscenza importanti da condividere con il suo compagno umano. Lo stesso atteggiamento è richiesto quando si cercano i maestri spirituali. Per noi occidentali questi possono essere i più diversi: dei e dee dell'antichità, saggi e medicine men, maestri delle tradizioni orientali, angeli e santi della religione cattolica. Depositari di saggezza eterna, i maestri spirituali ci danno consiglio e aiuto in ogni situazione della vita.

Il viaggio nella realtà non-ordinaria è un'esperienza positiva dalla quale la persona deriva un immediato senso di benessere fisico e psicologico. Vari studi hanno dimostrato che, negli stati alterati di coscienza (meditazione, ipnosi, stato sciamanico, ecc.), il cervello produce delle morfine naturali, o endorfine, e questo può in parte spiegare il fatto che, alla fine di un viaggio, la persona si senta "ricaricata" e piena di energia. L'aspetto centrale comunque, quello al quale si possono attribuire gli effetti benefici dei metodi sciamanici, è l'esperienza di attingere a un potere più grande del singolo individuo: questo è il potere dell'Universo e della vita in tutte le sue manifestazioni.
La popolarizzazione dello sciamanismo ad opera di Michael Harner e altri autori ha offerto a chiunque la possibilità di imparare e sperimentare direttamente i metodi sciamanici. Ciò ha contribuito a rendere lo sciamanismo meno estraneo, più comprensibile e quindi più accettabile. La guarigione sciamanica, tuttavia, rimane sempre un qualcosa di misterioso che non potremo mai spiegare del tutto in termini razionali. Le domande circa i fattori o i processi operanti in essa, non preoccupano lo sciamano il quale è più interessato ai risultati pratici del suo lavoro che non a spiegarne il perché o il come.
Alcuni metodi, come il viaggio nel Mondo Inferiore e Superiore o il recupero dell'animale guida, possono essere impiegati da chiunque voglia usare queste tecniche per aiutare se stesso o gli altri. Il viaggio sciamanico è un mezzo per esplorare dimensioni sconosciute della realtà e della psiche, e una fonte inesauribile di informazioni circa qualsiasi problema dell'esistenza (lavoro, salute, rapporti personali, ecc.). Le tecniche più avanzate, come l'estrazione e il recupero dell'anima, richiedono maggior addestramento per essere praticate. Richiedono inoltre altruismo e disponibilità a farsi carico dei problemi degli altri. Anche se non possiamo o non vogliamo impegnarci in tale misura, possiamo ugualmente utilizzare i metodi sciamanici come strumenti per la crescita e lo sviluppo personali e per arricchire la nostra vita, rendendola più significativa e profonda.
Il libro di Tom Cowan, Sciamanismo: una pratica spirituale per la vita quotidiana (Crisalide, aprile 2000), ci mostra il modo per farlo. Indica la via da seguire per crescere e realizzarci come esseri consapevoli che vivono in modo più pieno i misteri dell'esistenza. Anche se non tratta specificatamente il tema della guarigione, il testo illustra i molteplici usi dei metodi sciamanici. Include ampie indicazioni su come lavorare con gli spiriti della natura, comunicare con le forze che la animano e vivere in armonia con l'ambiente. Offre suggerimenti interessanti su come riscoprire le nostre radici spirituali e come coltivare le capacità sciamaniche innate dei bambini. Dà indicazioni concrete per perseguire questo cammino da soli o con il sostegno di un gruppo. Come dice il titolo del libro, anche al giorno d'oggi lo sciamanismo può essere integrato nella vita quotidiana come pratica spirituale che soddisfa il bisogno profondo di espandere la propria coscienza e trascendere i limiti dell'esperienza ordinaria.

Lorenza Menegoni, antropologa, ha studiato e praticato lo sciamanismo per molti anni sotto la guida di Michael Harner; è insegnante accreditata e membro della Foundation for Shamanic Studies (California). Ha tradotto e curato l'edizione italiana dei libri di Harner e di Cowan; conduce workshops e seminari esperienziali nel Core Shamanism.

Informazioni sui programmi della Foundation in Italia si possono richiedere a Lorenza Menegoni, 117 Villa, 38052 Caldonazzo (TN), tel. 0461/723 005; oppure al Centro Studi Sciamanici c/o Stefania Montagna, via Borgonovo 48, 37043 Castagnaro (VR); tel. 0442 92454;  e-mail: studisciamanici@tiscalinet.it    .

GUARIGIONE SCIAMANICA


La guarigione (o terapia) sciamanica, detta anche curandería è la disciplina di cura del corpo, dell'anima e dello spirito praticata da più lungo tempo sul pianeta.
In essa Spiriti benevoli aiutano il paziente a ritornare in armonia con se stesso, con l'ambiente in cui vive e con l'Universo.
L'uso fai-da-te di queste tecniche, specie come forma di auto-terapia, seguendo le indicazioni di un libro o di un seminario o di un sogno, è spesso efficace perché i metodi sciamanici sono ancestrali e sfruttano canali che fin dalla più remota antichità ci connettono coi Poteri del Cosmo e con Spiriti desiderosi di soccorrerci.
Tuttavia la nostra persona tende per natura a stabilizzarsi su un basso livello di Potere (il Potere infatti brucia come fuoco ed è faticoso da gestire) e quindi, dopo le primissime volte, la pratica naive della guarigione sciamanica perde via via di efficacia e smette di funzionare.
Per utilizzarla con successo e continuità è necessario un addestramento specifico che richiede impegno, sacrificio e lunga applicazione.
Chi è in grado di praticare quest'arte è detto curandero o curandera.
Oppure, a un grado più elevato, che comporta anche il compito di guida spirituale e conoscenze sui segreti dell'Universo inaccessibili ai più, è uno sciamano.

Dalla guarigione sciamanica potete trarre grande beneficio soprattutto nei casi di:


fenomeni acuti come infiammazioni e dolori. Ad es. mal di denti, dolori addominali, ascessi, dolori articolari.
Questi disturbi molto semplici s'impara a trattarli facilmente nel seguire la via sciamanica. Coloro che prendono parte ai nostri Cerchi abitualmente sono in grado di curarseli l'un l'altro senza ricorrere a farmaci.

malattie ricorrenti o croniche o un'ammalabilità generale. Ad es.: gastriti o coliti croniche, artrite, coliche, affezioni respiratorie frequenti, malattie della pelle...

mala sorte, come incidenti o disgrazie frequenti oppure sfortuna evidente in amore o nel lavoro.

emozioni intense fuori controllo, quali rabbia, gelosia, irascibilità oppure ansia e panico.

solitudine o dissociazione, sensazione di osservare la vita piuttosto che parteciparvi, sensazione di osservare se stessi dall'esterno etc.

dipendenze, ad es. da droghe o alcool, ma anche da altre persone etc.

risposta a domande fondamentali, come scelte da compiere o perdita di senso della vita.

Alcuni disturbi e malattie, quali ad es. la depressione, rispondono meglio se la persona inizia un cammino sciamanico (ossia frequenta i Cerchi di Tamburo etc.) piuttosto che se si sottopone soltanto a una o più sedute di curandería.

Ci sono poi altre malattie che possono venir curate da uno sciamano, ma non sono incluse nella lista.
In generale è importante capire che eccezionalmente qualunque malattia può venir guarita attraverso una guarigione spirituale se gli Spiriti più alti decidono di soccorrervi.

Per saperne di più sulla curandería visitate l'area Sciamanesimo e Guarigione.


Francesco Tsunki, sciamano e curandero Shuar (Amazzonia) e i suoi allievi utilizzano numerosi metodi sciamanici di guarigione, quali:
Limpieza (purificazione generale di corpo e anima), Recupero dell'Animale di Potere, Estrazione delle Intrusioni nocive (con la mukunmia, le trappole di tabacco e altro), Cura del Cuore, Sostituzione dello spirito del Cuore, Cura e Recupero dell'Anima, Depossessione, Liberazione da Ossessioni (oppressioni dell'anima), Sostituzione dell'anima di varie parti del corpo (organi malfunzionanti, quali fegato, milza etc...), Accompagnamento delle anime dei defunti, Divinazione sciamanica, Rituali e Cerimonie preparati per il paziente.
Tsunki viaggia molto, ha cambiato vari Paesi e vive attualmente vicino a Lugano (Canton Ticino, Svizzera), ma riceve raramente pazienti.
Da qualche tempo cura soprattutto coloro i quali seguono il suo Cerchio e ormai tratta persone nuove solo per casi particolari.
Potete scrivere a info@sciamanesimo.com per chiedere un incontro (o una cura a distanza, vedi più sotto).

Se non fate parte del Cerchio e Tsunki e i suoi Spiriti aiutanti non accettano di curarvi, potete però recarvi da alcuni suoi allievi già qualificati come curanderos.
Per i nomi e recapiti dei curanderos qualificati, vedete qui.

Se abitate molto lontano o siete, per la vostra infermità, impossibilitati a muovervi, potete, se il caso lo permette, venir curati a distanza da Tsunki.

Gli allievi non fanno guarigioni a distanza.

Chi invece voglia imparare la pratica della guarigione sciamanica può leggere gli appuntamenti nella pagina degli Eventi e nel Forum oppure scrivere a info@sciamanesimo.com, dove risponde direttamente Tsunki.

Cos'è lo Sciamanesimo

Lo sciamanesimo è per definizione lo studio e la pratica dei principi e delle tecniche degli sciamani, che mettono in relazione la propria Forza Vitale con lo spirito di ogni altro essere o cosa, umani, animali, vegetali, minerali o esseri celestiali.
Il prezzo del progresso sociale e tecnologico che abbiamo vissuto, è stata la definitiva separazione tra l'uomo e la natura. Nell'occidente contemporaneo industrializzato si attua una separazione radicale tra gli enti e gli esseri, tra gli oggetti e le entità viventi.
Per la cultura sciamanica tutto è vivo e personale e noi siamo parte di un cosmo vivente che comprende tutto. La nostra relazione con tutte le case è viva.

Lo sciamanesimo mette in connessione l'individuo con la natura e con altri livelli di esistenza, e così facendo non cerca affatto di manipolare, controllare o sfruttare, ma piuttosto di promuovere una cooperazione e un sostegno attivo, evoluto, di tutte le forme di vita, in un atteggiamento reciproco di autosviluppo e crescita, che è l'evoluzione spirituale.
Lo sciamanesimo non ha nulla a che fare con il cosi detto "sovrannaturale", perché è essenzialmente una attività naturale e olistica; riconosce ogni cosa come un sistema energetico a sé, all'interno di un sistema energetico più grande; ogni piccolo sistema energetico è a sua volta collegato a quello di qualunque altra cosa, sicchè tutto merita lo stesso tipo di rispetto, in quanto ogni elemento ha un suo ruolo nel grande schema cosmico delle cose.
Non è un sistema di credenze perché non propaga alcuna dottrina; non si fonda sulla fede, ma sulla acquisizione di una conoscenza tramite la esperienza. Il concetto di verità per lo sciamano si fonda sulla esperienza personale.

Nello sciamanesimo, non si richiede di superare prove di fede né intellettuali; ci si limita a fare le cose per conoscerle. Per lo sciamano vi è solo la fonte di energia interiore che aspetta di essere risvegliata, e alcune linee guida necessariamente da rispettare per percorrere il sentiero.
Gli sciamani sono in grado di estendere i confini della loro consapevolezza trasferendo la propria coscienza in mondi interiori con tecniche di viaggio spirituale. Egli ha il potere di svolgere certe mansioni viaggiando spiritualmente in un mondo di realtà subconscia "inferiore", e di acquisire ispirazione e conoscenza viaggiando con l'Anima in un mondo di realtà "superiore".
Questi vari mondi coesistono con il mondo fisico ordinario e lo compenetrano, pur rimanendo nascosti agli occhi fisici e alle percezioni sensoriali abituali, in quanto essi esistono in altre dimensioni. Per questo il termine sciamano è stato tradotto anche come chi "cammina tra i mondi".

I nuovi sciamani

"Solo come guerriero si può sopravvivere sulla via della conoscenza.
Perché l'arte di un guerriero consiste nel bilanciare il terrore di essere un uomo
con la meraviglia di essere un uomo".
Carlos Castaneda

Esistono ancora oggi i nuovi e moderni sciamani, eredi e continuatori delle tradizioni passate ma al tempo stesso innovatori perché in grado di integrare l'esperienza e la ricchezza che il tempo che stiamo viaggiando ci sta offrendo.
Che cosa può apportare la cultura sciamanica, nata e sviluppatasi in contesti tribali, alla società globale del terzo millennio?
La risposta è una nuova e più ampia forma di coscienza che ci può condurre al recupero della nostra integrità, un'integrità che non può esistere nella separazione. Quando un essere è separato dalle forze della natura perde anche il naturale contatto con la fonte dell'energia e quindi, non riuscendo più ad alimentarsi dal cosmo, diventa dipendente e si nutre dell'energia altrui con manovre di manipolazione. In tale stato trionfano le sensazioni di depressione, dipendenza, impotenza e spasmodico bisogno.
Le conoscenze che gli sciamani ci hanno lasciato ci insegnano a connetterci con l'energia che fluisce nel cosmo, portarla a noi e trasformarla in amore e potere personale.
La Rinascita dello sciamanesimo, che si esprime in variegate forme, ci mostra sempre più una unica matrice comune: ristabilire una relazione di pace e armonia tra gli esseri umani e l'intero creato.
Lo sciamanesimo non è la messa in scena di complicati rituali magari conditi con formule recitate in lingue incomprensibili. Non è neanche la bacchetta magica che ci dona la gioia e la serenità e neppure un modo per evitare di guardarsi dentro e affrontare la realtà di tutti i giorni.
L'esperienza sciamanica è la caccia all'anima, l'integrazione delle parti rifiutate; un percorso che ci spinge a dubitare di tutto, compreso di noi stessi. Ci impone di trasformare il nostro Ego e abbattere il senso di importanza personale. Ci insegna a prenderci la responsabilità totale del nostro essere qui, ad ascoltare il silenzio e ad affrontare la paura del vuoto.
Se vogliamo davvero cambiare qualcosa, dobbiamo cominciare a cambiare noi stessi e la ingegnosa macchina suicida che tutti abbiamo collaborato a costruire.
Non si tratta di insorgere o combattere contro l'ordine costituito, ma di sottrarci poco a poco alla sua presa e imparare di nuovo a pensare e ad agire da esseri indipendenti.
La via del guerriero ci dà i mezzi necessari per rompere le catene e risvegliarci dalla nostra trance quotidiana; ci aiuta a liberarci dalla servitù e ci fa provare la differenza tra una vita in libertà, protagonisti della realtà, e un vegetare senza scopo in una società malata, alla deriva in una tempesta cosmica.